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Monti a Vannacci: vedo in lei narrativa, retorica e spirito fascismo

di TMNews sabato 5 settembre 2026
1' di lettura

Cernobbio (Co), 5 set. (askanews) - "Io non sono in grado di affrontare un tema così alto come quello della ricostituzione del partito nazionale fascista, ma leggendo il suo programma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto: non è probabilmente la ricostituzione del partito nazionale fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo". Lo ha detto l'ex premier ed ex Commissario europeo, Mario Monti, replicando all'intervento del presidente di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, nel corso del confronto in corso al Forum Ambrosetti. Monti ha citato in particolare la sostanziale insistenza sulla presunta superiorità di una "razza italiana" o comunque del "popolo italiano" sugli altri popoli, e il risentimento per cui secondo il partito di Vannacci l'Italia e l'"italianità" non sarebbero rispettate a sufficienza dagli altri popoli, soprattutto quelli europei.

"Io vedrei con molta maggiore preoccupazione questo che non l'atto di ricostituzione del partito fascista, che non auspico - ha aggiunto - e, vecchio come sono, se ci sarà modo di impedire questo, che lei vada avanti su questa strada, spenderò le mie ultimissime energie per questo".

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"Noi - ha aggiunto - abbiamo espresso un'idea di Mezzogiorno diversa da quella che abbiamo visto tante volte, quella che pensa che si possano risolvere i problemi con le clientele o che il Mezzogiorno sia un problema da risolvere. Noi abbiamo fatto una scommessa diversa, che era quella di dimostrare che il Mezzogiorno poteva essere la locomotiva d'Italia. Abbiamo investito, abbiamo messo infrastrutture, investito con la Zes unica che ha generato da sola 60 miliardi di investimenti".

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Riccione (Rn), 5 set. (askanews) - Sulla stessa pista, nello stesso weekend, corrono un bambino di sei anni, un master di novanta e un atleta in carrozzina. Riccione è il palco dell'atletica, ma VerdeAzzurro, l'evento di fine estate di Aics, è più largo: tre settimane tra Misano e Cervia in cui i campionati nazionali si alternano a corsi di formazione, stage inclusivi e laboratori ambientali.

"Siamo allo stadio di Riccione per la finale del 60° campionato nazionale di atletica - spiega il responsabile nazionale Dipartimento Sport Aics, Filippo Tiberia -. Un momento straordinario, Memorial Pietro Mennea, quindi con oltre 500 partecipanti. In totale sono oltre 5000 partecipanti in tutta la Riviera Romagnola, passando dal pattinaggio fino ad arrivare al padel, con anche pallavolo e appunto atletica".

Trentacinque edizioni, sempre lungo la stessa costa. Per i Comuni che ospitano VerdeAzzurro il calcolo è semplice: tre settimane di gare a cavallo tra agosto e settembre, quando la stagione balneare rallenta e lo sport prende il suo posto nel calendario.

"Siamo orgogliosi della collaborazione storica che c'è con Aics - commenta l'assessore allo Sport del Comune di Riccione, Simone Imola -. Questo evento ne è la conferma: entusiasmo, bel tempo e tanta sana competizione. Questo è quello che Riccione vuole. Penso che in questi periodi dei social network fare questo tipo di manifestazione, anche e soprattutto per i giovani, sia una delle cose più importanti perché lo sport e la comunicazione dello sport siano un valore fondamentale per la crescita di questi ragazzi".

Dal 2026 tutti gli eventi sportivi Aics sono "green": nessun consumo di territorio e, accanto alle gare, i laboratori di AiCS Ambiente. A Riccione ci sono il Preventing Plastic Invasion, sul riuso della plastica, e la Rifiuthlon, una gara di raccolta rifiuti a premi. Le regole, però, non sono quelle di una pulizia.

"Il mio auspicio - dice il responsabile nazionale Ambiente Aics, Andrea Nesi - è quello che molti altri prendano questo esempio di utilizzare l'ambiente sotto forma di gioco per includere le persone. Come vedete nella Rifiuthlon, i bambini hanno una pinza, ma non hanno sacchetti, quindi non la vivono come una raccolta, una pulizia. Noi gli diciamo: 'Siete degli educatori, non dei pulitori'. E questo è quello che noi ci auguriamo, che molti seguano questo esempio e utilizzino questa modalità giocosa per includere e coinvolgere le persone, che sono ancora pochissime rispetto al totale".

Inclusione è la parola che il programma ripete più spesso: trenta atleti paralimpici in gara con tutti gli altri, lo stage di karate per ragazzi con bisogni particolari a Cervia, un corso sugli ambienti sportivi sicuri curato dal dipartimento Lgbt e dall'ufficio safeguarding. In pista, la parola si traduce in corsie condivise. "Qui - continua Tiberia - abbiamo degli atleti in carrozzina, abbiamo degli atleti over 90. Ieri avevamo un atleta 96enne, e quindi vedere il sorriso, la gioia nei bambini ci riempie veramente il cuore. Il vero sport che porta avanti i valori che sono appunto l'inclusività, lo stare insieme, il senso di comunità e soprattutto, appunto, il divertimento. Io dico: 'Un sorriso vale più di mille medaglie'".

Pietro Mennea è partito da campi come questo. Non è detto che da Riccione esca un altro campione, e non è nemmeno il punto: un ente di promozione sportiva non si misura sui podi, ma su quanti restano in pista dopo l'ultima gara.

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Schlein: "Vannacci vada a Dongo per vedere come è finito il fascismo"

Cernobbio (Co), 5 set. (askanews) - "Visto che è da queste parti, suggerirei a Vanancci di andare a fare visita a Dongo per ricordarsi la fine della storia di cui sembrano tanto nostalgici". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, arrivando a L'altra Cernobbio, il forum alternativo organizzato da Sbilanciamoci nella cittadina sul lago di Como.

Quella del fascismo, ha sottolineato Schlein, "alla fine è una fuga, nascosti, da vigliacchi, dopo aver devastato il Paese, dopo aver macchiato il Paese con la dittatura, con le deportazioni, con le leggi razziali, con la collaborazione con Hitler. Basta conoscerla la storia", ha affermato Schlein

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