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Wakeboard, tre ori azzurri ai Mondiali del Lago del Salto

di TMNews lunedì 10 agosto 2026
2' di lettura

Rieti, 10 ago. (askanews)- Tre ori, un argento e un bronzo. È il bilancio dell'Italia ai Mondiali di wakeboard 2026, conclusi al Lago del Salto. Protagonisti i giovani azzurri: Veronica Riva e Matteo Molinari hanno conquistato i titoli iridati nelle categorie Junior Women e Junior Men, dopo l'oro ottenuto da Noa Gualtieri negli Under 14.

Palpabile l'emozione del Presidente della Federazione Italiana Surfing, sci nautico e wakeboard, Claudio Ponzani: "Vedere questa magia a casa mia, insieme a questa gente, mi emoziona. Pensavo di fare un bel mondiale, anche meglio del 2022 ma non pensavo andasse così bene. Lo si deve a chi ha lavorato per 7-8 mesi senza stop, a tutto il comitato organizzatore, a tutti i ragazzi e a tutti gli amici che si sono impegnati affinché questo mondiale potesse andare così. A loro uno speciale ringraziamento."

Riva ha dominato la finale Junior Women davanti alla greca Anna Maria Thomaidou e all'australiana Demi Micallef. Quarta l'altra azzurra Carolina De Lellis. Nella Junior Men, invece, Molinari ha preceduto lo statunitense Hudson Gentry e il tedesco Jacob Gauss. Sesto Giancarlo Iacorossi.

Medaglia anche nella categoria Open Men, con Federico Dal Lago secondo alle spalle dell'australiano Sam Brown. Terzo l'altro australiano Nic Rapa, sesto l'azzurro Massimiliano Piffaretti. Nelle Open Women quarto posto per Alizée Piana e quinto per Alice Virag.

A completare il bottino italiano il bronzo di Annalisa Di Corato nella categoria Over 40 Women. La Nazionale chiude così il Mondiale di casa con cinque medaglie complessive: tre ori, un argento e un bronzo, con i tre titoli conquistati tutti nelle categorie giovanili.

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In Sardegna il rilancio del Sinis col mistero dei Giganti di Cabras

Oristano, 10 ago. (askanews) - I Giganti sono tornati a casa: le 27 statue di circa tremila anni fa riemerse vicino a Oristano sono ora finalmente tutte riunite al museo Marongiu di Cabras, dopo una lunga battaglia: e da qui guardano a Monte Prama, la collina dove furono trovati negli anni 70 questi abitanti misteriosi della Sardegna.

Anthony Muroni, presidente della fondazione Monte Prama: "può immaginare, questo è un paese di 9mila abitanti che ha anche pochi padrini politici; fino all'ultimo, fino anche a 15 giorni prima che il trasferimento effettivamente si svolgesse, ci sono state pressioni perché alcune statue rimanessero a Cagliari. Ma lo spirito dell'ICOM, come lo spirito del Ministero della Cultura italiana, va verso la non disgregazione dei patrimoni nel loro complesso".

Così i ragazzoni sono tornati a Cabras, fra mare cristallino, spiagge di quarzo e altri siti archeologici nel parco naturale protetto di questa zona, il Sinis. I Giganti però sono un unicum ancora ammantato di mistero. Maria Mureddu, curatrice del museo Marongiu: "Beh innanzitutto sono le statue antropomorfe quindi le figure umane di grandi dimensioni in pietra più antiche del Mediterraneo occidentale. Sono dei guerrieri? Dei lottatori? Sono stati trovati in una necropoli nella quale, per quanto ne sappiamo, finora venivano esposti quasi esclusivamente giovani uomini, e quindi un'ipotesi è che queste statue rappresentino questi giovani uomini, magari non i singoli individui, ma il ruolo che loro rivestivano nella società nuragica dell'età del ferro. Quindi siamo tra l'XI e il IX secolo avanti Cristo".

La fondazione Monte Prama e le istituzioni locali pensano anche allo sviluppo economico basato sul turismo culturale; come spiega Muroni, "i dati del museo sono cresciuti di circa il 35% in questi mesi rispetto all'anno precedente. E la cosa impressionante è che durante la settimana noi abbiamo tantissimi visitatori che vengono dalla penisola e visitatori internazionali, mentre nel weekend c'è un'esplosione di visitatori interni".

Gli scavi continuano, chissà cos'altro verrà fuori da Monte Prama. Intanto gli studi sui Giganti finiscono di scardinare le antiche teorie di una Sardegna chiusa in se stessa: il museo Marongiu ospita una bella mostra sui documentati rapporti dei nuragici con l'esterno, in primo luogo con gli etruschi. Come dice Mureddu, "Al centro del Mediterraneo non si può essere isolati dagli altri però man mano che la ricerca va avanti si trovano sempre più indizi dei contatti"

E uno dei più bei Giganti sta per mettersi in viaggio, destinazione New York, per una mostra che apre al Metropolitan Museum Il 20 dicembre: "attraverso il mare color del vino, arte e identità al di là dell'antica Grecia". "Ovviamente ci si rivolge a delle aziende che sono specializzate nel trasporto di opere d'arte e verrà sicuramente costruita una struttura apposita per questo pugilatore. Quindi si ha una cassa che è un sistema che tenga tutte le parti in equilibrio perfetto" spiega Maria Mureddu, "avrà proprio un vestito, un'armatura studiata apposta".

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Armenia, Putin: Prima possibile un referendum sull'adesione all'Ue

Roma, 10 ago. (askanews) - L'Armenia dovrebbe indire un referendum sull'adesione all'UE "il prima possibile". Lo ha affermato il presidente Vladimir Putin, intensificando la pressione su Erevan dopo il rafforzamento dei suoi legami con Bruxelles.

"Pertanto saremo costretti, non solo in alcuni ambiti ma, in sostanza, a ridurre gradualmente quasi tutte le nostre attività con l'Armenia in ambito economico, riguardo ai processi di integrazione", ha detto Putin durante una conferenza stampa in Kazakistan.

"Vorremmo rivolgere un appello ai nostri partner e amici armeni. Lo stesso primo ministro (Nikol) Pashinyan ha affermato di ritenere opportuno indire un referendum su questa questione, ovvero sulla posizione che l'Armenia dovrebbe assumere: nell'Unione Eurasiatica o nell'Unione Europea. Vorremmo che ciò avvenisse il prima possibile", ha aggiunto.

"Qualunque decisione venga presa, ciò non comprometterà i nostri legami umanitari, né quelli politici. Ma in questo caso stiamo parlando esclusivamente di entità economiche: tutto va preso in considerazione", ha concluso.

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Teatro, al Festival Borgio Verezzi "La Cameriera brillante" di Goldoni

Roma, 10 ago. (askanews) - Il Festival Teatrale Borgio Verezzi, in Liguria, presenta, lunedì 10 e martedì 11 agosto in prima Nazionale, Miriam Mesturino, Franco Oppini in "La Cameriera brillante", di Carlo Goldoni, una produzione Dianact Ets con Luca Negroni e con Davide Diamanti, Silvia Di Cesare, Marta Virginia Morgavi, Lorenzo Vio, Alessio Zirulia, per la regia Ferdinando Ceriani; scene di Carlo Sala, musiche di Stefano Fresi.

Quando la scorta dei capolavori goldoniani è troppo inflazionata, si va alla riscoperta dei suoi testi meno conosciuti ma non per questo meno ricchi e divertenti. Potrebbe essere il caso de "La Cameriera brillante", testo tenuto a battesimo nel 1753 sul palcoscenico del teatro di San Luca, quando lo scrittore lasciò i comici di Medebac per assumere la direzione di quello che oggi è il Teatro Goldoni.

Goldoni aveva già scritto capolavori quali La bottega del caffè, La locandiera, il Teatro comico e si apprestava a dare alla luce La trilogia della villeggiatura, Gli innamorati e tanti altri capolavori.

"La Cameriera brillante" si colloca a metà strada di una produzione straordinaria e questa sua posizione privilegiata ne fa un sorprendete crocevia di temi e di personaggi che sembrano riassumere o evocare, in un certo qual modo, gran parte della sua drammaturgia (la serva Argentina non è forse una sorella di Mirandolina? E il gioco del teatro nel teatro non rimanda al Teatro Comico?) tanto da farci domandare come mai questa commedia abbia incontrato minor fortuna di altre.

Non si tratta di un Goldoni "minore", dunque, ma di un Goldoni tout court in cui si compie, una volta ancora, il suo miracolo creativo, cioè quella capacità di osservare il mondo, l'uomo, e di guardarlo con curiosità, amore e ironia attraverso la lente allegorica del teatro.

Tutta la vicenda, pilotata dalla cameriera Argentina (Miriam Mesturino), vera e propria regista in scena, ruota intorno al grande tavolo della sala da pranzo di Pantalone de' Bisognosi (Franco Oppini), in una scena che si compone e si scompone a vista ideata da Carlo Sala, che rievoca con i suoi colori le bricole veneziane; un tavolo che apparentemente invita alla convivialità ma in realtà diventa terreno di scontri e di screzi tra i personaggi, fino a trasformarsi in un palcoscenico su cui mettere in scena una commedia d'occasione capace di svelare a tutti i protagonisti di questa storia i propri difetti e a risolvere felicemente tre dolci problemi amorosi.

La commedia si svolge nella casa di villeggiatura di Pantalone a Mestre. L'avaro mercante veneziano ha due figlie: Flaminia, che ama il nobile spiantato Ottavio, e Clarice che ama il ricco plebeo Florindo. Pantalone non vede di buon occhio queste unioni, ma Argentina, tramite la messa in scena in casa di una commedia, riuscirà a mettere in luce i veri caratteri delle persone e a placare gli animi, con l'aiuto di Brighella e dello zanni Tracagnino. Grazie all'arguzia di Argentina, i due matrimoni saranno felicemente celebrati e lei conquisterà la mano del ricco padrone di casa.

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India, protestano gli studenti del Jharkhand, tra idranti e manganelli

Roma, 10 ago. (askanews) - La polizia indiana è ricorsa a gas lacrimogeni, manganelli e idranti per disperdere gli studenti che hanno marciato verso il Parlamento a Ranchi, nello Stato del Jharkhand, India orientale, mentre si intensificano le proteste contro i presunti brogli nei concorsi per l'accesso alla pubblica amministrazione.

Il movimento di protesta è iniziato il 29 luglio, quattro giorni dopo la fine della rivolta studentesca guidata dal "Partito del Popolo degli Scarafaggi" (CJP), che ha portato alle dimissioni del ministro indiano dell'Istruzione. Almeno sei manifestanti sono in sciopero della fame, tra cui il leader del movimento Devendra Nath Mahto, 33 anni, che digiuna da più di una settimana.

"Questa è la voce di centinaia di migliaia di giovani che cercano i propri sogni tra le pagine dei libri. È la voce di coloro il cui futuro dipende dai concorsi pubblici. In questa voce ci sono le speranze di molte madri, i sacrifici di molte sorelle e il sudore di molti padri. Come può questo governo non prestarvi attenzione?", ha affermato Devendra Nath Mahto, leader studentesco.

"Esortiamo tutti a mantenere la disciplina. Tutti devono dare prova di pazienza e sangue freddo. Continuerò il mio sciopero della fame finché le nostre richieste non saranno accolte", ha aggiunto.

"Oggi è il compleanno del primo ministro (del Jharkhand, ndr) Hemant Soren e non voglio che in questa giornata accada nulla agli studenti che possa portare a un episodio simile a quello avvenuto al Jantar Mantar di Delhi. Non fate agli studenti un regalo che provochi spargimenti di sangue o ferite alla testa, perché non farebbe altro che rafforzare questo movimento", ha concluso.

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