CATEGORIE

Danubio in secca: imbarcazioni bloccate e coltivazioni a rischio

di TMNews giovedì 30 luglio 2026
1' di lettura

Milano, 30 lug. (askanews) - Il Danubio non è più blu, ma è in secca in molti tratti del suo lungo corso. Mentre le allerte per l'ondata di calore sono in vigore nei Balcani, il drastico calo dei livelli del fiume ha bloccato la navigazione in alcune zone della Serbia, interrompendo le importazioni di carburante e la produzione di energia idroelettrica. Lungo il tratto serbo del Danubio, alcuni punti sono ora così bassi da poter essere attraversati a piedi. "Non ricordo che il Danubio sia mai stato così basso o che la situazione sia stata così grave", afferma il pensionato Dragoljub Selakovic. Gli idrologi avvertono che i livelli potrebbero raggiungere minimi storici e che è improbabile che le condizioni migliorino per almeno un altro mese. Anche in Bulgaria la situazione non è migliore, molte barche sono in secca, spuntano alghe e la poca acqua scorre lenta e limacciosa.

tag

Ti potrebbero interessare

Argentina, il soccorso dei turisti bloccati dalla nevicata: auto sepolte

Provincia di Catamarca (Argentina), 30 lug. (askanews) - Se una parte del Pianeta soffoca dal caldo e brucia per gli incendi, dall'altro emisfero arrivano immagini di uno scenario molto diverso.

La Gendarmeria Nazionale argentina ha condiviso un video del salvataggio di un gruppo di turisti bloccati da forti nevicate a più di 4.500 metri nella provincia andina di Catamarca.

Secondo le autorità le squadre d'emergenza hanno dovuto usare macchinari pesanti per liberare la strada dalla neve e tirare fuori i veicoli sepolti sotto la coltre bianca. All'operazione hanno preso parte vigili del fuoco, polizia e personale della Protezione Civile.

TMNews

Cisgiordania, Tajani: sanzioni mirate, no a stop accordo Ue-Israele

Roma, 30 lug. (askanews) - "Crediamo che le sanzioni" contro i coloni israeliani "debbano essere mirate contro chi fomenta l'odio, l'estremismo e la violenza, senza colpire indiscriminatamente la società civile israeliana. Per questo continuiamo a ritenere, insieme alla Germania e ad altri Paesi, che la sospensione, anche parziale, dell'Accordo di Associazione tra Unione europea e Israele non sia per il momento la scelta giusta". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel corso del Question Time al Senato, a un'interrogazione del senatore Peppe De Cristofaro (Misto-Avs).

"Accanto alle sanzioni nei confronti di Hamas, l'Italia è stata la prima a porre il tema delle sanzioni contro i coloni responsabili di atti di violenza, così come misure concrete contro il ministro Ben Gvir", ha aggiunto il ministro spiegando che l'Italia sta "valutando ulteriori proposte avanzate dalla Commissione europea riguardanti prodotti provenienti dagli insediamenti illegali".

TMNews

Crolla edificio a Messina: vigili del fuoco alla ricerca dei dispersi

Messina, 30 lug. (askanews) - Una palazzina che ospita attività commerciali e abitazioni è parzialmente crollata nel pomeriggio a Pistunina, quartiere alla periferia Sud di Messina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per le "operazioni ricerca dei dispersi coinvolti nel cedimento". Secondo fonti locali, almeno 5 persone sono rimaste ferite e sono state soccorse negli ospedali della zona. Il crollo sarebbe avvenuto in seguito ad un'esplosione, ma le cause non sono ancora chiare.

TMNews

Farmaci, Murzi: Regole chiare e tetto al payback

Roma, 30 lug. (askanews) - "La farmaceutica è il settore che incide maggiormente sulla quota di export italiano e contribuisce complessivamente per il 2% al Pil nazionale. Ma per continuare a investire il settore ha bisogno di regole durature e di velocità nei processi. Sia a livello europeo sia nazionale auspichiamo un quadro normativo che favorisca la produzione e l'accesso dei pazienti ai trattamenti e alle cure più innovative. Gli effetti positivi sono evidenti: sappiamo, ad esempio, dal recente report di EFPIA che in Europa per ogni euro investito in farmaci oncologici se ne generano più di sei di valore per il sistema. Venendo all'Italia, uno degli aspetti da affrontare è il payback sanitario. Si tratta di una misura nata nel 2013 che negli anni ha preso una deriva. Purtroppo, dal punto di vista industriale, pone un tema di margini di profitto delle aziende farmaceutiche, che con questa norma si riducono continuamente, a fronte però di investimenti che sono sempre di lungo periodo. È difficile giustificare gli investimenti se la profittabilità finisce per essere di poco superiore al costo del capitale. Comprendiamo comunque le esigenze di un Paese come l'Italia e saremmo quindi disponibili ad accettare una fase in cui il payback venga limitato, con un tetto prestabilito. Nel frattempo continuiamo a scommettere sull'Italia. Latina è un sito strategico per noi: rifornisce tutto il mondo, a eccezione degli Stati Uniti. Siamo convinti che l'innovazione nel settore debba accelerare. Da parte nostra ci impegniamo direttamente, partecipando anche al progetto con Microsoft "Il futuro della cura", attraverso il quale formiamo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale oltre 50 mila professionisti della salute". Lo ha detto Jacopo Murzi, Managing Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italy, a Radar, format di Urania News.

TMNews