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Pichetto: su accise valuteremo nelle prossime ore, non c'è Cdm convocato

di TMNews lunedì 24 agosto 2026
1' di lettura

Rimini, 24 ago. (askanews) - "In questo momento, non c'è" da parte della premier "la convocazione del Consiglio dei ministri" ma "stiamo valutando la questione, in contatto non solo con il ministro dell'Economia, ma più uffici stanno valutando la questione, perché il tema è di estrema delicatezza. Lo vedremo nei prossimi giorni, così come vediamo di ora in ora se si apre o meno lo Stretto di Hormuz": così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Meeting di Rimini, parlando della questione delle accise sui carburanti.

In merito a quanto sarebbero le risorse disponibili ad oggi, Pichetto Fratin risponde: "È una domanda da rivolgere al ministro dell'Economia - sottolinea -. Da parte mia, potrei esprimere delle opinioni personali, non sarebbe corretto prima di aver concertato con gli altri membri del governo. Il tema esiste, ma valuteremo cosa fare nelle prossime ore".

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La prima regola, ha spiegato Garassini, è "aspettare i 13 anni per consegnare uno smartphone, ma non è l'unica: si tratta poi di riempire quel tempo di altre cose, di alternative, di formazione". I gruppi attivi in Italia "sono più di 260 e coinvolgono oltre 26mila genitori, e ognuno di questi gruppi genera idee e proposte concrete che possono aiutarci a vivere meglio l'uso del digitale, in famiglia ma anche come società".

Un'iniziativa che nasce mentre si attende una regolamentazione sul limite d'età, "che potremmo prendere un po' più sul serio e avere come legge". "C'è un disagio degli adolescenti verso l'uso dei social ed è giusto raccoglierlo", ha aggiunto la professoressa: "Non per dire che i social non vanno usati mai, ma per dire che dobbiamo riprenderci la libertà di non usarli. Un po' quello che ci chiede il Papa quando dice che educare all'uso dell'intelligenza artificiale significa anche sapere quando non usarla".

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Quella paura, ha spiegato Pinna, "è largamente irrazionale, innanzitutto perché i reattori tipo Chernobyl non li avevamo in Occidente. Nei 40 anni da Chernobyl a oggi, nei reattori occidentali, francesi, americani, tedeschi, spagnoli, non è successo nessun incidente. Ci sono 430 reattori in funzione da almeno 40 anni e non è successo niente". Quanto a Fukushima, ha ricordato "un terremoto di nono grado che ha spostato l'asse terrestre di 17 centimetri, con uno tsunami di 14 metri che ha ucciso 20mila persone sulla costa".

"Statisticamente il nucleare è sicuro come le rinnovabili: sono più pericolosi il petrolio, il gas, il carbone", ha aggiunto il giornalista. Poiché in futuro "l'elettricità ci servirà sempre di più, e anche la produzione di idrogeno", secondo il divulgatore "conviene immaginare un futuro energetico dove c'è un mix: rinnovabili, anche maggioritarie, e nucleare, e altre fonti come le onde marine, la geotermia e molte altre".

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Ci sarà "certamente" un "passaggio preliminare in Consiglio dei ministri" anche se non è previsto dalla procedura europea in cui "io, Giorgetti e la presidente del Consiglio informeremo il governo". "Stiamo vedendo gli investimenti uno per uno poi valuteremo".

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