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Ucraina, Zelensky accoglie inviati Usa Kushner e Witkoff a Kiev

di TMNews domenica 6 settembre 2026
1' di lettura

Roma, 6 set. (askanews) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accoglie gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff al loro arrivo a Kiev, prima loro visita, all'indomani dei colloqui tenuti al Cremlino con il presidente russo Vladimir Putin per mettere fine a oltre quattro anni di guerra.

Witkoff, socio in affari del presidente statunitense Donald Trump, e Kushner, suo genero, sono andati a Mosca diverse volte, ma non avevano mai tenuto colloqui a Kiev.

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Alla Mostra di Venezia Bertolucci rivive in "The Echo Chamber"

Venezia, 6 set. (askanews) - "The Echo Chamber", il secondo film italiano in concorso all'83esima Mostra d'arte Cinematografica di Venezia, che sarà nei cinema dal 10 settembre, è la storia sui cui Bernardo Bertolucci lavorava prima di morire, e che racconta molto anche di lui. Le sceneggiatrici Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi hanno portato a termine il racconto, diretto da Andrea Pallaoro e interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.

Il film è interamente ambientato nell'appartamento del protagonista, un produttore musicale alle prese con dolori cronici, dipendenza da farmaci e inquietudine creativa. In quelle stanze emerge una storia d'amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono, come ha spiegato Vikander:

"E' tenerezza? E' dipendenza? Cura o controllo? E' tutto insieme, fa tutto parte di una relazione, in fondo, che può essere bella e allo stesso tempo folle. E ovviamente alla base c'è una connessione emotiva".

"The Echo Chamber" è un film fatto di lunghi silenzi e dialoghi illuminanti, apparizioni e mancanze, che suggerisce e non spiega, in cui le frasi pronunciate dalla Sarandon fanno trapelare il senso dell'essere artista e inducono a pensare proprio a Bertolucci.

"C'era un dolore, c'era un'assenza, c'erano dei vuoti, c'erano dei bisogni, c'era passione, interesse, però erano delle cose abbastanza lontane. A me ha interessato molto che tutto non fosse totalmente spiegato e che avessimo poche nozioni da un certo punto di vista".

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Cernobbio (Como), 6 set. (askanews) - Un parere sulle offerte che ruotano attorno a Mps, di cui Delfin è azionista con oltre il 17%, il cda della holding "non ce l'ha ancora chiesto. Spero che ce lo chiederà". Lo ha detto Leonardo Maria Del Vecchio, parlando con i giornalisti in una pausa dei lavori del forum Teha di Cernobbio.

"Le banche - ha detto - sono un investimento finanziario. L'investimento industriale che è da proteggere, è EssilorLuxottica. Ad oggi perde il 50%, riportiamola a 300 euro" ad azione, ha concluso.

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Filming Italy Venice Award, Matilde Gioli tra premiati: mi sento a casa

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Delfin, Del Vecchio Jr: c'è attesa, da Board Members 4 anni inattività

Cernobbio, 6 set. (askanews) - "Di progetti ce ne sono tanti, solo che dovrebbero essere i board members a dirli non gli azionisti, posto che sono loro che dicono di essere al comando": lo ha detto Leonardo Maria Del Vecchio, azionista di Delfin, a margine dei lavori del forum di Cernobbio, auspicando che i "board members facessero i board members e lo facessero full time".

Riguardo la fiducia nel cda di Delfin, Del Vecchio Jr sottolinea: "C'è molta attesa, dopo 4 anni di inattività, o attività diversa da quello che dovrebbe essere quello di ruolo di custodi di Delfin, posto che il loro mandato è a vita, non sono nominati ogni tre anni, come i manager di qualsiasi altra società, la custodia e l'esecuzione testamentaria è mancata tuttora".

"Penso di essere stato l'unico e la persona più attiva nel cercare di chiudere la successione, molto di più che scalare le quote di Delfin: era chiudere ed è sempre stata chiudere la successione di nostro padre. Ero pure disposto a indebitarmi 10 miliardi, il resto è storia", ha aggiunto. "Ora vorrei che i board members facessero i board members e lo facessero full time, non part-time", ha concluso ironico Del Vecchio Jr.

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