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Migranti, Madrid: dall'Italia misura sproporzionata, la revochi

di TMNews martedì 4 agosto 2026
1' di lettura

Milano, 4 ago. (askanews) - Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, chiede all'Italia di revocare "immediatamente" i controlli temporanei alle frontiere marittime e aeree imposti dopo l'ondata di migranti irregolari nella penisola di Ceuta, in Africa settentrionale, registrata la scorsa settimana. Parlando dopo un incontro con i suoi omologhi europei, Grande-Marlaska ha definito la misura italiana "inutile e sproporzionata".

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Sardegna, il futuro della Onlus Effetto Palla per gli animali di nessuno

Oristano, 4 ago. (askanews) - Una volpe, un incendio, un bosco distrutto, un gruppo di veterinari. La storia vera della volpe Metà, salvata dal rogo che 5 anni fa distrusse il Montiferru in Sardegna, rivive ne "L'incendio del bosco grande", un'opera che è approdata proprio a Oristano, dove si trova la clinica che ospita ancora la volpicina: con la musica e la direzione di Lorenzo Subrizi, la voce narrante di Maria Alice Tagliavini, gli scenic video di Fabio Bozzetto e i complessi della Fondazione Fossano Musica coadiuvati dalla Nuova Orchestra della Sardegna.

Nell'anfiteatro estivo sul mare, sul sito archeologico di Tharros, a introdurre la serata nel quadro del festival estivo della Fondazione Mont'e Prama è giunta Licia Colò. Monica Pais, chirurga della Clinica Veterinaria Duemari, è l'autrice di un libro su Metà e poi del libretto dell'opera: "Il fatto che L'incendio del bosco grande venga rappresentato qui, a Tharros" dice, "che torni a casa poi alla fine è un'emozione grandissima. È un periodo un po' così perché abbiamo perso il nostro talismano..."

Il talismano era Palla, la cagnetta simil pitbull salvata dalla strada, diventata una star del web sui canali social della clinica Duemari, nel suo nome ormai dieci anni fa è nata la Onlus Effetto Palla per gli animali di nessuno, anche quelli bruciati del Montiferru: dieci anni di aiuti e progetti in tutta Italia e anche all'estero. Adesso Palla, adottata da Monica Pais, non c'è più; se ne è andata in giugno. Com'è il futuro della onlus? "Consolidare i nostri progetti, tra questi anche tutto quello che Palla si è portata appresso, la musica, l'arte: continuare a farli crescere" risponde Pais.

Torniamo alla storia della volpe Metà; paraplegica ma sopravvissuta al rogo, mentre migliaia di altri animali come in ogni incendio, spesso doloso, non ce l'hanno fatta. Che cosa significa tutelare la fauna della Sardegna e in genere la fauna selvatica? "Beh il territorio è molto delicato perché viviamo su un'isola con pochissimi abitanti, le campagne e le montagne ancor di più sono spopolate" dice la veterinaria. "Sono stati abbandonati. Quindi il Montiferru come tutti i nostri boschi è bruciato come un fiammifero perché i pascolativi non sono più pascolati, il sottobosco non è più pulito; a queste temperature alle nostre latitudini rende impossibile qualsiasi prevenzione".

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Ceuta, Francia: interferenze straniere per dividere l'Ue

Parigi, 4 ago. (askanews) - Stati stranieri avrebbero utilizzato le immagini della crisi migratoria di Ceuta per criticare la politica europea e dividere i Paesi dell'Unione. Lo afferma il ministro dell'Interno francese Laurent Nunez al termine della riunione con i colleghi europei. Il bilancio dell'arrivo di massa del 30 luglio è salito a 75 morti ed è ancora provvisorio. Secondo Madrid, oltre 70mila delle 72mila persone entrate nell'enclave spagnola sono tornate in Marocco.

"Il ministro dell'Interno spagnolo - afferma Nunez - ci ha comunicato che finora sono stati recuperati 75 corpi e che il bilancio è ancora provvisorio. La maggior parte degli Stati membri ha espresso grande partecipazione di fronte a questa tragedia. Si tratta dei corpi recuperati finora".

"Tutti gli Stati hanno deplorato che, con la circolazione di alcune immagini, si siano verificate interferenze straniere nell'informazione. Quelle immagini sono state utilizzate per criticare la politica migratoria dell'Unione europea e tentare di dividere gli Stati membri. Tutti i ministri dell'Interno hanno deplorato questo utilizzo e concordato che la divisione dell'Unione è il peggiore dei mali e va evitata a ogni costo", conclude il ministro francese.

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Ceuta, l'Ue: "Le immagini drammatiche battono le statistiche"

Milano, 4 ago. (askanews) - L'Unione europea rivendica la risposta comune alla crisi di Ceuta. Dopo la riunione straordinaria dei ministri dell'Interno, il commissario alla Migrazione Magnus Brunner afferma che l'arrivo di 72mila migranti ha messo alla prova la sicurezza delle frontiere esterne e la capacità di resistere alla disinformazione. Il bilancio è salito a 75 morti, mentre 70mila persone sono già tornate in Marocco. Madrid assicura che lo spazio Schengen non è mai stato compromesso.

"Questi ultimi giorni sono stati un test della nostra capacità di resistenza europea e della sicurezza complessiva delle nostre frontiere esterne. Abbiamo appena concluso la riunione informale dei ministri dell'Interno sugli eventi della scorsa settimana a Ceuta. Attorno al tavolo c'è stata piena solidarietà alla Spagna".

"Da decenni l'Europa non aveva un controllo così forte sull'immigrazione illegale. Ma gli eventi di Ceuta mostrano anche chiaramente che le immagini drammatiche prevalgono sulle statistiche migliori. È una delle lezioni che dobbiamo trarre".

"Questa settimana ci ha messi alla prova nella rapidità, nella solidarietà e nella capacità di resistere alla disinformazione. Ma ha anche dimostrato che, quando è stato necessario, la situazione è stata riportata sotto controllo. Non è accaduto per caso: è accaduto perché abbiamo agito insieme. La Spagna e i suoi cittadini possono contare sul sostegno della Commissione e sulla forza della nostra Unione".

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Qatar accusa Israele: ostacola l'attuazione del piano di pace per Gaza

Doha, 4 ago. (askanews) - Il mediatore del Qatar, il portavoce del ministero degli Esteri Majed Al Ansari, ha accusato Israele di ritardi nell'attuazione del piano di pace per Gaza, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che Hamas aveva accettato di deporre le armi, mentre Israele si rifiuta di lasciare il territorio.

"È chiaro alla comunità internazionale chi sta ostacolando l'attuazione dell'accordo. Il post di Trump sulla seconda fase, nonché il sostegno del presidente Trump a questo piano espresso nel post pubblicato nei giorni scorsi, attribuiscono la piena responsabilità alla parte israeliana. Quello a cui abbiamo assistito nell'escalation degli ultimi giorni, con attacchi mirati contro i civili e la caduta di oltre 30 martiri a seguito di questi attacchi continui, non è altro che un tentativo di ostacolare l'attuazione di questo piano e impedire il raggiungimento di soluzioni pacifiche riguardo al conflitto in quella zona".

"Per quanto riguarda l'eventuale ritiro di Israele, come abbiamo affermato molto chiaramente, riteniamo che Israele debba ritirarsi da tutti i territori che occupa, in conformità con il diritto internazionale. Tale occupazione non può essere giustificata da alcuna situazione di sicurezza, né attuale né passata, e pertanto il ritiro di Israele è un semplice dato di fatto ai sensi del diritto internazionale che non può essere contestato".

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