CATEGORIE

Alla Camera bagarre e bende opposizioni dopo no a uso chat Delmastro

di TMNews giovedì 6 agosto 2026
1' di lettura

Roma, 6 ago. (askanews) - Bagarre mercoledì alla Camera dopo il no dell'Aula alla richiesta della Procura di Roma di utilizzare le chat tra l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (Fdi) e Mauro Caroccia, presunto prestanome del clan Senese. A scrutinio segreto - richiesto da Pd, Avs e M5s - i sì alla relazione della Giunta per le autorizzazioni (contraria alla richiesta) sono stati 206, i no 133.

Originale protesta in Aula dei deputati Avs - al termine della dichiarazione di voto di Elisabetta Piccolotti - durante la quale gli esponenti si sono messi una benda bianca sugli occhi.

E poi la protesta dei 5Stelle, al termine dell'intervento del leader Giuseppe Conte: i deputati e contestualmente i senatori pentastellati - durante le comunicazioni di Giorgetti - hanno sollevato i cellulari inscenando un'azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle.

Infine, mercoledì, si è tenuta anche la prima conferenza stampa di Futuro Nazionale alla Camera: l'ex generale Roberto Vannacci ai giornalisti, al termine di un incontro fiume, a proposito del ruolo dentro o fuori la coalizione di centrodestra:

"Un'alleanza di centrodestra sulla rotta giusta, gli stessi obiettivi che la stessa alleanza di centrodestra si era data all'inizio del mandato. Se guardate a quelli che erano i propositi di inizio mandato, non mi sembra che siano così diversi da quelli che Fn sta proponendo in questo momento".

tag

Ti potrebbero interessare

Covid, Conte deposita "documento anonimo" su mascherine non filtranti

Roma, 6 ago. (askanews) - "Come prima questione c'è un'urgenza di questi ultimi giorni. Devo depositare un documento prima di entrare nel vivo della mia relazione. Questo documento mi è venuto tra le mani in forma anonima, io non ce lo avevo sennò lo avrei prodotto prima. Appena pervenutomi con lettera anonima l'ho esaminato e ho ritenuto che fosse degno di essere segnalato alla Procura di Roma. Lunedì sono stato alla Procura di Roma a consegnare questo documento che poi verrà allegato a questo verbale. Il documento è stato redatto il 14 aprile 2022, è un documento che mi è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche, è un verabale, siglato in tutte le pagine, consta di dieci pagine e viene redatto al fine di verificare la consegna delle mascherine effettuata dalla Società JC Eletronics Italia Srl. Leggendo questo verbale emergerebbe che tutti questi colli, che sono in quel momento depositati a Pomezia, non sarebbero corrispondenti, non sarebbero mascherine con efficacia filtrante. " Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte audito in commissione Covid.

"Leggendo questo, che è un verbale, emergerebbe - spiega Conte - che tutti i colli depositati in un deposito di Pomezia non sarebbero mascherine con efficacia filtrante, è venuto fuori che lo Stato, quindi la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero della Salute hanno sottoscritto un contratto transativo per 100 milioni".

TMNews

Covid, Conte in commissione: "Io mai sottratto, non accetto lezioni"

Roma, 6 ago. (askanews) - "Nonostante questa mia disponibilità, si è tentato di accreditare l'idea che io avessi paura di parlare davanti a questa commissione e al Paese: non è vero non mi sono mai sottratto, così intendo la politica, la politica per me è trasparenza e massima rendicontazione del proprio operato": lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte parlando in commissione Covid.

"In preda al furore polemico si è detto più volte che scappavo di fronte alla commissione o che avevo paura di essere audito, chi parla così evidentemente non mi conosce", ha aggiunto.

"Lo dico senza arroganza, senza iattanza, ma sulla paura e sull'onore non accetterò nai lezioni da chi non può darle", ha concluso.

TMNews

Covid, Conte: giuro sul mio onore, ma qui c'è chi l'onore l'ha perso

Roma, 6 ago. (askanews) - "Finalmente ci siamo. Mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò, non ho difficoltà quindi a giurare, esponendomi a tutte le conseguenze 'pleno jure', riferendo in coscienza di tutti i fatti da me conosciuti. Mi sono assunto sempre anche tutta la responsabilità politica delle mie condotte. Ma non voglio prendere in giro i cittadini: non c'è una conseguenza giuridica stretta collegata alla testimonianza". Lo ha detto Giuseppe Conte, aprendo la sua libera audizione in Commissione Covid.

"Giuro di dire la verità sul mio onore. L'onore per me viene prima di tutto, perché significa rispetto innanzitutto per me stesso, ma soprattutto rispetto per tutte le persone, in queste circostanze, che hanno perso la vita a causa della pandemia"

"Giuro sull'onore che qualcuno qui ha perso. Che ha perso già durante la pandemia, quando si è rifugiato nelle polemiche sterili e nelle strumentalizzazioni più futili. L'onore che quel qualcuno non ha riguadagnato nemmeno in questa Commissione che è concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti".

TMNews

Cisgiordania, raid a Qalandiya: demolite attività commerciali

Qalandiya, 6 ago. (askanews) - Per il secondo giorno consecutivo, le forze israeliane pattugliano il campo profughi di Qalandiya, nella Cisgiordania occupata. I militari fermano motociclisti, taxi e automobili, controllano i documenti dei passeggeri e perquisiscono i veicoli. Vicino al checkpoint di Qalandiya, i bulldozer israeliani hanno demolito diverse strutture commerciali.

Ziad al-Sharbati, proprietario dell'autolavaggio: "Ci hanno dato soltanto un avvertimento e poi hanno demolito. Non ci hanno dato la possibilità di opporci o di fare nulla. Sono arrivati direttamente e hanno distrutto tutto, come potete vedere". "Siamo qui da circa dieci anni. Avevamo appena ristrutturato l'autolavaggio e l'autosalone, e questa mattina sono arrivati e li hanno demoliti. Grazie a Dio. Chiediamo a Dio sollievo. Circa quattro famiglie vivono grazie all'autosalone qui e a quello dall'altra parte della strada".

TMNews