CATEGORIE

Nepal, salvata bambina di sei anni intrappolata nel fango

di TMNews lunedì 31 agosto 2026
1' di lettura

Timure (Nepal), 31 ago. (askanews) - Le immagini diffuse dalla Polizia Armata del Nepal e filmate il 28 agosto mostrano gli agenti che estraggono dalle macerie Manisha, una bambina di sei anni rimasta intrappolata per ore sotto il fango a Timure, uno dei primi villaggi colpiti dalla mareggiata di acqua, fango e detriti del 26 agosto.

tag

Ti potrebbero interessare

Gaza, un'ambulanza colpita diventa il "Bus dei sogni" per i bambini

Khan Younis (Striscia di Gaza), 31 ago. (askanews) - Un'ambulanza della Mezzaluna Rossa palestinese, danneggiata dai bombardamenti israeliani, è stata riparata e trasformata nel "Dream Bus", un mezzo che porta attività educative, ricreative e di sostegno psicologico nei campi degli sfollati della Striscia di Gaza. A Khan Yunis i bambini guardano film, ascoltano storie e partecipano a giochi e attività pensate anche per affrontare alcuni degli effetti della guerra.

"Il Dream Bus è un'idea innovativa della Mezzaluna Rossa palestinese per offrire servizi sociali, psicologici e ricreativi ai nostri bambini, ai feriti e agli anziani nei campi degli sfollati - dice Ghalib Abu Khater, coordinatore del Dream Bus - Il veicolo era in origine un'ambulanza della Mezzaluna Rossa palestinese ed è stato danneggiato dai bombardamenti israeliani. Poi è stato riparato e trasformato in un mezzo speciale chiamato 'Dream Bus', che viaggia in tutta la Striscia di Gaza offrendo alla nostra popolazione servizi umanitari, sociali, ricreativi e psicologici". "Attraverso il cinema - prosegue - i bambini possono scoprire e sviluppare le proprie capacità, acquisire competenze linguistiche, affrontare comportamenti negativi, imparare a evitare i residuati bellici e sviluppare valori che favoriscono la cooperazione e la partecipazione".

"Non c'è la televisione - spiega Shawq Kalab, membro del team del Dream Bus - quindi i bambini sono interessati ad ascoltare storie e io cerco di scegliere racconti illustrati, con bei disegni e colori accattivanti".

TMNews

Nel fango con maschera e pinne: il mondiale più assurdo del Galles

Llanwrtyd Wells (Galles), 31 ago. (askanews) - Costumi improbabili, pinne, maschera e boccaglio per attraversare una torbiera nel minor tempo possibile. A Llanwrtyd Wells, nel Galles rurale, i Campionati mondiali di snorkeling nella torbiera festeggiano quest'anno il quarantesimo anniversario. I concorrenti devono respirare soltanto attraverso il boccaglio e non possono usare normali stili di nuoto: è consentito soltanto lo "stile cagnolino". Una tradizione nata per attirare visitatori nella cittadina e diventata negli anni un appuntamento internazionale.

"A dire il vero, mi sembra di fare parte della storia - dice Joe Hattersley, un giovane concorrente - Chi non vorrebbe partecipare a un evento del genere? Si sente l'atmosfera, la gente: puoi parlare con chiunque. Sono qui per vincere? Probabilmente no. Sono qui per fare questa esperienza. È anche per questo che sono vestito così: per divertirmi".

June Duncan, giudice di gara, spiega la genesi di questo bizzarro concorso: "È cominciato davanti a una birra. Ci chiedevamo, davanti a una birra, come creare un altro evento che continuasse a portare turisti in città. E così, al bar, è venuta fuori l'idea: perché non fare snorkeling in una torbiera? Ed eccoci qui". "Bisogna respirare - aggiunge - attraverso il boccaglio. Si possono usare le pinne, ma non sono ammessi altri stili di nuoto oltre allo stile cagnolino. Tutto qui. Si percorre la torbiera fino in fondo, si tocca il palo che dovrei controllare io e poi si torna indietro". "La maggior parte delle persone è qui per divertirsi e, se riesce a completare il percorso, è già qualcosa di straordinario, perché è davvero difficile. Ci ho provato anch'io e lo so. È molto difficile", conclude June Duncan.

TMNews

Nepal, si cercano 100 operai dispersi in una centrale idroelettrica

Milano, 31 ago. (askanews) - I soccorritori dell'esercito nepalese si fanno strada attraverso i tunnel che conducono alla centrale idroelettrica di Rasuwagadhi, nel distretto di Rasuwa, alla ricerca di circa 100 operai che si ritiene siano ancora vivi all'interno, sei giorni dopo le devastanti frane che hanno colpito la regione di confine tra Nepal e Tibet. Questi operai sono tra le 933 persone impiegate nelle centrali idroelettriche o nella costruzione di dighe che risultano disperse in Nepal.

TMNews

Pecoraro Scanio: sbloccare il Parco nazionale del Matese

Milano, 31 ago. (askanews) - "Occorre superare rapidamente tutti gli ostacoli che rallentano l'avvio operativo del Parco Nazionale del Matese. Bisogna distinguere tra le opposizioni strumentali di chi è storicamente contrario alle aree protette e magari amico di bracconieri e speculatori e le osservazioni costruttive di sindaci e comunità locali, che possono contribuire a migliorare il funzionamento del Parco". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell'Ambiente tra i promotori di questo nuovo parco e dell'aumento delle aree protette.

"Se vogliamo raggiungere l'obiettivo del 30% di territorio protetto entro il 2030 - prosegue Pecoraro Scanio - dobbiamo accelerare la realizzazione concreta dei nuovi parchi nazionali, delle aree marine protette e delle zone naturali da tutelare. Il Matese rappresenta un passaggio strategico per la salvaguardia della biodiversità e per lo sviluppo sostenibile delle aree interne".

"L'esperienza sul territorio dimostra che i parchi generano opportunità economiche e occupazionali. Gli operatori turistici del Matese raccontano che già il solo annuncio dell'istituzione del Parco Nazionale ha prodotto un forte incremento delle presenze turistiche, con effetti particolarmente positivi per le attività escursionistiche e di valorizzazione ambientale".

"I parchi fanno bene alle comunità locali. Sono strumenti fondamentali per proteggere il patrimonio naturale, contrastare il bracconaggio e l'inquinamento, ma anche per combattere lo spopolamento delle aree interne italiane, creando nuove occasioni di sviluppo legate al turismo sostenibile e all'economia verde".

Pecoraro Scanio rivolge quindi un appello alle istituzioni: "La Regione Campania, la Regione Molise e il Ministero dell'Ambiente collaborino per rendere il Parco del Matese pienamente operativo nel più breve tempo possibile. È necessario poi approvare rapidamente il regolamento del Parco, evitando lunghe fasi di incertezza. Le norme di salvaguardia sono utili nella fase transitoria, ma non possono sostituire per anni gli strumenti definitivi di gestione. Servono tempi rapidi e decisioni concrete per dare al Matese il futuro che merita".

TMNews