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Marcinelle, Braca: "Il mio docu per chi ha perso i nonni o i padri"

di TMNews giovedì 6 agosto 2026
1' di lettura

Roma, 6 ago. (askanews) - "Questo documentario è nato per commemorare i settant'anni della tragedia di Marcinelle, ma anche per raccontare la dolorosa vita che hanno fatto tanti emigranti italiani sia in Belgio, nelle miniere, ma anche in altri posti del mondo. Allo stesso tempo vuole essere un segno di speranza per le nuove generazioni, per quelli che hanno perso i nonni o i padri in questa tragedia affinché possano comunque superare un dolore che è ancora molto vivo dentro di loro. Ecco, attraverso il documentario, attraverso le loro rappresentazioni fotografiche, perché hanno fatto delle mostre teatrali, c'è un riscatto. Ecco perché si chiama 'Il fiore delle terre nere'". Così il regista Salvatore Braca ha definito, a margine della presentazione in anteprima della sua opera alla Farnesina, il documentario sulla tragedia di Marcinelle "Il fiore delle terre nere", che andrà in onda domenica 9 agosto su Rai Uno.

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"Giuro di dire la verità sul mio onore. L'onore per me viene prima di tutto, perché significa rispetto innanzitutto per me stesso, ma soprattutto rispetto per tutte le persone, in queste circostanze, che hanno perso la vita a causa della pandemia"

"Giuro sull'onore che qualcuno qui ha perso. Che ha perso già durante la pandemia, quando si è rifugiato nelle polemiche sterili e nelle strumentalizzazioni più futili. L'onore che quel qualcuno non ha riguadagnato nemmeno in questa Commissione che è concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti".

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Cisgiordania, raid a Qalandiya: demolite attività commerciali

Qalandiya, 6 ago. (askanews) - Per il secondo giorno consecutivo, le forze israeliane pattugliano il campo profughi di Qalandiya, nella Cisgiordania occupata. I militari fermano motociclisti, taxi e automobili, controllano i documenti dei passeggeri e perquisiscono i veicoli. Vicino al checkpoint di Qalandiya, i bulldozer israeliani hanno demolito diverse strutture commerciali.

Ziad al-Sharbati, proprietario dell'autolavaggio: "Ci hanno dato soltanto un avvertimento e poi hanno demolito. Non ci hanno dato la possibilità di opporci o di fare nulla. Sono arrivati direttamente e hanno distrutto tutto, come potete vedere". "Siamo qui da circa dieci anni. Avevamo appena ristrutturato l'autolavaggio e l'autosalone, e questa mattina sono arrivati e li hanno demoliti. Grazie a Dio. Chiediamo a Dio sollievo. Circa quattro famiglie vivono grazie all'autosalone qui e a quello dall'altra parte della strada".

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Cina, la scuola dove si formano i robot per il mondo del lavoro

Milano, 6 ago. (askanews) - Dalla teoria alla pratica, fino all'esame finale. Ma gli studenti non sono esseri umani: sono robot umanoidi. Succede a Hangzhou, nella provincia cinese dello Zhejiang, dove ha aperto la prima scuola del Paese dedicata alla formazione dei robot destinati al mondo del lavoro.

Nella prima classe ci sono 30 "allievi", preparati per impieghi nell'industria, nei servizi, nella sicurezza e nell'intrattenimento. Tra le lezioni: fare il caffè, servire un cliente, guidare visitatori, ma anche suonare il flauto o la batteria. Il percorso comprende test fisici, corsi specialistici - dalla medicina alle arti - e un esame finale per certificare le competenze.

Zhao Han, dell'Istituto di ricerca sulla robotica dell'Università di Zhejiang: "Alcuni componenti robotici sono già molto avanzati, ma fanno ancora fatica ad adattarsi alle situazioni operative reali. Il nostro obiettivo principale è sviluppare le capacità intellettuali dei robot, affinché possano integrarsi con successo nel mondo del lavoro."

La formazione viene personalizzata in base al tipo di robot e al produttore. Accanto ai corsi comuni, ogni macchina segue un addestramento specifico, calibrato sulle proprie caratteristiche hardware e sui compiti che dovrà svolgere.

"La tecnologia evolve molto rapidamente. Quello che oggi è nuovo e utile potrebbe essere superato già il prossimo anno. Per questo i robot seguiranno corsi di aggiornamento, così da restare al passo con l'innovazione ed essere sempre adatti ai loro impieghi", ha spiegato Zhu Tianle, ingegnere della Hangzhou Robot School.

Uno dei punti di forza del progetto è la possibilità di replicare il software: una volta completato l'addestramento di un robot, le stesse capacità possono essere trasferite a tutti gli altri modelli che condividono la stessa piattaforma hardware. Un sistema pensato per accelerare la diffusione di una nuova generazione di lavoratori artificiali.

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Kiev, Zelensky: La Russia non si ferma, userà missili balistici

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"Benvenuto, non soltanto in giorni così difficili - dice Zelensky - Questa notte è di nuovo un segnale prima dell'inverno. Pensiamo di aver bisogno di unità e di un forte sostegno da parte del vostro Paese e di tutti gli altri amici europei. È anche un segnale che la Russia dà a noi e al mondo: non vuole fermarsi". "Penso che voglia continuare e aumentare l'escalation, utilizzando missili balistici".

"Il motivo per cui sono qui - afferma Wes Streeting, ministro della Difesa britannico - "è innanzitutto trasmettere ancora una volta il messaggio del sostegno incrollabile e inequivocabile di tutti noi nel Regno Unito. Ma anche fare in modo che questa visita abbia risultati concreti. Essendo entrato in carica di recente, non voglio che questo diventi un motivo per rallentare il nostro sostegno e il ritmo degli aiuti".

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