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TG Poste, Poste Italiane, cresce la logistica

di TMNews mercoledì 29 luglio 2026
2' di lettura

Roma, 29 lug. (askanews) - Sei mesi da primato per la logistica di Poste Italiane, che da gennaio a giugno ha consegnato la cifra record di 179 milioni di pacchi, segnando una crescita anno su anno del 12,5%. Aumenta anche il numero di pacchi recapitati dai portalettere: 81 milioni, +22,6% rispetto al primo semestre 2025. Un dato che cresce trimestre dopo trimestre: tra aprile e giugno, infatti, i portalettere di Poste Italiane hanno effettuato quasi la metà delle consegne totali in tutto il Paese. Un risultato che riflette il nuovo assetto della logistica avviato con la nascita della nuova rete corriere a gestione diretta che potrà contare, grazie ad un nuovo accordo sindacale, su un modello di distribuzione a zone capace di garantire maggiore flessibilità ed efficienza per milioni di clienti. Portalettere, dunque, sempre più centrali nella logistica di Poste Italiane legata all'e-commerce, secondo una strategia ogni giorno più green costruita su una flotta di 30 mila i veicoli a basse emissioni, 6.200 dei quali full green. E nell'ottica di avere consegne sempre più sostenibili, prosegue anche lo sviluppo del progetto Green Delivery, che offre ai clienti una gran varietà di punti di ritiro: la rete dei circa 12.700 uffici postali a cui si aggiungono i circa 20 mila punti, tra Rete Punto Poste e Locker, offre una nuova soluzione flessibile che, accentrando la consegna, permette una consistente riduzione delle emissioni di CO2. Una soluzione, questa, che gode del doppio vantaggio di rispondere alla domanda di consegne flessibili e alle esigenze di tutela dell'ambiente. Il servizio del TG Poste.

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Incendi in Europa, da Bruxelles la regia dei soccorsi Ue

Bruxelles, 29 lug. (askanews) - A Bruxelles, nella sala operativa dell'ERCC, la Commissione europea segue l'avanzata degli incendi. Il centro coordina l'invio di aerei antincendio, elicotteri, vigili del fuoco e altri mezzi quando uno Stato chiede aiuto. In queste settimane, con roghi attivi in diversi Paesi, la macchina europea è al lavoro.

"Quello che posso dire è che, per una stagione estiva, questo livello di mobilitazione è straordinario - Borja Miguelez, vice responsabile dell'unità ERCC -. Parliamo di più di dieci Paesi che stanno aiutando nello stesso momento. È davvero fuori dal comune, questa varietà di contributi e questa solidarietà".

Il monitoraggio continua dalla sala operativa di Bruxelles. "Restiamo molto all'erta per il futuro, perché vediamo due incendi boschivi molto estesi. Ma restiamo molto all'erta anche perché l'estate non è finita e ora arriverà un'altra ondata di caldo. Quindi siamo vigili anche su quello che potrebbe arrivare".

Per l'ERCC il lavoro non riguarda solo l'emergenza. "Bisogna avere una buona capacità di risposta, su questo non ci sono dubbi. Una risposta serve sempre. Molti incendi boschivi vengono spenti all'inizio. Questo bisogna continuare a farlo. Ma, più che moltiplicare per dieci le risorse di risposta, bisogna aumentare la prevenzione e mantenere un buon equilibrio tra prevenzione, preparazione e risposta".

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Iran, almeno 20 morti in attacchi Usa-Arabia Saudita in Iraq

Baghdad, 29 lug. (askanews) - Almeno 20 membri delle Forze di mobilitazione popolare irachene (Pmf) sono stati uccisi e altri 32 sono rimasti feriti negli "attacchi terroristici" messi a segno da Stati Uniti e Arabia Saudita contro diversi siti delle Pmf in varie province irachene. Lo ha riferito la coalizione di gruppi paramilitari iracheni, precisando in una nota che i raid hanno colpito strutture a Baghdad, Wasit, Ninive, Bassora, Kirkuk, Karbala e Diyala.

Gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita hanno dichiarato di aver colpito militanti iracheni sostenuti dall'Iran in risposta agli attacchi contro le forze statunitensi e gli impianti petroliferi sauditi.

L'Arabia saudita ha dichiarato che gli attacchi lanciati oggi con gli Stati Uniti "contro specifici obiettivi" in Iraq "sono stati effettuati nell'esercizio del diritto alla legittima difesa" del Paese, negando quindi l'escalation del conflitto.

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Fisco, de Bertoldi (Lega): Obiettivo sanatoria

Roma, 29 lug. (askanews) - "l Governo intende proseguire la digitalizzazione del fisco, tema al quale stiamo già dedicando grande attenzione. L'obiettivo è consentire al sistema fiscale di aumentare la compliance, migliorando il dialogo con il contribuente e contrastando l'evasione. L'intelligenza artificiale aiuta molto nel percorso di innovazione e consente di individuare i contribuenti meno affidabili. È fondamentale, inoltre, internazionalizzare e mettere in comune questi processi, così da raggiungere più efficacemente anche le multinazionali, che talvolta non si riescono a tassare a livello nazionale. Posso dire che è allo studio anche l'abbassamento dell'aliquota Irpef dal 43% al 33% per i redditi medi. È però normale che a una riforma fiscale, come quella che abbiamo avviato, si accompagni una sanatoria, pensata per i contribuenti onesti. Mi auguro possa essere realizzata una volta conclusa la riforma. Vogliamo un sistema basato meno sulla sanzione e più sul controllo, senza dimenticare che gli spazi fiscali dipendono anche dal contesto internazionale, a partire dalla situazione energetica". Lo ha detto Andrea de Bertoldi, membro della Commissione Finanze della Camera (Lega) e presidente di Lcd, a Largo Chigi, format di Urania News.

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Fisco, Marattin (PLD): Aliquota Irpef dal 43% al 33%

Roma, 29 lug. (askanews) - "Ogni euro recuperato dall'evasione non deve aumentare la spesa pubblica: il mio partito vuole ridurla. Dal recupero dell'evasione raccoglieremo circa 1,8-2 miliardi che, secondo noi, devono essere destinati all'abbassamento dell'aliquota Irpef, dal 43% al 33%, per i redditi tra i 50 mila e i 60 mila euro. In generale, in un'ottica di riforma del fisco, sarebbe opportuno eliminare tutte le detrazioni e le deduzioni. Con le decine di miliardi così risparmiati si potrebbe ridisegnare il sistema fiscale, preservando un livello minimo di reddito che dia diritto alle esenzioni. Inoltre, proporrei di ridurre dell'1% all'anno, per cinque anni, la spesa pubblica, così da arrivare ad abolire l'Irap, azzerare l'Ires sugli utili che rimangono in azienda e continuare ad abbassare l'Irpef per il ceto medio. Parlo proprio del ceto medio da sostenere, non dei redditi bassi, che già beneficiano di agevolazioni. Per quella fascia bisogna invece intervenire sul reddito lordo, che oggi è insufficiente". Lo ha detto Luigi Marattin, segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico, a Largo Chigi, format di Urania News.

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