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Annunciati i vincitori dei Premi Balzan 2026: scienza, cultura e pace

di TMNews martedì 8 settembre 2026
2' di lettura

Milano, 8 set. (askanews) - Le scienze, ma anche la fratellanza e la pace, oltre che l'attenzione all'umanità. Sono stati annunciati i vincitori dei Premi Balzan 2026, con una cerimonia a Milano, che assegnano riconoscimenti da 800mila euro ciascuno nei settori delle scienze e della cultura.

"Credo che il messaggio di quest'anno - ha detto Maria Cristina Messa, presidente della Fondazione Balzan - sia quello di scegliere, e di questo non posso che ringraziare il Comitato Premi, scegliere degli argomenti che partono dalla scienza, dalla scienza di base, partono dalla ricerca di base, ma che possono avere un impatto su tutti noi e sulla vita di tutti i giorni".

I vincitori sono: Elena Esposito dell'Università di Bologna, per La scienza sociale della tecnologia digitale ; Rasmus Nielsen, University of California Berkeley, e Ziheng Yang, University College London, per Evoluzione molecolare: decodificare schemi ricorrenti di cambiamento genomico; David Nirenberg, Institute for Advanced Study Princeton, per Studi ebraici e Geoffrey W. Coates, Cornell University, e Marc A. Hillmyer (USA ), University of Minnesota, per Polimeri biodegradabili da fonti rinnovabili.

"Posso testimoniare che il lavoro per arrivare a questa scelta - ha aggiunto Marta Cartabia, presidente del Comitato generale Premi - è professionale, serio, impegnativo e soprattutto è condotto sempre con una grande armonia. Si parte sempre da orientamenti diversi, da percezioni diversi delle candidature che abbiamo ricevuto, ma quasi sempre il voto finale, diventa quasi una formalità, perché c'è un vero processo di deliberazione, una parola che è sparita dalla pratica delle nostre istituzioni, si tende a sostituirla con la pura decisione, in cui si contano i numeri per arrivare più in fretta al risultato, ma qui non sarebbe possibile".

L'organizzazione sudanese Emergency Response Rooms è stata scelta per il Premio per l'umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli , riconoscimento speciale assegnato dal Comitato Generale Premi per onorare persone o istituzioni che si sono distinte per un'eccezionale opera di carattere umanitario. I Premi Balzan 2026 verranno consegnati a Roma il 19 novembre alla presenza del Presidente della Repubblica.

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Dai tumori alla sala operatoria, ecco i nuovi robot medici

Milano, 8 set. (askanews) - Robot capaci di intervenire sui tumori in modo sempre meno invasivo, ma anche piccoli assistenti autonomi che si muovono negli ospedali e portano al chirurgo gli strumenti di cui ha bisogno. È la nuova frontiera della robotica medica su cui lavorerà il Kawasaki Innovation Centre Europe, inaugurato a Strasburgo all'interno dell'Ircad, l'Istituto di ricerca contro i tumori dell'apparato digerente.

Tra i sistemi già sviluppati c'è Hinotori, un robot chirurgico controllato dal medico attraverso una console. "Ci sono le nuove generazioni di robot. E questi nuovi robot serviranno a distruggere i tumori attraverso quella che chiamiamo termoablazione, con il caldo o con il freddo, introducendo un ago. È un progetto che sviluppiamo all'Ircad da tre anni e che ora vorremmo portare avanti con Kawasaki", ha sottolineato Jacques Marescaux, presidente e fondatore dell'Ircad.

La robotica, però, non riguarderà soltanto gli interventi. Tra i progetti c'è Forro, un piccolo robot logistico pensato per muoversi autonomamente negli ambienti ospedalieri, trasportare materiale e assistere il personale delle sale operatorie. "È un piccolo robot che capisce chi è il chirurgo, quale tipo di operazione deve eseguire e di quali strumenti avrà bisogno. È il robot a scegliere gli strumenti, portarli sul tavolo operatorio e interagire con il chirurgo", ha spiegato ancora Marescaux.

L'obiettivo è rendere gli interventi sempre meno invasivi e alleggerire il lavoro del personale sanitario, integrando robotica e intelligenza artificiale nella medicina del futuro.

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Fumetti, musica, arte e cinema: torna il Festival di Linus

Milano, 8 set. (askanews) - Dal 25 al 27 settembre torna ad Ascoli Piceno "Linus - festival del fumetto", rassegna culturale arrivata alla quinta edizione ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, con la collaborazione di Sandro Veronesi: tre giorni di appuntamenti che vogliono raccontare il fumetto in tutte le sue declinazioni, alternando ospiti, dialoghi, concerti e mostre d'arte.

"L'idea in particolare quest'anno è di capire come il fumetto si è entrato nel mondo dell'arte tout court, cioè come l'influenza del fumetto arrivi a chi scrive, a chi fa musica, nel mondo della politica, è un modo di capire come il fumetto influenzi vari linguaggi dell'arte", ha spiegato Elisabetta Sgarbi.

Fra gli ospiti del Festival, che si svolge al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, il primo giorno ci sono Lorenza Di Sepio e Marco Barretta, creatori di Simple & Madama; Mario Natangelo, disegnatore satirico, protagonista di un dialogo con Sandro Veronesi, e la Bandabardò in concerto. La serata vedrà sul palco il regista Gabriele Mainetti ("Lo chiamavano Jeeg Robot," "Freaks Out" e "La città proibita"), in un confronto con Veronesi dedicato al cinema e al fumetto. A seguire un intervento di Igort, fumettista e direttore della rivista Linus. e la proiezione del film "La città proibita".

Il secondo giorno, sabato 26 settembre, nel pomeriggio, il festival ospiterà "La fisica che piace", con Vincenzo Schettini, professore di fisica e divulgatore scientifico. Lo stesso giorno, in anteprima assoluta, sarà presentata la nuova graphic novel novel "L'anomalia" del fumettista italiano Manuele Fior, vincitore del Fauve d'Or al Festival di Angouleme. Pubblicata da La nave di Teseo, l'opera è tratta dall'omonimo romanzo di Hervé Le tellier, vincitore del Premio Goncourt. Protagonisti dell'incontro Manuele Fior, Hervé Le Tellier e Sandro Veronesi. A chiudere la giornata il concerto di Raphael Gualazzi.

Domenica 27 settembre, alle ore 18.00, presso la Pinacoteca Civica, sarà invece inaugurata la mostra "Manuele Fior. L'anomalia" a cura di Luca Volpatti ed Elisabetta Sgarbi, alla presenza di Manuele Fior, Stefano Papetti ed Elisabetta Sgarbi. In serata andrà in scena lo spettacolo "Pitecus" di Flavia Mastrella e Antonio Rezza e in anteprima la proiezione di "Groppo e galoppo" di Antonio Rezza e la presentazione dell'album "Il pianto del Centauro", il primo esperimento musicale di Antonio Rezza. Un'opera sonora costruita interamente sulla voce e sulle armonie gutturali di Rezza, dove la parola lascia spazio alla vibrazione, al ritmo e alla melodia.

Il Festival quest'anno è dedicato a Anna Maria Gregorietti Gandini, scomparsa da poco. "Una grande donna che io ho conosciuto proprio arrivando a Milano, giovanissima", "tra le prime libraie in Italia a creare un laboratorio - ha spiegato Elisabetta Sgarbi - perché un conto è la libreria, un conto è una libreria-laboratorio come Milano Libri dove passavano con grande piacere e frequentemente Umberto Eco, Oreste del Buono e Laura Lepetit e lì, in questo mondo laboratorio, nascono grandi iniziative come la fondazione della Casa editrice 'La Tartaruga', dedicata alle donne e poi tante altre iniziative tra cui Linus: Anna Maria Gandini è la madre di Linus, quindi non poteva che a lei essere dedicato questo festival".

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