CATEGORIE

Incendi in Francia e Belgio, morti in Grecia e roghi verso la Germania

di TMNews lunedì 17 agosto 2026
2' di lettura

Milano, 17 ago. (askanews) - Incendi su più fronti in Europa, tra Grecia, Francia e Belgio. In Grecia, due persone sono morte sull'isola di Salamina, vicino ad Atene, dove due roghi sono scoppiati a pochi minuti di distanza. Oltre 570 persone sono state evacuate via mare dalla Guardia costiera.

Sull'isola di Skyros, nell'Egeo, i vigili del fuoco hanno invece messo sotto controllo un incendio scoppiato in una pineta e alimentato dal vento. Restano piccoli focolai, trattati dalle squadre a terra.

Nelle Landes, nel sud-ovest della Francia, il fuoco ha bruciato circa 1.700 ettari. A Garein una prima cinquantina di residenti ha potuto rientrare a casa, ma circa 600 persone restano ancora lontane dalle proprie abitazioni.

Alexandre Bourmaud, comandante dei vigili del fuoco: "Bisogna essere estremamente rigorosi nel mettere in sicurezza il bordo dell'incendio. I rischi di ripresa sono spesso più violenti del fuoco stesso, perché la vegetazione si è seccata. L'obiettivo è fare in modo che i margini siano puliti: con l'acqua, usando i nostri mezzi e le lance, oppure con i bulldozer, per creare una zona cuscinetto tra l'area bruciata e quella non bruciata".

Più a nord, il Belgio affronta il suo più grande incendio in epoca moderna. Nelle Hautes Fagnes, riserva naturale al confine con la Germania, le fiamme hanno percorso circa 3mila ettari tra torbiere, erba secca e pinete.

Il terreno rende difficile l'intervento dei mezzi pesanti. Accanto ai vigili del fuoco sono entrati in azione elicotteri, rinforzi tedeschi e trattori agricoli usati per trasportare acqua. "Resistiamo e proteggiamo tutto quello che possiamo", dice Gregory Melotte, sergente dei vigili del fuoco

Il fronte resta vicino al confine tedesco. "È possibile che arrivi in Germania, e per il momento va verso la Germania - dice Luc Burette, comandante della zona di crisi: - Potrebbe raggiungerla se non riusciremo a circoscrivere il fuoco, perché siamo ormai a soli 2.500 metri dal confine tedesco".

tag

Ti potrebbero interessare

Familiari, amici e fan danno l'ultimo addio a Bonnie Tyler in Galles

Swansea (Galles), 17 ago. (askanews) - Familiari, amici e fan hanno reso omaggio alla cantante gallese Bonnie Tyler durante il funerale a Swansea, in Galles, ricordandone la gentilezza, la forza e la risata contagiosa. Tyler, nota soprattutto per la hit "Total Eclipse of the Heart", è scomparsa in Portogallo all'età di 75 anni l'8 luglio 2026. Oltre 1.000 persone hanno partecipato alla cerimonia funebre nel Galles meridionale, che è stata trasmessa anche in diretta streaming per permettere ai fan lontani di ricordarla.

TMNews

Galles, Greenpeace al primo ministro: "La nostra casa è in fiamme"

Milano, 17 ago. (askanews) - Una scritta gigante nella campagna gallese: "La nostra casa è in fiamme, Andy". È il messaggio rivolto da Greenpeace al premier britannico Andy Burnham, in un'opera di land art realizzata a Conwy, su un fianco di montagna segnato dagli incendi. Nelle immagini diffuse dall'ong si vede anche il volto di Burnham rappresentato mentre versa petrolio e gas sulle fiamme.

La protesta arriva mentre gli incendi continuano a colpire il Regno Unito. Nel Galles del Sud circa 200 militari britannici sono stati dispiegati su richiesta del South Wales Fire and Rescue Service, impegnato contro dieci grandi roghi nella regione. I soldati forniscono supporto logistico, operativo e di pianificazione alle squadre antincendio.

La scorsa settimana Burnham, durante una visita a Stourbridge, vicino Birmingham, dove un incendio ha danneggiato alcune abitazioni, aveva detto che la Gran Bretagna deve affrontare il cambiamento climatico e accelerare la transizione verso energie pulite.

TMNews

Nave Emergency soccorre oltre 50 migranti in area Sar Libia: 7 morti

Roma, 17 ago. (askanews) - La nave Life Support di Emergency ha soccorso un'imbarcazione con a bordo oltre cinquanta migranti nelle acque internazionali della zona Sar libica. Sette migranti sono morti durante la traversata sulla barca di legno a doppio ponte, mentre due sono in gravi condizioni per "soffocamento", ha reso noto la ong, che ha soccorso in totale 57 persone.

"Quando ci siamo avvicinati abbiamo visto una barca sovraffollata - ha spiegato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency - e una motovedetta libica che ha iniziato a dirigersi verso la nostra nave ed è rimasta a sorvegliare l'operazione per tutta la sua durata".

"A metà soccorso il nostro team si è accorto della presenza di 9 persone sdraiate sul ponte, dove erano state trasportate dagli altri naufraghi che le avevano recuperate dalla stiva dove avevano trascorso tutto il viaggio. Per 7 di loro non c'è stato niente da fare; due di loro sono in condizioni critiche per soffocamento".

I naufraghi hanno riferito di essere partiti all'alba del 16 agosto da Zuwara e di essere originari di Somalia ed Egitto. Le persone soccorse in totale sono 50, di cui 45 uomini e 5 donne. Ci sono 29 minori stranieri non accompagnati, di cui 26 maschi e 3 donne. Il porto sicuro d'approdo (POS) assegnato è Bari.

TMNews

Yemen, Onu preoccupata per rischio ritorno conflitto su "vasta scala"

Ginevra, 17 ago. (askanews) - L'Onu si è detta preoccupata dal crescente bilancio di ostilità nello Yemen e ha chiesto di mettere fine a "qualsiasi azione che rischi di far precipitare nuovamente lo Yemen in un conflitto su vasta scala". L'appello segue l'avvertimento lanciato dall'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Tuerk, secondo cui il Paese rischia di tornare a un "conflitto su vasta scala". Lo Yemen, teatro di oltre un decennio di guerra civile, il mese scorso è diventato l'ultimo Paese a essere trascinato nel conflitto mediorientale, dopo che gli Houthi - sostenuti dall'Iran - hanno infranto la tregua del 2022 con il governo appoggiato dall'Arabia Saudita, intensificando gli attacchi contro le aree controllate da quest'ultimo.

Shabia Mantoo, Portavoce dell'Onu per i diritti umani: "Siamo preoccupati per il crescente bilancio legato all'escalation di ostilità in Yemen. Dal 6 agosto sono state segnalate almeno 17 vittime civili causate dagli attacchi di Ansar Allah nelle aree controllate dal governo. A fine luglio sono state registrate due vittime nelle aree controllate da Ansar Allah", ha dichiarato.

"È fondamentale che tutte le parti rispettino il diritto internazionale umanitario e le norme sui diritti umani. Devono astenersi da attacchi contro civili e beni civili e adottare tutte le precauzioni possibili per evitare morti e feriti tra la popolazione civile, nonché danni ai beni civili", ha aggiunto.

"Invitiamo tutte le parti a sospendere immediatamente qualsiasi azione che rischi di far precipitare nuovamente lo Yemen in un conflitto su vasta scala. Invitiamo tutte le parti a ridurre le tensioni e a risparmiare al popolo yemenita ulteriori sofferenze. La popolazione dello Yemen ha già sofferto fin troppo a causa delle devastanti conseguenze di anni di conflitto, sfollamenti e crisi umanitaria", ha concluso.

TMNews