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Pecoraro Scanio: "Il Governo proclami emergenza climatica"

di TMNews martedì 11 agosto 2026
2' di lettura

Milano, 11 ago. (askanews) - "Siccità e incendi sono sottovalutati: il Governo deve proclamare l'emergenza climatica e serve una seduta straordinaria del Parlamento sulla crisi in atto". Lo chiede Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell'Ambiente e dell'Agricoltura e promotore della Rete EcoDigital.

"Le ondate di calore straordinarie hanno provocato tantissime vittime. Siamo in piena emergenza siccità nel 60% del territorio nazionale, l'emergenza incendi continua ed è prevedibile che ci saranno episodi climatici estremi perché il Mediterraneo si sta surriscaldando esattamente come gli scienziati annunciavano", ha affermato Pecoraro Scanio.

"Fin da prima di essere ministro dell'Ambiente ho cercato di richiamare l'attenzione da tantissimo tempo sulla necessità di un piano efficace di adattamento al cambiamento climatico e proponemmo azioni concrete con un conferenza governativa sul clima. Troppe persone nel Governo, nel Parlamento e nel Paese continuano a sottovalutare la crisi in atto", aggiunge.

Secondo Pecoraro Scanio "c'è bisogno di approvare subito il piano invasi richiesto dagli esperti, dagli agricoltori e dai consorzi di bonifica perché oggi raccogliamo solo l'11% dell'acqua disponibile". L'ex ministro ricorda inoltre la necessità di intervenire sugli invasi: "Dobbiamo ristrutturare, come aveva proposto il commissario nazionale alla siccità, i grandi invasi che in molti casi non hanno avuto manutenzione per decenni e quindi occorre subito utilizzarli al meglio".

Sul fronte incendi, sottolinea, "ci sono tantissime possibilità per bloccarli con una forte azione contro gli incendiari. Io personalmente volli il reato di incendio boschivo, ma non basta un reato: serve la prevenzione con le nuove tecnologie Ecodigital come i sensori di fumo che sono economici ed efficaci e servono tutti gli strumenti tecnologici, serve l'azione".

"Occorre quindi un'azione integrata di Governo. Il Governo non sia distratto dalle beghe interne e dalle risse tra i partiti, ma lavori rispetto al tema dell'emergenza climatica che è una priorità per tutti", ha concluso.

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Eclissi, bella ma attenti agli occhi: ecco cosa si rischia

Parigi, 11 ago. (askanews) - Quello di domani, mercoledì 12 agosto, sarà un caso abbastanza raro di eclissi di Sole visibile dall'Europa, che in alcune zone della Spagna e dell'Islanda sarà totale, ma anche in Italia potrà regalare visioni suggestive con una copertura del Sole che nel Nord del Paese sarà di oltre il 90%. Attenzione però: osservarla senza adeguata protezione può essere davvero molto pericoloso, perché può lasciare agli occhi danni permanenti. A spiegare cosa si rischia senza occhiali specifici, certificati e realizzati da produttori affidabili, è il dottor Eric Frau, oftalmologo a Parigi, dove il tasso di copertura del Sole sarà intorno al 92%, molto simile a quello delle città del Nord Italia come Torino, Milano e Venezia.

"Il pericolo è l'ustione della retina. E dato che per di più in questo caso c'è la tendenza a fissare lo sguardo, questa ustione si verificherebbe nella zona della macula. Nella zona della macula o proprio accanto ad essa. Si tratta di un'area di piccole dimensioni, pari a 500 micron. È lì che si trovano i coni e i bastoncelli. Ed è proprio questa zona che vi permette di vedere i colori e di avere una visione nitida. Quindi, se questa zona subisce una lesione, si perde la visione nitida. E si tratta di un danno irreversibile perché la retina è un tessuto neurologico che non si rinnova e non siamo in grado di rigenerarlo".

"In sé, non è più pericoloso per un bambino", aggiunge Frau interrogato su questo aspetto, dato che molti osserveranno l'eclissi in famiglia. "Solo che un bambino è più difficile da tenere sotto controllo. E poi in caso di ustione alla retina su un bambino, questa lo segnerà per tutta la vita. Quindi è più pesante rispetto a una persona di 85 anni che magari soffre anche di degenerazione maculare senile, o di un'altra patologia. Per un bambino è una vera catastrofe, se vogliamo. Senza contare che, in un bambino, se c'è un'ustione in un occhio più grave rispetto all'altro, non è detto che ce ne accorgiamo: se è piccolo, avendo entrambi gli occhi, non si rende necessariamente conto di ciò che l'altro occhio non vede".

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Siena, Teodora Axente ha creato il Drappellone del Palio del 16 agosto

Roma, 11 ago. (askanews) - É Teodora Axente la pittrice del Palio di Siena del 16 Agosto 2026. L'artista romena è stata incaricata di dipingere il Drappellone del Palio, dedicato alla Madonna dell'Assunta e presentato lunedì 10 agosto nel Cortile del Podestà.

"É un grande onore per me, la prima volta, sono un'artista straniera, ed è un grande privilegio per me far parte della storia e contribuire con uno dei miei lavori. Ma è stato anche un grande onore approfondire la dimensione storica di Siena, tutto il suo patrimonio, l'arte, il sapere. Questa esperienza mi ha permesso di scoprire un'altra prospettiva della storia che mi ha davvero colpito. È stata una sfida, ma al contempo una grande fonte di ispirazione per il mio lavoro", ha spiegato l'artista.

Nel Drappellone di Teodora Axente domina la figura della Vergine, costruita secondo un impianto piramidale che richiama la grande tradizione della pittura senese, una Madonna con un grande manto azzurro, a protezione della città, in un dialogo ideale con i capolavori di Simone Martini. Sullo sfondo nubi tempestose evocano la battaglia di Camollia del 1526, tema storico cui è intitolato il Palio. La sua opera andrà ad arricchire il museo della Contrada vincitrice della Carriera del 16 agosto.

"Lavoro molto anche nelle mie opere con il concetto di dualità tra corpo e anima", racconta Teodora.

Negli ultimi anni Siena è diventata parte integrante del suo percorso artistico. Riccardo Freddo, curatore della mostra di Teodora Axente insieme a Michela Eremita e il più giovane curatore a presentare la cerimonia di svelamento nella storia moderna del Palio:

"É veramente importante per l'artista poter celebrare una città come Siena, ricca di tradizione. Sia dall'inizio quando ha fatto una mostra a Santa Maria della Scala. Anche quando ha fatto un'opera dedicata al Palazzo Pubblico, la rosa d'oro regalata a Siena da Papa Pio II, ma anche qui con le opere di Lorenzetti. La città di Siena ha cambiato Teodora proprio come artista, anche perché l'ispirazione è ovunque, e grazie a questo lei è riuscita a creare queste opere stupende che dialogano direttamente con la città di Siena e la sua tradizione".

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"L'integrità dello spazio Schengen è pienamente garantita a Ceuta e a Melilla. Colgo inoltre l'occasione per sottolineare, in sede europea, la necessità di rafforzare il sostegno a Ceuta e a Melilla e di tenere conto delle loro specificità anche dal punto di vista sociale ed economico", ha affermato Albares.

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