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Israele apre indagine sull'uccisione di Hind Rajab, aveva 5 anni

di TMNews mercoledì 19 agosto 2026
1' di lettura

Gaza, 19 ago. (askanews) - Israele ha annunciato di aver aperto un'indagine sull'uccisione a Gaza di Hind Rajab, bambina palestinese di 5 anni, a oltre due anni dalla sua morte.

Il 29 gennaio del 2024 l'auto su cui si trovava la sua famiglia, in fuga da Gaza City durante l'avanzata dell'Idf, viene crivellata di colpi dall'esercito israeliano. Sopravvissuta al fuoco, la bambina chiama i servizi di emergenza, la Mezzaluna Rossa Palestinese, in una lunga e disperata telefonata in cui chiede aiuto. Viene mandata una autoambulanza sul posto per salvarla, ma a sua volta viene colpita: in tutto morirono 9 persone. Fra loro i soccorritori e la bambina, diventata simbolo della strage a Gaza in questi anni di guerra; la sua storia è raccontata nel film "La voce di Hind Rajab", in cui si sentono le registrazioni originali della sua chiamata.

Israele ha ora dunque annunciato l'inchiesta, dopo una indagine interna preliminare che ha riguardato diversi episodi controversi che hanno coinvolto l'esercito israeliano, fra cui la morte di 15 palestinesi, compreso personale medico e un dipendente delle Nazioni Unite, avvenuta nel marzo 2025 a Tal al-Sultan, nel sud della Striscia di Gaza.

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"Ci siamo svegliati al rumore di un'esplosione - racconta Mahmoud al-Madhoun. - Hanno ucciso persone, anziani, bambini e donne. Parlano di una tregua e ogni giorno diciamo che c'è speranza per domani, ma il numero dei martiri continua ad aumentare. Abbiano almeno un po' di pietà per noi. Ieri era il porto, oggi è un parco pieno di bambini. Si stanno vendicando tutti su di noi". "Sono uno sfollato - aggiunge - basta vivere nel terrore. Non possiamo più vivere nelle nostre tende".

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Oasis: Don't Look Back In Anger racconta il trionfale tour di reunion di Liam e Noel Gallagher, "Oasis Live '25", uno dei ritorni rock 'n' roll più attesi dei nostri tempi. Il film è un resoconto esaltante di quello che è, senza dubbio, il più grande evento musicale del 2025, e cattura l'esperienza e le emozioni della band e dei suoi fan in tutto il mondo. La prospettiva unica include l'accesso alle prove, al backstage e al palco, oltre alla prima intervista congiunta di Noel e Liam dopo più di 20 anni. Accanto al tour mondiale tutto esaurito della band, il film esplora anche il profondo impatto emotivo di questo fenomenale momento culturale globale e ciò che la loro musica significa per il pubblico e le generazioni di tutto il mondo.

Con un accesso senza precedenti e immagini mai viste prima, il film è una produzione di Magna Studios, presentata da Sony Music Vision in collaborazione con Sony Music Entertainment UK. Sam Bridger (Lewis Capaldi: How I'm Feeling Now, New York: la rinascita del rock and roll) e Guy Heeley (Peaky Blinders: The Immortal Man) sono i produttori, mentre Kate Shepherd, Marisa Clifford, Davud Karbassioun, Tom Mackay, Krista Wegener, Thomas Benski, Isabel Davis e Tim O'Shea sono gli executive producer. A guidare il team creativo e tecnico ci sono anche i sound mixer premiati agli Oscar James Mather (Top Gun: Maverick, Belfast) e Tarn Willers (La zona d'interesse), insieme al direttore della fotografia Haris Zambarloukos (Belfast, Beetlejuice Beetlejuice) e ai montatori George Cragg e Martina Zamolo.

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"Un fattore chiave è l'abbondanza di fonti di energia rinnovabile nelle province occidentali, poiché la Cina richiede che tutti i nuovi grandi progetti di data center provengano per almeno l'80% da fonti di energia verde - spiega Simeng Deng analista senior di Rystad Energy - Le regioni occidentali possiedono le migliori risorse eoliche e solari della Cina e sono già i principali centri di produzione di energia rinnovabile del paese".

La Cina per alimentare l'espansione dell'intelligenza artificiale, che richiede quantità sempre più grandi di calcolo, di spazio ed energia, porta avanti da qualche anno il principio dei "dati a est, calcolo a ovest", spostando le complesse infrastrutture dalle città sovrappopolate alle zone rurali occidentali.

Una strategia che sta avvicinando la Cina all'obiettivo di raddoppiare la capacità dei data center entro i prossimi cinque anni. Con un impatto sulle popolazioni locali da valutare, fra ottimismo dei contadini per le occasioni di lavoro e la necessaria tara sul controllo del dissenso da parte del governo centrale sulle sue politiche.

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