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Gaza, 100 bare per i funerali dei corpi ritrovati sotto le macerie

di TMNews domenica 6 settembre 2026
1' di lettura

Gaza, 6 set. (askanews) - Cento bare con la bandiera palestinese e sui cartelli le foto delle vittime e il numero 100. Una grande folla ha partecipato ai funerali di 100 palestinesi i cui resti sono stati recuperati sotto le macerie durante le operazioni nel quartiere di Zeitoun, nella parte meridionale della città di Gaza.

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Alla Mostra di Venezia Bertolucci rivive in "The Echo Chamber"

Venezia, 6 set. (askanews) - "The Echo Chamber", il secondo film italiano in concorso all'83esima Mostra d'arte Cinematografica di Venezia, che sarà nei cinema dal 10 settembre, è la storia sui cui Bernardo Bertolucci lavorava prima di morire, e che racconta molto anche di lui. Le sceneggiatrici Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi hanno portato a termine il racconto, diretto da Andrea Pallaoro e interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.

Il film è interamente ambientato nell'appartamento del protagonista, un produttore musicale alle prese con dolori cronici, dipendenza da farmaci e inquietudine creativa. In quelle stanze emerge una storia d'amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono, come ha spiegato Vikander:

"E' tenerezza? E' dipendenza? Cura o controllo? E' tutto insieme, fa tutto parte di una relazione, in fondo, che può essere bella e allo stesso tempo folle. E ovviamente alla base c'è una connessione emotiva".

"The Echo Chamber" è un film fatto di lunghi silenzi e dialoghi illuminanti, apparizioni e mancanze, che suggerisce e non spiega, in cui le frasi pronunciate dalla Sarandon fanno trapelare il senso dell'essere artista e inducono a pensare proprio a Bertolucci.

"C'era un dolore, c'era un'assenza, c'erano dei vuoti, c'erano dei bisogni, c'era passione, interesse, però erano delle cose abbastanza lontane. A me ha interessato molto che tutto non fosse totalmente spiegato e che avessimo poche nozioni da un certo punto di vista".

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Delfin, Del Vecchio Jr: spero ci chiedano parere su offerte banche

Cernobbio (Como), 6 set. (askanews) - Un parere sulle offerte che ruotano attorno a Mps, di cui Delfin è azionista con oltre il 17%, il cda della holding "non ce l'ha ancora chiesto. Spero che ce lo chiederà". Lo ha detto Leonardo Maria Del Vecchio, parlando con i giornalisti in una pausa dei lavori del forum Teha di Cernobbio.

"Le banche - ha detto - sono un investimento finanziario. L'investimento industriale che è da proteggere, è EssilorLuxottica. Ad oggi perde il 50%, riportiamola a 300 euro" ad azione, ha concluso.

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Filming Italy Venice Award, Matilde Gioli tra premiati: mi sento a casa

Venezia, 6 set. (askanews) - "Quest'anno sono qui per l'Italian Filmyng Award, è un premio che mi fa sentire ormai a casa, perché non è il primo. Tiziana Rocca e tutto il suo team e tutti i giornalisti che vi partecipano, mi sento in una grande famiglia e sono felicissima di essere di nuovo qua ed è bello che ci sia qualcuno che lavori per celebrare sempre il cinema italiano": lo ha detto ai giornalisti l'attrice Matilde Gioli, al Lido di Venezia per ricevere il Filming Italy Venice Award, premio giunto alla sua ottava edizione, ideato e diretto da Tiziana Rocca. Il premio da diversi anni è parte della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e viene conferito a personalità che, con il loro talento e il loro percorso artistico, hanno contribuito in modo significativo alla crescita e alla diffusione della cultura audiovisiva e dell'intrattenimento nel mondo.

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Delfin, Del Vecchio Jr: c'è attesa, da Board Members 4 anni inattività

Cernobbio, 6 set. (askanews) - "Di progetti ce ne sono tanti, solo che dovrebbero essere i board members a dirli non gli azionisti, posto che sono loro che dicono di essere al comando": lo ha detto Leonardo Maria Del Vecchio, azionista di Delfin, a margine dei lavori del forum di Cernobbio, auspicando che i "board members facessero i board members e lo facessero full time".

Riguardo la fiducia nel cda di Delfin, Del Vecchio Jr sottolinea: "C'è molta attesa, dopo 4 anni di inattività, o attività diversa da quello che dovrebbe essere quello di ruolo di custodi di Delfin, posto che il loro mandato è a vita, non sono nominati ogni tre anni, come i manager di qualsiasi altra società, la custodia e l'esecuzione testamentaria è mancata tuttora".

"Penso di essere stato l'unico e la persona più attiva nel cercare di chiudere la successione, molto di più che scalare le quote di Delfin: era chiudere ed è sempre stata chiudere la successione di nostro padre. Ero pure disposto a indebitarmi 10 miliardi, il resto è storia", ha aggiunto. "Ora vorrei che i board members facessero i board members e lo facessero full time, non part-time", ha concluso ironico Del Vecchio Jr.

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