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Messi lascia l'Argentina, Rosario lo saluta: "Grazie per tante gioie"

di TMNews martedì 1 settembre 2026
1' di lettura

Rosario (Argentina), 1 set. (askanews) - "Grazie Leo per tante gioie. Rosario ti ama". È il messaggio comparso su un maxi schermo nella città natale di Lionel Messi dopo l'annuncio del suo ritiro dalla nazionale argentina. "È una decisione che fa ancora male nel profondo, ma capisco che è il momento", ha scritto su Instagram il fuoriclasse 39enne. "Amo, ho amato e amerò sempre la nazionale. Ho dato tutto, non ho più niente da dare". Messi lascia l'Argentina dopo oltre 200 presenze e 125 gol, un Mondiale e due Coppe America.

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Re Haakon VIII di Norvegia presta giuramento davanti al Parlamento

Oslo, 1 set. (askanews) - Re Haakon VIII di Norvegia, 53 anni, ha prestato giuramento davanti al Parlamento, primo importante passo istituzionale del suo regno, dopo essere salito al trono in seguito alla morte del padre Harald V.

"Davanti al Parlamento norvegese, prometto e giuro di governare il Regno di Norvegia in conformità con la sua Costituzione e le sue leggi, con l'aiuto di Dio, onnipotente e onnisciente", ha dichiarato a Oslo.

"In occasione di questo primo incontro tra i rappresentanti eletti del popolo e me stesso in qualità di re di Norvegia, desidero esprimere la speranza che i buoni rapporti che esistevano tra il Parlamento norvegese e mio padre, il re Harald, così come mio nonno, il re Olav, e il mio bisnonno, il re Haakon, possano essere mantenuti e successivamente sviluppati in linea con i compiti che il Paese dovrà affrontare in futuro. La Regina ed io teniamo a confermare che siamo pronti ad assumerci i nostri doveri nei confronti del Paese e del suo popolo. Fedele a questa tradizione, anch'io, in qualità di Re di Norvegia, ho adottato il motto 'Tutto per la Norvegia'".

La cerimonia di giuramento si è svolta senza la regina consorte Mette-Marit, che si sta ancora riprendendo da un trapianto di polmoni a cui ha dovuto sottoporsi il 17 giugno. Presenti invece la regina madre Sonja - moglie del defunto Harald - e la figlia maggiore della nuova coppia reale, Ingrid Alexandra, ora principessa ereditaria, entrambe vestite di nero. L'assemblea ha inoltre osservato un minuto di silenzio in omaggio a Harald, deceduto all'età di 89 anni all'Ospedale Nazionale di Oslo. I funerali si terranno il 9 settembre nella cattedrale di Oslo. Successivamente riposerà nel mausoleo reale della fortezza di Akershus, nella capitale norvegese.

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In Nepal il muro dei dispersi, fra foto e flebili speranze dei parenti

Kathmandu, 1 set. (askanews) - Venticinque metri di fotografie, volti, numeri di telefono, richieste di aiuto. A Kathmandu lo hanno già battezzato "il muro dei dispersi". Qui, all'esterno dell'ospedale universitario, i parenti di alcune delle oltre 4.500 persone di cui non si hanno notizie dopo le inondazioni e le frane che hanno distrutto interi paesi e valli, affiggono scatti dei loro parenti, pur consapevoli di quanto la speranza di ritrovarli sia flebile.

"Ora la nostra unica speranza è, anche se non li trovassimo vivi, di riavere i loro corpi - dice Sarita Ghale, che ha perso cinque persone care nelle inondazioni - questa è la nostra unica speranza. Non pensiamo siano ancora vivi, visto che sono passati già cinque o sei giorni".

Rubina Khadka cerca il fratello. "Era in servizio con l'esercito a Timure, Rasuwagadi. Era in contatto con noi fino al giorno prima. Ma non abbiamo più sue notizie dal giorno dell'alluvione. Non abbiamo più avuto sue notizie - dice - se qualcuno lo ha visto, in qualsiasi condizione, abbiamo lasciato qui i suoi numeri di telefono. Chiedo a chiunque lo abbia visto di contattarci."

Fra i dispersi ci sono anche 3 italiani, mentre il bilancio delle vittime, fra Cina e Nepal, è di oltre mille persone.

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Iran, Pezeshkian: minacce Usa rischiano di far saltare la diplomazia

Bishkek, 1 set. (askanews) - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian accusa gli Stati Uniti di mettere a rischio gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra. Al vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a Bishkek ha richiamato il memorandum di Islamabad, l'accordo raggiunto a giugno e poi fallito tra accuse reciproche di violazioni.

"La recente esperienza e le ripetute violazioni da parte degli Stati Uniti degli impegni assunti con il memorandum d'intesa di Islamabad - afferma il presidente iraniano - hanno dimostrato che, anche quando le parti raggiungono un quadro politico per fermare le ostilità e avviare i negoziati, l'assenza di garanzie efficaci sulla sua attuazione e il ritorno a una politica di pressioni e minacce possono far deragliare il percorso diplomatico".

"La Repubblica islamica dell'Iran - prosegue Pezeshkian - non ha iniziato la guerra, si è difesa. Allo stesso tempo, l'Iran continua a considerare la diplomazia e i negoziati la via principale per risolvere le controversie. Ma una diplomazia senza buona fede, senza rispetto degli impegni e senza rinunciare all'uso della forza non può creare una pace duratura".

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Filippine, nozze nella chiesa allagata: sì con l'acqua fino ai fianchi

Hagonoy (Filippine), 1 set. (askanews) - Nonostante le gravi inondazioni che hanno colpito le Filippine a causa dei monsoni, Lhiane Galang e Gilbert Gibo Chico hanno deciso di non annullare il loro matrimonio, deciso da tempo.

La coppia non si è fatta fermare dal fango e l'acqua che hanno invaso case e strade: ha detto il suo sì in una chiesa completamente allagata a Hagonoy, nella parrocchia di San Giovanni Battista, pubblicando poi le immagini dell'inusuale matrimonio sui social.

La sposa percorre la navata della chiesa in abito bianco classico, quasi galleggiante, e con l'acqua fino ai fianchi così come lo sposo, il prete, i testimoni e i fotografi che hanno immortalato la cerimonia.

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