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Cisgiordania, continua l'assedio alle case dei palestinesi a Qusra

di TMNews venerdì 14 agosto 2026
1' di lettura

Roma, 14 ago. (askanews) - Alcuni attivisti tentano di consegnare acqua, cibo e altri beni di prima necessità ai palestinesi le cui abitazioni sono assediate da coloni violenti da quasi una settimana a Qusra, in Cisgiordania, mentre le truppe israeliane presidiano ancora l'area.

Nelle immagini alcuni coloni che avevano montato una tenda vicino a un'abitazione palestinese fuggono all'arrivo dell'esercito israeliano, e poi ci sono attivisti israeliani che si dirigono verso l'abitazione sotto assedio e provano a parlare con i militari presenti, mentre i residenti restano sul balcone a guardare:

"La cosa surreale è che l'esercito ha lasciato che i coloni terroristi agissero indisturbati in quest'area: occupando case, ferendo persone, bloccando le loro attività di sostentamento e impedendo la libertà di movimento - afferma Anton Goodman, direttore ad interim di Rabbis for Human Rights - Eppure, quando arriviamo qui, letteralmente con bottiglie d'acqua e pane, l'esercito interviene subito, insistendo per controllare e verificare esattamente cosa contengano quelle bottiglie".

"Entrambe le parti soffrono, israeliani e palestinesi, e non voglio che nessun altro genitore, palestinese o israeliano, provi il dolore che ho provato io per la perdita di mio figlio", dice l'attivista Ilana Kaminka, il cui figlio è stato ucciso nell'attacco di Hamas del 7 ottobre - le persone di entrambe le parti hanno dimenticato l'umanità dell'altro, sono qui per far sentire la mia voce contro tutto questo".

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Francia e Gran Bretagna "bruciate" dalla quinta ondata di calore

Parigi, 14 ago. (askanews) - Francia e Regno Unito stanno registrando la quinta ondata di calore consecutiva con picchi superiori ai 40 gradi nelle città come Parigi, dove diventa difficile vivere e fare i turisti.

A Lione si soffrono i 30 gradi centigradi già la mattina alle 10. "Ci dicono che è la quinta ondata - afferma Claudine, pensionata - io non mi sono accorta se sono state due, tre, quattro o cinque, perché non si è mai fermato... A parte un giorno in cui c'è stato un temporale e la temperatura è scesa un po'. È così da... fine maggio".

Sono 75 i dipartimenti in allerta arancione per la canicola nel venerdì prima di Ferragosto. Un'ondata iniziata il 28 luglio senza tregua, che ha superato quella del 2003 di 17 giorni. Non va meglio a Londra. Fanno impressione le immagini dei parchi cittadini a confronto: luglio 2024 e luglio 2026, con le aree un tempo verdi ora bruciate dal clima secco. Secondo il Met Office, l'agenzia meteorologica nazionale del Regno Unito, luglio è stato il mese più secco mai registrato nel Sud del Paese dal 1836.

"Il caldo è insopportabile qui onestamente - dice uno studente - non riesco a credere alla canicola che stiamo vivendo a Londra, soprattutto perché penso davvero che non siamo fatti per questo. A Londra non ci sono misure per affrontare questo caldo, perché semplicemente non ci siamo abituati".

La situazione però dovrebbe migliorare in Francia e in gran parte d'Europa nelle prossime ore, anche in Italia dopo Ferragosto è atteso un primo cambiamento con l'arrivo di una rapida perturbazione che dovrebbe spezzare il fronte bollente.

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Misteriosa strage di elefanti in Kenya: muoiono in pochi giorni

Roma, 14 ago. (askanews) - L'elefante è steso a terra e tenta inutilmente di rialzarsi sollevando una nuvola di polvere. Questo pachiderma è l'ultima vittima di una malattia "misteriosa" che da giugno ha ucciso almeno 20 elefanti nel Kenya meridionale, vicino al confine con la Tanzania e al Monte Kilimangiaro. Le vittime sono per lo più femmine o giovani maschi, tutti accomunati dagli stessi sintomi: difficoltà a camminare, a respirare e irrequietezza.

Patrick Papatiti, responsabile delle operazioni, terreni comunali di Olgulului, che comprende la riserva in cui è stato recentemente trovato un elefante affetto da questa patologia:

"Il numero attualmente registrato è 19, non so se il Kenya Wildlife Service abbia aggiornato i propri registri, ma la cifra aggiornata è 19 e questo sarà il ventesimo. Purtroppo, siamo arrivati a 20" decessi. Sebbene alcuni dei primi esami abbiano ipotizzato come causa un avvelenamento da cianuro, derivante dai pesticidi utilizzati nei terreni agricoli circostanti, altri, inclusi gli esperti locali di fauna selvatica, non ne sono convinti.

"Non ne abbiamo idea. Stiamo ancora cercando di capire cosa sta accadendo. Abbiamo visto iene o avvoltoi mangiare le carcasse senza morire. Abbiamo visto predatori altri predatori morire nutrendosi di un animale avvelenato. Ma in questo caso, nulla. Fanno un banchetto e se ne vanno. Quindi non abbiamo idea di cosa sia".

Nelle immagini i veterinari dello Sheldrick Wildlife Trust e del Kenya Wildlife Service (KWS) prestano assistenza a un elefante maschio, un esemplare di 11 anni di nome Genghis Khan, sdraiato a terra dopo aver accusato un malore presso la Kitenden B Community Conservancy. Gli somministrano un'iniezione di glucosio, l'unica opzione possibile, dato che la malattia resta misteriosa:

"Quando questi elefanti hanno iniziato a morire ci siamo sentiti davvero male, perché sono una nostra risorsa, siamo addolorati. Non sappiamo cosa li stia uccidendo. Il governo deve indagare per capire cosa sta accadendo", ha spiegato Noah Saatia, agricoltore e presidente della comunità di Kimana, secondo il quale "il problema non è legato alle attività agricole".

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Incendi Spagna, evacuati tesori del Monastero di San Juan de la Pena

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Le ripetute ondate di caldo estremo quest'estate hanno alimentato massicci incendi in tutta la Spagna e non solo, nelle ultime ore diversi paesi europei sono alle prese con nuovi roghi, con le temperature torride e i paesaggi aridi che creano condizioni pericolose: dalla Francia all'Italia, passando per Croazia e Germania.

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