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Dopo caldo record dell'estate, El Nino ci prepara un 2027 estremo

di TMNews martedì 11 agosto 2026
2' di lettura

Roma, 11 ago. (askanews) - Il peggio deve ancora venire: l'Europa occidentale ha appena attraversato il giugno-luglio più caldo mai registrato, con il continente costretto a fare i conti con siccità, incendi e terreni sempre più asciutti, ma l'allarme arriva da lontano. Nel Pacifico tropicale si sta sviluppando un El Nino destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi mesi. I due fenomeni non sono la stessa cosa: il primo si inserisce nella tendenza di lungo periodo del riscaldamento climatico, il secondo rappresenta una grande oscillazione naturale del sistema oceano-atmosfera. Ma la loro sovrapposizione potrebbe rendere particolarmente delicato il passaggio tra la seconda metà del 2026 e il 2027.

A rendere eccezionale l'estate occidentale è stata soprattutto la persistenza. Il caldo molto intenso era cominciato già nella seconda metà di maggio ed è proseguito attraverso ripetute ondate di calore: a questo si sono aggiunte la mancanza d'acqua e gli incendi. Su questo scenario entra in gioco El Nino. Il fenomeno consiste in un riscaldamento periodico delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale e si presenta in genere ogni due-sette anni. Modifica la posizione delle grandi aree temporalesche tropicali e, attraverso le correnti atmosferiche, può cambiare la distribuzione delle temperature e delle precipitazioni in molte parti del pianeta. In sé, è un fenomeno naturale che non è provocato dal cambiamento climatico causato dall'uomo nell'era industriale. Ma un El Nino forte che si sviluppa su un pianeta e su oceani già eccezionalmente caldi può aggiungere temporaneamente ulteriore calore al sistema climatico.

L'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) prevede che El Nino continui a intensificarsi tra agosto e ottobre e che il fenomeno prosegua nei primi mesi del 2027, con una probabilità elevata di temperature superiori alla norma su gran parte del pianeta. Non è però possibile affermare, a oggi, che l'inverno 2026-2027 sarà necessariamente più caldo, più piovoso o più tempestoso per il solo fatto che El Nino sarà molto forte.

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Eclissi, bella ma attenti agli occhi: ecco cosa si rischia

Parigi, 11 ago. (askanews) - Quello di domani, mercoledì 12 agosto, sarà un caso abbastanza raro di eclissi di Sole visibile dall'Europa, che in alcune zone della Spagna e dell'Islanda sarà totale, ma anche in Italia potrà regalare visioni suggestive con una copertura del Sole che nel Nord del Paese sarà di oltre il 90%. Attenzione però: osservarla senza adeguata protezione può essere davvero molto pericoloso, perché può lasciare agli occhi danni permanenti. A spiegare cosa si rischia senza occhiali specifici, certificati e realizzati da produttori affidabili, è il dottor Eric Frau, oftalmologo a Parigi, dove il tasso di copertura del Sole sarà intorno al 92%, molto simile a quello delle città del Nord Italia come Torino, Milano e Venezia.

"Il pericolo è l'ustione della retina. E dato che per di più in questo caso c'è la tendenza a fissare lo sguardo, questa ustione si verificherebbe nella zona della macula. Nella zona della macula o proprio accanto ad essa. Si tratta di un'area di piccole dimensioni, pari a 500 micron. È lì che si trovano i coni e i bastoncelli. Ed è proprio questa zona che vi permette di vedere i colori e di avere una visione nitida. Quindi, se questa zona subisce una lesione, si perde la visione nitida. E si tratta di un danno irreversibile perché la retina è un tessuto neurologico che non si rinnova e non siamo in grado di rigenerarlo".

"In sé, non è più pericoloso per un bambino", aggiunge Frau interrogato su questo aspetto, dato che molti osserveranno l'eclissi in famiglia. "Solo che un bambino è più difficile da tenere sotto controllo. E poi in caso di ustione alla retina su un bambino, questa lo segnerà per tutta la vita. Quindi è più pesante rispetto a una persona di 85 anni che magari soffre anche di degenerazione maculare senile, o di un'altra patologia. Per un bambino è una vera catastrofe, se vogliamo. Senza contare che, in un bambino, se c'è un'ustione in un occhio più grave rispetto all'altro, non è detto che ce ne accorgiamo: se è piccolo, avendo entrambi gli occhi, non si rende necessariamente conto di ciò che l'altro occhio non vede".

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Siena, Teodora Axente ha creato il Drappellone del Palio del 16 agosto

Roma, 11 ago. (askanews) - É Teodora Axente la pittrice del Palio di Siena del 16 Agosto 2026. L'artista romena è stata incaricata di dipingere il Drappellone del Palio, dedicato alla Madonna dell'Assunta e presentato lunedì 10 agosto nel Cortile del Podestà.

"É un grande onore per me, la prima volta, sono un'artista straniera, ed è un grande privilegio per me far parte della storia e contribuire con uno dei miei lavori. Ma è stato anche un grande onore approfondire la dimensione storica di Siena, tutto il suo patrimonio, l'arte, il sapere. Questa esperienza mi ha permesso di scoprire un'altra prospettiva della storia che mi ha davvero colpito. È stata una sfida, ma al contempo una grande fonte di ispirazione per il mio lavoro", ha spiegato l'artista.

Nel Drappellone di Teodora Axente domina la figura della Vergine, costruita secondo un impianto piramidale che richiama la grande tradizione della pittura senese, una Madonna con un grande manto azzurro, a protezione della città, in un dialogo ideale con i capolavori di Simone Martini. Sullo sfondo nubi tempestose evocano la battaglia di Camollia del 1526, tema storico cui è intitolato il Palio. La sua opera andrà ad arricchire il museo della Contrada vincitrice della Carriera del 16 agosto.

"Lavoro molto anche nelle mie opere con il concetto di dualità tra corpo e anima", racconta Teodora.

Negli ultimi anni Siena è diventata parte integrante del suo percorso artistico. Riccardo Freddo, curatore della mostra di Teodora Axente insieme a Michela Eremita e il più giovane curatore a presentare la cerimonia di svelamento nella storia moderna del Palio:

"É veramente importante per l'artista poter celebrare una città come Siena, ricca di tradizione. Sia dall'inizio quando ha fatto una mostra a Santa Maria della Scala. Anche quando ha fatto un'opera dedicata al Palazzo Pubblico, la rosa d'oro regalata a Siena da Papa Pio II, ma anche qui con le opere di Lorenzetti. La città di Siena ha cambiato Teodora proprio come artista, anche perché l'ispirazione è ovunque, e grazie a questo lei è riuscita a creare queste opere stupende che dialogano direttamente con la città di Siena e la sua tradizione".

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Ministro spagnolo a Ceuta: "Integrità Schengen pienamente garantita"

Ceuta (Spagna), 11 ago. (askanews) - Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha incontrato il responsabile di Ceuta, a quasi due settimane dall'invasione di circa 72.000 migranti che hanno attraversato il confine fra il Marocco e l'enclave spagnola. "L'integrità dello spazio Schengen è pienamente garantita a Ceuta e a Melilla", ha dichiarato Albares in visita a Ceuta. Dopo l'ondata migratoria senza precedenti, l'Italia ha istituito controlli alle frontiere per i viaggiatori spagnoli diretti in Italia, a cui Madrid ha risposto con misure analoghe. Da allora, secondo i dati del governo spagnolo, 70.000 migranti sono tornati in Marocco.

"L'integrità dello spazio Schengen è pienamente garantita a Ceuta e a Melilla. Colgo inoltre l'occasione per sottolineare, in sede europea, la necessità di rafforzare il sostegno a Ceuta e a Melilla e di tenere conto delle loro specificità anche dal punto di vista sociale ed economico", ha affermato Albares.

"La posizione del Marocco... Ieri il suo ministro della Giustizia ha parlato dei minori entrati illegalmente a Ceuta. La posizione del Marocco, sin dall'inizio, è stata quella di procedere immediatamente al rimpatrio. Non hanno chiesto alcuna contropartita in cambio", ha aggiunto.

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Il fiume Po è ai minimi storici, a Torino alghe e secche

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