Dai tumori alla sala operatoria, ecco i nuovi robot medici
Milano, 8 set. (askanews) - Robot capaci di intervenire sui tumori in modo sempre meno invasivo, ma anche piccoli assistenti autonomi che si muovono negli ospedali e portano al chirurgo gli strumenti di cui ha bisogno. È la nuova frontiera della robotica medica su cui lavorerà il Kawasaki Innovation Centre Europe, inaugurato a Strasburgo all'interno dell'Ircad, l'Istituto di ricerca contro i tumori dell'apparato digerente.
Tra i sistemi già sviluppati c'è Hinotori, un robot chirurgico controllato dal medico attraverso una console. "Ci sono le nuove generazioni di robot. E questi nuovi robot serviranno a distruggere i tumori attraverso quella che chiamiamo termoablazione, con il caldo o con il freddo, introducendo un ago. È un progetto che sviluppiamo all'Ircad da tre anni e che ora vorremmo portare avanti con Kawasaki", ha sottolineato Jacques Marescaux, presidente e fondatore dell'Ircad.
La robotica, però, non riguarderà soltanto gli interventi. Tra i progetti c'è Forro, un piccolo robot logistico pensato per muoversi autonomamente negli ambienti ospedalieri, trasportare materiale e assistere il personale delle sale operatorie. "È un piccolo robot che capisce chi è il chirurgo, quale tipo di operazione deve eseguire e di quali strumenti avrà bisogno. È il robot a scegliere gli strumenti, portarli sul tavolo operatorio e interagire con il chirurgo", ha spiegato ancora Marescaux.
L'obiettivo è rendere gli interventi sempre meno invasivi e alleggerire il lavoro del personale sanitario, integrando robotica e intelligenza artificiale nella medicina del futuro.