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Venezia, The Human Safety Net e il cinema per l'impatto sociale

di TMNews domenica 6 settembre 2026
2' di lettura

Venezia, 6 set. (askanews) - Si è tenuta a Venezia la quarta edizione di "Lights! Camera! Impact!", l'evento dedicato al cinema che affronta i temi dell'impatto sociale, organizzato da The Human Safety Net in occasione della Mostra del cinema della Biennale. L'edizione 2026 è stata realizzata in partnership con la Van Leer Foundation, un'organizzazione attiva dal 1949 a sostegno dei bambini, genitori e caregivers all'interno delle loro comunità in tutto il mondo.

"Quest'anno Lights Camera Impact - ha detto ad askanws Emma Ursich, CEO di THSN - parla di l'esperienza di diventare genitori e primi anni di vita dei bambini e abbiamo discusso insieme a questa comunità di persone come cercare di avere più diversità nelle storie che vengono raccontate. e anche raccontare storie che magari non vengono tanto viste. Il nostro lavoro ogni giorno a fianco delle famiglie è fondamentale per cercare di accompagnarle verso un cambiamento, però credo che sia altrettanto importante poter, attraverso il mondo dei media, raggiungere quante più persone possibili con dei messaggi che non partono soltanto dai fatti e da aspetti tecnici, ma che possono anche emozionare, ispirare, far immaginare monti diversi e anche modelli diversi".

Da sempre al centro delle azioni di The Human Safety Net, l'idea dell'impatto passa dal ragionamento culturale, attraverso tutte le arti e ovviamente anche attraverso il cinema. "Ciò che mi è rimasto impresso - ha aggiunto Michael Feigelson CEO Van Leer Foundation - è l'idea che tutti siano interessati a vedere un film come 'L'Odissea', in cui qualcuno intraprende un viaggio spirituale incredibile e lungo, scoprendo qualcosa sia sul mondo che su se stesso. Noi riteniamo che le storie legate al diventare genitori rappresentino una sorta di Odissea a sé stante; che prendersi cura di bambini piccoli sia un altro modo per scoprire i segreti dell'universo".

All'evento, cui hanno partecipato anche The Black List e Ankler Media, hanno preso parte produttori, registi, sceneggiatori che hanno scelto di porre il loro talento e le loro risorse al servizio dei temi dell'inclusione e dell'innovazione sociale. "Abbiamo riunito un gruppo di persone - ha concluso Anadil Hossain, curatrice dell'evento - che, altrimenti, non avrebbero avuto l'opportunità di incontrarsi, pur occupandosi di questioni strettamente correlate; tutte desiderano raccontare storie significative e di grande impatto. Credo che ciò che ha reso quest'anno davvero diverso e di successo sia stato proprio il workshop organizzato in preparazione al forum vero e proprio. Il nostro obiettivo è sempre stato questo: riunire le persone, metterle in contatto e creare qualcosa di concreto a partire da tale connessione".

Con sempre l'obiettivo, ambizioso e necessario, di costruire un mondo più giusto e inclusivo.

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Irina Shayk brilla tra i premiati del Filming Italy Venice Award

Venezia, 6 set. (askanews) - "Thank you so much, grazie mille" ha detto la top model Irina Shayk, scintillante, in nero, tra i protagonisti dell'ottava edizione del Filming Italy Venice Award, il premio ideato e diretto da Tiziana Rocca, parte della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. In attesa della cerimonia di premiazione, la super top model russa è arrivata alla presentazione del riconoscimento insieme agli altri premiati, al Lido di Venezia, ringraziando per essere stata invitata qui in Italia, che per lei, ha detto, è la sua seconda casa.

Il premio viene conferito a personalità che, con il loro talento e il loro percorso artistico, hanno contribuito alla crescita e alla diffusione della cultura audiovisiva e dell'intrattenimento. Tra i vincitori internazionali di quest'anno, anche Orlando Bloom e Clara McGregor, attrice, produttrice e modella britannica, è stata scelta come ambasciatrice in una edizione che mette ancora al centro le donne. A Lino Banfi un premio alla carriera; tra i tanti premiati Giorgio Pasotti, Alessandro Preziosi, Matilde Gioli, Beatrice Arnera, Herbert Ballerina, Monica Guerritore ed Eduardo Scarpetta, Miglior attore protagonista per "Storia della mia famiglia" e "Storia della mia famiglia 2", che ha parlato di questa stagione piena di successi:

"Una stagione incredibile, mi ha scelto Mel Gibson, ho lavorato con MarK Ruffalo, ogni anno sembra migliore del precedente, testa bassa e avanti così". "Sarà anche nel prossimo film di Salvatores, ne possiamo parlare, la notizia è uscita e ne sono felicissimo".

A Sveva Alviti il Filming Italy Venice European Award: "Un premio importante per me per aver fatto Lea Pericoli in un film, io giocavo a tennis, il tennis ora è ovunque grazie a Sinner, io ho smesso a 17 anni perché non avevo la sua testa, però fare questo film è stato bellissimo, ha anche sconfitto un tumore al seno, è davvero una donna a cui ispirarsi".

Ad Alessio Vassallo il premio come Miglior attore protagonista in una serie tv per "L'altro ispettore": "È bello che anche a Venezia si parli di sicurezza sul lavoro mi fa piacere, annuncio ai fan che andremo avanti con la seconda stagione, sono davvero contento".

Tutti i premiati: a Orlando Bloom il Filming Italy Venice International Award; a Lino Banfi il Filming Italy Achievement Award; ad Alba Rohrwacher il Filming Italy Venice Award - Miglior attrice protagonista per il Tre ciotole; ad Alessandro Preziosi il Filming Italy Venice Award - Miglior documentario per Aspettando Re Lear; a Gabriele Muccino il Filming Italy Venice Award - Miglior regia di un film drammatico per Le cose non dette; ad Alessio Vassallo il Filming Italy Venice Award - Miglior attore protagonista in una serie tv per L'altro ispettore; ad Aurora Quattrocchi il Filming Italy Venice Award - Miglior attrice protagonista per il film Gioia mia; a Beatrice Arnera il Filming Italy Venice Award per Scuola di seduzione; a Eduardo Scarpetta il Filming Italy Venice Award - Miglior attore protagonista in una serie tv per Storia della mia famiglia e Storia della mia famiglia 2; a Malcom McRae il Filming Italy Venice International Award; a Francesca Archibugi il Filming Italy Venice Award Premio Speciale per il film Illusione; a Clara McGregor il Filming Italy Venice Award.

E ancora, a Giorgio Pasotti il Filming Italy Venice Award - Premio Sport e Cinema per il film Rosso Volante; a Greta Scarano il Filming Italy Venice Award per il suo esordio alla regia La vita da grandi; a Herbert Ballerina il Filming Italy Venice Award - Miglior attore protagonista in un film commedia per Cena di classe; a Francesca Comencini il Filming Italy Venice Women Power Award; a Leo Gassmann il Filming Italy Venice Award - Miglior attore protagonista per il film Fuori la verità; ad Akinola Davies Jr. il Filming Italy Venice International Award; a Massimiliano Gallo il Filming Italy Venice Award - Miglior esordio alla regia per il film La salita; a Matilde Gioli il Filming Italy Venice Award - Miglior attrice protagonista per il film Strike - Figli di un'era sbagliata; a Maurizio Casagrande il Filming Italy Venice Award - Miglior attore non protagonista per il film Era; a Emmanuelle Béart il Filming Italy European Women Power Award; a Monica Guerritore il Filming Italy Venice Award - Miglior attrice protagonista per il film Anna; a Sveva Alviti il Filming Italy Venice European Award; ad Alanah Bloor il Filming Italy Venice International Award Best Character in a Tv Series per Sandokan; a Martina Colombari il Filming Italy Venice Award - Miglior attrice non protagonista per il film Buen Camino. In collaborazione con SNCCI - Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, a Mario Martone il premio per la Miglior regia per il film Fuori.

Tra gli altri premi speciali di questa edizione: a Pilar Fogliati il Premio Frecciarossa - Filming Italy Venice Award come Miglior attrice protagonista per il film Breve storia d'amore; a Carolina Crescentini il premio in collaborazione con Festina Filming Italy Venice Award - Miglior attrice protagonista in un film drammatico per Le cose non dette; a Claudia Tranchese il premio in collaborazione con Elena Mirò Filming Italy Venice Award - Miglior attrice non protagonista per la serie tv La Preside; a Ilenia Pastorelli il premio in collaborazione con Leo Pizzo Filming Italy Venice Award - Miglior attrice protagonista in un film commedia per Innamorarsi e altre pessime idee; a Irene Maiorino il Filming Italy Venice Award - Premio Speciale Donne del cinema italiano per il suo ultimo film Quasi grazia; a Cesare Hary il Filming Italy Venice Award Young Generation, in collaborazione con CSC - Centro Sperimentale di Cinematografia; ad Andrea Scrosati, Group Chief Operating Officer e CEO Continental Europe di Fremantle, il Filming Italy Producer Italian Award per La grazia di Paolo Sorrentino; a Paolo Del Brocco, AD di Rai Cinema, il Filming Italy Producer Italian Award per Le città di pianura di Francesco Sossai; a Giampaolo Letta, AD e Vicepresidente di Medusa Film, e a Benedetto Habib, produttore e partner di Indiana Production, il Filming Italy Producer Italian Award per Buen Camino di Gennaro Nunziante; a Marta Donzelli, fondatrice di Vivo Film, il Filming Italy Producer Italian Award per Le città di pianura di Francesco Sossai.

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Venezia, Archibugi racconta Carla Lonzi: il suo è un femminismo felice

Venezia, 6 set. (askanews) - Un docufilm che la racconta nei momenti più intimi e privati e che va oltre la semplice biografia della celebre critica d'arte, filosofa e teorica del femminismo scomparsa nel 1982 ma che ha lasciato un segno indelebile nella cultura italiana e non solo. Francesca Archibugi ha presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Giornate degli Autori - Eventi speciali, "Carla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo". Un racconto che ha un punto di vista particolare, tra materiale d'archivio inedito, fotografie, interviste e la voce della stessa Lonzi, perché la regista la conobbe durante l'adolescenza, quando frequentava il figlio Battista Lena, oggi suo marito. E la ricorda così:

"Avevo ricordi molto parziali, diciamo, era la mamma di un fidanzatino, poi la vedevo a scuola, ma ho avuto un rapporto più intenso e più profondo con lei quando si è ammalata, ma soprattutto telefonico, perché spesso dentro la stessa casa c'erano due linee e ci parlavamo perché stavo leggendo il suo diario e quindi lunghe telefonate anche di due ore, e proprio mi ricordo bene il suono della sua voce; ho scoperto tantissime cose di lei, ho letto tutte le lettere, i diari di quando era ragazzina lei, ho approfondito dei materiali inediti, ho visto dei filmati inediti, ho letto l'ultimo diario, quello inedito, ho capito tante cose di lei che non avevo capito, ecco".

Un film anche per far conoscere ai giovani la voce di Carla Lonzi così attuale, il suo femminismo che Archibugi definisce "felice", e una donna che sta suscitando un nuovo interesse grazie alla ripubblicazione di molti suoi testi e che per la regista meritava di essere raccontata più a fondo e da vicino.

"Mi ha stupito del suo femminismo innanzitutto la profondità della persona, cioè il tipo di riflessione, perché delle femministe, diciamo, sono sempre inchiodate a un luogo comune, soprattutto quelle radicali come lei, cioè che cerca di dire la verità e l'autenticità, femminista, femminista arrabbiata. Invece si può essere una femminista che riflette, cioè lei faceva delle riflessioni che non erano sempre solo rivendicazioni. Cotringere il femminismo a, come dire, a una querelle di cose che una vuole, più spazio, più attenzione, è veramente la cosa più sbagliata. Noi vogliamo, noi femministe felici, non arrabbiate, vogliamo cercare di riflettere, di capire cos'è nella sostanza il rapporto fra uomo e donna, ma sembra che a volte di questo proprio non si possa parlare".

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Germania, occhi puntati su Sassonia Anhalt, AfD: passeremo alla storia

Roma, 6 set. (askanews) - Gli occhi del mondo puntati questa domenica sulle elezioni in Sassonia-Anhalt, Land della Germania orientale dove il partito di estrema destra AfD è dato al 40% nei sondaggi. "Non si tratta più di chiedersi se vincerà, ma solo di quanto", scrive la Bild Zeitung. Sono arrivati circa 500 giornalisti - alcuni addirittura dal Giappone - per seguire quella che si preannuncia come una vera e propria sorpresa elettorale.

Secondo il 35enne Ulrich Siegmund, candidato del partito anti-migranti, filo russo e pro-Trump, come governatore del Land da 2,1 milioni di abitanti, il partito "passerà alla storia", dice, poco prima di depositare la scheda elettorale nell'urna nella sua città natale, Tangermuende, cittadina di 10.000 abitanti. Al seggio è arrivato su un ciclomotore della ex Ddr, un Simson celeste.

"Perché, in un caso o nell'altro, scriveremo una pagina di storia? Perché, in ogni caso, otterremo un buon risultato e questo, naturalmente, comporterà un nuovo ordine nel panorama politico anche in Germania", ha dichiarato ai giornalisti presenti, mentre parlando della guerra in Ucraina, che "non è nemmeno la nostra guerra", ha chiesto di trovare un accordo per "mettere fine alle uccisioni" invece di "gettare benzina sul fuoco con le forniture di armi".

Una vittoria dell'AfD segnerebbe la prima ascesa dell'estrema destra alla guida di un Land tedesco dalla Seconda guerra mondiale, una prospettiva che preoccupa i partiti tradizionali e le minoranze. Sven Schulze, 47 anni, governatore uscente del Land, candidato della Cdu del cancelliere Merz, commenta:

"Allo stesso tempo so di aver davvero fatto tutto il possibile. Già questa mattina ho ricevuto moltissimi messaggi da tutta la Sassonia-Anhalt e da tutta la Germania. Mi hanno contattato tutti i governatori, oltre a numerosi esponenti del mondo politico in generale. È stato un periodo impegnativo, lo ammetto apertamente. Ora sono felice, perché oggi spetta alla gente qui in Sassonia-Anhalt fare la propria parte".

Alla vigilia del voto nella capitale del Land, Magdeburgo, circa 6000 persone hanno manifestato a favore della "democrazia" e contro l'AfD, con scritte sui cartelli come "Il fascismo non è un'opinione" e "Vietare AfD subito".

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Preziosi: premio ad "Aspettando Re Lear" mi dice di continuare con regia

Roma, 6 set. (askanews) - "Questo premio è un modo per ritrovarsi assieme a tanti altri colleghi bravissimi e anche condividere questo palco con una donna come Tiziana Rocca, che ha grande attenzione per tutto quello che è l'intrattenimento italiano e internazionale. Il premio in questione per il documentario 'Aspettando Re Lear', è una cosa bellissima, perché l'ho girato a Venezia mentre avevo lo spettacolo in scena al Teatro Goldoni, all'Arsenale, alla Fondazione Cini, al Palazzo Ducale": così Alessandro Preziosi, tra i premiati dell'ottava edizione del Filming Italy Venice Award, il premio ideato e diretto da Tiziana Rocca, parte della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, parlando con i giornalisti al Lido.

"Avere un riconoscimento proprio a Venezia, a distanza di così tanto tempo, è una bella aspettativa, cioé mi mette nelle condizioni di pensare di poter continuare a fare anche il lavoro di regista in maniera giusta", ha aggiunto l'attore e regista, che ha ricevuto il premio Filming Italy Venice Award - Miglior documentario per Aspettando Re Lear.

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