CATEGORIE

É decollato con 25.000 fan dalla Olbia Arena il Jova Summer Party 2026

di TMNews sabato 8 agosto 2026
2' di lettura

Roma, 8 ago. (askanews) - In 25.000 hanno ballato e cantato al Jova Summer Party 2026 il 7 agosto alla Olbia Arena, da dove è partito il capitolo italiano de L'Arca di Loré, viaggio musicale e simbolico che ha preso il via nel marzo 2026 dall'Australia, proseguito attraverso festival e palcoscenici internazionali e ora finalmente approdato in Italia.

Una vera e propria festa in perfetto stile Jova, iniziata già nel pomeriggio con l'apertura delle porte alle 16.30 e con Lorenzo protagonista sul palco fin dalle prime ore. La prima tappa è stata subito ricca di ospiti e sorprese. Tra gli altri, Gabry Ponte, con cui Jovanotti ha recentemente pubblicato il brano "DNA", e Alfa, arrivato a sorpresa per duettare con Lorenzo sulle note di "Buon Vento".

Con una band eccezionale e un'energia straordinaria, il "Jova Summer Party" proseguirà il 12 agosto a Montesilvano, il 17 a Barletta, il 22 a Catanzaro, per poi approdare a Palermo il 29 e 30 agosto. Il 5 settembre sarà la volta di Napoli, prima del gran finale a Roma, il 12 e 13 settembre, con Jova al Circo Massimo, dove sono attese 100.000 persone. Jovanotti compirà sessant'anni il 27 settembre, pochi giorni dopo il doppio appuntamento conclusivo a Roma. Lorenzo ha deciso di mettersi in sella e raggiungere in bicicletta ciascuna delle tappe del tour, partendo proprio dal Circo Massimo. Un viaggio nel viaggio, tra musica, strada, incontri e chilometri: perché per Jova, questa volta, il modo più bello di arrivare alla festa sarà pedalare fino alla prossima tappa.

La produzione e l'organizzazione dei Jova Summer Party sono a cura di Trident Concerts che accompagna i tour di Jovanotti da oltre trent'anni.

tag

Ti potrebbero interessare

Bulgaria: drone proveniente da Romania esploso in nostro spazio aereo

Roma, 8 ago. (askanews) - Il primo ministro bulgaro Rumen Radev in conferenza stampa ha reso noto che un drone è entrato in territorio bulgaro ed è esploso vicino al confine con la Romania, in corrispondenza di un gasdotto transbalcanico che collega la Turchia all'Ucraina, il Trans-Balkan. Il primo ministro Radev non ha specificato la provenienza del drone, che non ha causato vittime, affermando che le autorità stanno indagando sull'esplosione. "Si è udita una forte esplosione accompagnata da fumo nero", ha dichiarato Radev.

"Alle 8.10 di questa mattina è avvenuto un incidente in cui un drone è entrato nello spazio aereo bulgaro ed è esploso a 100 metri all'interno del confine bulgaro, proveniente dalla direzione della Romania. L'episodio si è verificato nelle immediate vicinanze della stazione di compressione rumena, a 200 metri dal luogo dell'esplosione, a 200 metri dall'ex posto di controllo di frontiera tra Bulgaria e Romania a Kardam e a 1.000 metri dalla nostra stazione di compressione sul gasdotto Trans-Balkan".

"Il rumore proveniente da questo drone è stato rilevato dalla polizia di frontiera in Romania, seguito da un'esplosione molto forte segnalata dalla pattuglia della polizia di frontiera in piazza General Toshevo, situata nella zona. Il luogo dell'esplosione del drone è stato immediatamente individuato. Unità della polizia di frontiera, della polizia nazionale e del Ministero della Difesa sono attualmente sul posto, impegnate a determinare il tipo di drone. L'area è stata transennata; non si registrano vittime né danni agli edifici o alle infrastrutture".

"Quello che possiamo dire è che questo drone non è stato rilevato né identificato nello spazio aereo rumeno. Né è stato rilevato nel nostro spazio aereo. Come sapete, identificare e contrastare questi droni rappresenta una sfida importante. Non abbiamo inoltre ricevuto alcuna informazione dal Centro operativo aereo combinato di Torrejòn (importante struttura militare della NATO ndr , che monitora lo spazio aereo di tutta l'Europa meridionale".

TMNews

Relitto di epoca romana scoperto al largo di Mazara del Vallo

Roma, 8 ago. (askanews) - Un relitto di epoca romana, presumibilmente databile tra il II e il I secolo a.C., è stato individuato a circa tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo, a una profondità di 46 metri. Sul fondale sono presenti centinaia di anfore, due ceppi d'ancora in piombo e un'altra struttura dello stesso materiale.

"È una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni - ha dichiarato il mnistro della Cultura, Alessandro Giuli - Mi congratulo con l'Arma dei Carabinieri, con i suoi reparti specializzati, e con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana per la competenza e la dedizione che hanno reso possibile questo risultato. Il mare continua a restituirci frammenti preziosi della nostra storia e il relitto di Mazara del Vallo ci parla degli uomini, delle rotte e degli scambi che fecero del Mediterraneo un crocevia di civiltà. La ricerca proseguirà per svelarne la storia e consegnarla alla collettività".

La scoperta è avvenuta nel corso di un sopralluogo congiunto condotto dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dal Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina, con il supporto della Motovedetta dei Carabinieri di Trapani, dopo la segnalazione di alcuni cittadini.

Il sito sarà ora oggetto di ulteriori attività di documentazione e approfondimento da parte della Soprintendenza del Mare, per ricostruire il contesto archeologico e adottare le necessarie misure di Tutela.

TMNews

Trattativa acquisto per Spin Time resta aperta, Gualtieri al presidio

Roma, 8 ago. (askanews) - Va avanti il presidio di Spin Time, con quasi 200 persone tra cui anziani e bambini, che dormono in strada da circa 10 giorni in un agosto torrido. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha partecipato all'assemblea pubblica il giorno dopo il fallimento della trattativa d'acquisto con la proprietà Investire Sgr.

"É dolorosissimo vedere delle persone in strada, vedere delle persone sradicate dal luogo che era diventato non solo una casa ma un luogo che ha saputo costruire un percorso di integrazione", ha detto il sindaco alla folla di sfollati e attivisti.

Di fronte all'ingresso dello stabile occupato da 13 anni in via Santa Croce in Gerusalemme - sfollato e posto sotto sequestro giudiziario dopo un principio d'incendio nella notte tra il 29 e 30 luglio lasciando 400 persone senza casa (tra cui 90 bambini) - ci sono tende, gazebo per l'assistenza, enormi condizionatori e gente che si abbraccia, discute, balla, sta semplicemente insieme.

L'attivista Cecilia Pellizzari: "Sicuramente la trattativa di accordo ponte sul mantenimento dell'esperienza di Spin Time, il continuo della parte residenziale, culturale e degli attivisti dentro Spin Time, è sicuramente a una battuta d'arresto, quella è effettivamente finita. La trattativa sull'acquisto invece rimane aperta".

Sait, cittadino curdo che si occupa dei laboratori dei giocattoli:

"Le trattative non sono chiuse del tutto, perché si pensa prima a mettere in sicurezza lo spazio". "Qui ci sono dei bambini che sono nati, che vanno nelle scuole del quartiere, che sono stati sbattuti fuori, per me è un reato", aggiunge.

Ai due ingressi la strada è bloccata dalla polizia. Dentro tantissimi giovani, per molti la meglio gioventù, tra concerti, incontri, attività per bambini: uno spazio di aggregazione a cielo aperto.

"Si vede per strada quello che c'era dentro, effettivamente alla luce del sole, su una strada, è molto più impattante. Per conoscere effettivamente le realtà che collaborano, che lavorano insieme, tra l'abitativo, il sociale e il culturale, dentro a Spin Time dovevi entrare. Oggi le stesse cose che facevamo dentro le vedi fuori".

Intanto le famiglie che vivevano nel palazzo, avendone i requisiti, riceveranno una casa popolare. Walter, tra i primi ad occupare con Action: "Non ho la palla di vetro. Non penso che rientrerò, del futuro non v'è certezza. Ho i requisiti per la casa popolare, ma c'è gente prima di me".

Infine l'appello degli attivisti: "Abbiamo ricevuto un'enorme solidarietà dalla società civile rispetto a oggetti, fondi, una risposta incredibile. Ora e dal primo giorno ripetiamo sempre, che il nostro corpo in questo spazio è fondamentale, venire a occuparlo, venire a far vedere che siamo in tanti, venire a far vedere che un pezzo di città è veramente qua fisicamente e ci vuole rimanere finché non riotterremo lo spazio e le persone non avranno un tetto degno sotto sui stare", conclude Pellizzari.

Servizio di Stefania Cuccato

Montaggio Linda Verzani

Immagini askanews

TMNews

Taiwan, il presidente Lai sale sulla motovedetta lanciamissili

Roma, 8 ago. (askanews) - Il presidente taiwanese Lai Ching-te assiste alla quarta giornata dell'esercitazione Han Kuang, la più grande esercitazione militare di Taiwan, in una base navale di Kaohsiung. Lai è salito a bordo di una motovedetta lanciamissili Kuang Hua per osservare le manovre e rivolgere un messaggio di sostegno al personale navale, assicurando loro che "di fronte alle minacce e alle sfide esterne" il governo "fornirà il massimo sostegno" alle truppe.

TMNews