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Mattarella: tensioni elettorali intempestive, preoccupa astensionismo

di TMNews giovedì 30 luglio 2026
1' di lettura

Roma, 30 lug. (askanews) - "Mi auguro che le tensioni elettorali - ancora, per la verità, piuttosto intempestive - non sottraggano attenzione ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini e non inducano ad alterare la realtà delle questioni. Non mi compete intervenire nelle dinamiche parlamentari e non intendo - com'è comprensibile - parlare di progetti legislativi che si trovano all'esame del Parlamento e che sarò chiamato a esaminare laddove mi pervengano", ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando durante la cerimonia del Ventaglio al Quirinale.

Il capo dello Stato ha aggiunto: "Non nascondo, doverosamente, la preoccupazione - tante volte manifestata - per il crescente fenomeno della mancata partecipazione al voto. Fenomeno che, affrontando il tema elettorale, dovrebbe essere il punto di attenzione principale per tutte le parti politiche, al di sopra di qualsiasi altro aspetto".

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Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia del Ventaglio al Quirinale.

"Conosco bene l'esercizio di critiche rivolte all'Unione per insufficiente incisività dalla sua azione, critiche avanzate con accanimento soprattutto da chi ne ostacola, in ogni modo e circostanza, la possibilità di strumenti decisionali e operativi più efficaci" ha rilevato Mattarella.

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"Mi limito - ha aggiunto Mattarella - a una considerazione che mi auguro induca a riflettere. In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l'abdicazione dello Stato".

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"L'informazione non è clone di sé stessa. Non è la caricatura della pecora Dolly - ha avvertito il presidente - nell'esperienza quotidiana, inoltre, iniziano ad accumularsi gli errori di risposte e di analisi fornite dagli strumenti di intelligenza artificiale" quando, invece, "anche da una informazione libera, indipendente, approfondita dipendono convinzioni e valori delle persone, l'esplicarsi della vita quotidiana. Ne dipende un valore prezioso che si chiama libertà. E' un compito e una responsabilità per gli operatori dell'informazione", ha concluso.

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"Quanto avvenuto - da ultimo - sabato in Val di Susa è inammissibile: sono chiamate in causa le basi stesse della convivenza democratica e non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi - ha aggiunto - . La violenza è un virus letale per la democrazia e per la vita sociale. Aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica. Vi si affianca un fenomeno più volte denunziato sulle pagine di diversi giornali e che richiede maggiore responsabile attenzione da parte di tutti, nella società e nella vita politica. Il fenomeno di una sorta di rifiuto sdegnato non di condividere ma di ascoltare le opinioni altrui: non ci si può sorprendere che ne derivi un clima di reciproca intolleranza, di avversione fanatica che contribuisce a seminare germi di violenza".

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