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G20 sull'IA, protesta contro big tech e corsa ai data center

di TMNews mercoledì 2 settembre 2026
1' di lettura

Chapel Hill (North Carolina), 2 set. (askanews) - Manifestanti contro la rapida espansione dell'intelligenza artificiale si sono radunati a Chapel Hill, in North Carolina, davanti alla sede del G20 Innovation Summit organizzato dagli Stati Uniti. Sui cartelli accuse a OpenAI, slogan contro Donald Trump e scritte come "Soldi per i bisogni della gente, non per la macchina da guerra". La protesta arriva mentre alcuni dei principali leader del settore, tra cui Jensen Huang di Nvidia, Mark Zuckerberg ed Elon Musk, chiedono di accelerare la costruzione di data center e delle infrastrutture energetiche necessarie a sostenere la crescita dell'IA.

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Iran, da Teheran rabbia e speranza di negoziati dopo i raid Usa

Teheran, 2 set. (askanews) - A Teheran gli iraniani reagiscono al più pesante scambio di attacchi con gli Stati Uniti delle ultime settimane. Almeno 19 persone sono state uccise in Iran, quattro delle quali durante un matrimonio nel sud del Paese. Nelle voci raccolte nella capitale convivono rabbia per le vittime civili, sostegno alla risposta iraniana e la speranza che le parti tornino al tavolo dei negoziati.

Parisa Rahimi, dipendente di un'azienda di trasporti: "Secondo me, attaccare zone dove si trovano persone comuni, soprattutto nel sud del Paese, è davvero una catastrofe umanitaria e naturalmente noi cittadini siamo contrari". "Purtroppo non abbiamo il diritto di protestare. Spero che, qualunque cosa accada, le cose vadano bene per il popolo iraniano".

"Ieri sera - dice Farzaneh Hosseini - mentre eravamo a un incontro, ho letto la notizia e siamo rimasti molto, molto addolorati e sconvolti. Siamo stati anche molto contenti che l'Iran abbia risposto rapidamente". " Gli Stati Uniti e Israele si porteranno questo desiderio nella tomba. Non succederà. Il popolo iraniano è molto più resistente di così. È questo il loro errore di valutazione. Pensano che alla fine la gente si stancherà. Vogliono proseguire gradualmente la guerra nel sud perché la popolazione si esaurisca e si arrenda. Ma non succederà".

Hossein Moazami, lavoratore autonomo, afferma che "è davvero doloroso e spiacevole che questi attacchi continuino. E poi è successo anche questo matrimonio. Fa davvero male vedere attaccato un luogo dove le persone si erano riunite per festeggiare. Purtroppo un matrimonio si è trasformato in un funerale". "Spero che tornino tutti al tavolo dei negoziati, perché gli unici a soffrire sono gli iraniani. Gli americani sono dall'altra parte del mondo e a loro non succede nulla. In questo momento tutto il fumo e la polvere di questa situazione ricadono sul popolo iraniano, ed è il popolo iraniano a soffrire". "In questo momento - prosegue - la nostra gente nel sud dell'Iran purtroppo sta soffrendo. Le nostre infrastrutture vengono distrutte. Non riusciamo a portare avanti le attività di importazione ed esportazione. L'inflazione aumenta giorno dopo giorno per questa situazione e, purtroppo, la popolazione sta soffrendo molto".

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Anthropic: per l'IA mancano energia e lavoratori per i data center

Chapel Hill (North Carolina), 2 set. (askanews) - Più data center, più energia e più lavoratori qualificati. È la richiesta di Tom Brown, cofondatore di Anthropic, intervenuto al G20 Innovation Summit in North Carolina. Secondo Brown, la crescita dell'intelligenza artificiale sta incontrando un limite molto concreto: non ci sono abbastanza infrastrutture per sostenere la domanda. Brown ha indicato anche due ostacoli pratici: ottenere più rapidamente i permessi per costruire e trovare abbastanza personale per realizzare gli impianti.

Per l'esponente di Anthropic la velocità del cambiamento potrebbe essere ancora sottovalutata: tra dieci anni, ha detto, guardando al 2026 potremmo pensare di non aver capito quanto rapidamente stava avanzando la tecnologia.

"Penso che la priorità assoluta, di gran lunga - dice Brown - sia costruire di più: rendere possibile la realizzazione di più data center e aumentare la capacità di calcolo nei vostri Paesi. È chiaramente il principale collo di bottiglia per tutti i nostri progressi. Abbiamo una grave carenza di energia e manodopera necessarie a sostenere la domanda di intelligenza artificiale".

"Le cose principali di cui abbiamo bisogno per costruire i data center - osserva - sono ottenere i permessi per poter costruire sui terreni e poi capire come trovare abbastanza lavoratori per realizzare materialmente le strutture".

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Fine vita in Veneto, Cappato: vittoria per tutti,ora le altre regioni

Roma, 2 set. (askanews) - Dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna il Veneto è la quarta Regione (la prima a guida di centro-destra) ad aver adottato una norma che parte dalla proposta di legge di iniziativa popolare "Liberi Subito", promossa dall'Associazione Luca Coscioni, aggiornata sulla base delle recenti sentenze della Corte costituzionale. "Una buona notizia per chi vive in condizioni di sofferenza irreversibili e che avrà qualche garazia in più a far valere il proprio diritto - che già esiste - a essere aiutato a morire senza soffrire", ha commentato Marco Cappato, Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, "nessuno sarà obbligato a nulla, nessuno avrà un diritto in meno, e questa è una vittoria per tutti". Cappato ha ribadito il suo appello anche alle altre regioni ad approvare la proposta di legge. La legge - sottolinea l'associazione in una nota - non modifica i diritti stabiliti dalla Corte costituzionale, ma disciplina l'organizzazione del Servizio sanitario regionale, definendo procedure senza ingiustificati ritardi, per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all'aiuto medico alla morte volontaria, in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale

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Nvidia, Huang: "L'IA può diventare un grande fattore di riequilibrio"

Chapel Hill (North Carolina), 2 set. (askanews) - L'intelligenza artificiale come nuova infrastruttura capace di aumentare la produttività e accelerare lo sviluppo. Al G20 Innovation Summit in North Carolina, il numero uno di Nvidia Jensen Huang ha sostenuto che i Paesi che investiranno nell'IA potranno far progredire più rapidamente la propria industria e la società.

Huang ha poi insistito sull'impatto economico della corsa all'IA, dalla produzione dei chip agli impianti informatici e alle infrastrutture necessarie per far funzionare i nuovi sistemi.

"Così come la produzione di energia ha reso l'energia accessibile a tutti i Paesi, l'intelligenza artificiale democratizzerà l'intelligenza e le capacità per i Paesi del G20 - afferma Huang - per quelli che vi investiranno, contribuirà a far progredire la società e l'industria molto, molto più rapidamente di quanto si potesse immaginare. Per molti aspetti, è un grande fattore di riequilibrio".

"L'intelligenza artificiale - prosegue il numero 1 di Nvidia - sta creando posti di lavoro in ogni settore, dalle fabbriche di chip agli impianti per computer fino alle fabbriche dell'IA. Il numero di posti di lavoro che stiamo creando è nell'ordine delle centinaia di migliaia. Solo quest'anno investiremo quasi mille miliardi di dollari nelle infrastrutture degli Stati Uniti. Questo sta generando un'enorme crescita economica e, naturalmente, molti posti di lavoro".

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