Sisma Colombia, dichiarata "l'emergenza economica". Si scava ancora
Roma, 13 ago. (askanews) - È salito a 264 il numero dei morti per il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia, ma ci sono ancora 496 persone che risultano disperse e circa 3.500 feriti.
Il bilancio è stato aggiornato dal presidente colombiano Abelardo de la Espriella che, durante una conferenza stampa a Bogotà, ha dichiarato lo stato di "emergenza economica" per il Paese, misura che gli conferisce poteri speciali per decidere tasse e modificare il bilancio senza l'approvazione del Congresso per far fronte alle necessità. "Dobbiamo unirci sotto un'unica bandiera, la bandiera della Colombia, e gli sforzi del governo sono concentrati su questo", ha detto.
A Manizales, tra i centri più colpiti dal sisma, con Cali, Pereira e Armenia, gli abitanti vivono come una "ferita" il crollo della torre della Cattedrale di Nostra Signora del Rosario, simbolo della città. E si scava ancora tra le macerie; soccorritori e volontari parlano di scene dell'orrore, ma c'è anche qualche storia a lieto fine, come quella di Vickye, a Cali, che dopo giorni ha ritrovato il suo gatto Polux. Il suo cagnolino è stato estratto dopo un giorno, un altro gatto è morto e uno è ancora disperso.
"È un momento indescrivibile - dice felice - provo la stessa sensazione che avrei provato per una persona, è un essere vivente e fa parte della nostra famiglia".