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Venezia, Strippoli: le cose accadono senza chiedere il permesso

di TMNews lunedì 7 settembre 2026
2' di lettura

Venezia, 7 set. (askanews) - Una storia "nata tanto tempo fa", dalla paura più grande del regista, "quella di perdere il controllo", da cui si è detto "ossessionato". Lo ha raccontato Paolo Strippoli presentando "L'estranea", terzo film italiano in Concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, tra thriller e mistero, dall'8 ottobre poi nelle sale.

È la storia di Anna, interpretata da Jasmine Trinca, che si presenta all'improvviso a casa della figlia Alice, Romana Maggiora Vergano, per confessarle una verità nascosta per 20 anni: un patto stretto con una donna misteriosa, "l'estranea"-Valeria Bruni Tedeschi, per proteggere il destino della famiglia. Un segreto che adesso "reclama" il suo p rezzo da pagare.

Per Strippoli il nodo del film "è lo scontro con l'impossibilità di controllare davvero la propria esistenza, perché le cose - ha detto - accadono ma non ci chiedono il permesso". E al centro c'è la famiglia come "specchio della società". "Il film racconta proprio il precipizio di due genitori e gli errori che finiscono per trascinare giù anche i figli", ha spiegato il regista.

Jasmine Trinca e Valeria Bruni Tedeschi si incontrano e si scontrano lungo tutto il film tra accadimenti e destino che bussa alla porta. E su cosa le abbia attratte di un film così particolare e di genere, Trinca ha risposto:

"Noi sentivamo il bisogno di fare questo ruolo perché noi abbiamo ancora voglia della sorpresa, di novità; in questo senso non soltanto il film di Paolo, anche l'essere con Valeria in una stanza, in questo ring, dove da una parte potevamo essere squadra e potevamo essere avversarie: eravamo, come dire, proiezioni ideali ed eravamo carne, bruciante, appassionata. Ma quando mi ricapita?". "Ci ricapita" ha scherzato Bruni Tedeschi.

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"Non vediamo l'ora di condividere uno dei miei primi lavori da giovane coreografa 'Dodi' e anche 'Chora' (Il vuoto all'origine) che è stato il nostro ultimo lavoro con la compagnia", ha spiegato l'artista 32enne ad askanews.

Nappi, già al Romaeuropa Festival nel 2021, è una delle voci più interessanti della nuova coreografia italiana nel mondo e ha fondato la sua compagnia a Firenze:

"Ho voluto fondare questa realtà in Italia fatta di inclusività, i danzatori sono di provenienza francese, olandese, della Transilvania, ma anche italiani", ha spiegato ad askanews.

Il 9 settembre poi spazio alla musica con Caterina Barbieri e ONCEIM - Orchestra di nuova creazione, sperimentazione, improvvisazione musicale e Christian Marclay. Il Romaeuropa Festival prosegue per oltre due mesi in 18 spazi, per arrivare al gran finale il 15 novembre con un'intera giornata dedicata alla musica che culminerà nel Classical Rave Party di Enrico Melozzi.

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