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Servillo: in "Scherzetto" ho giocato sul set con un bambino di 5 anni

di TMNews giovedì 10 settembre 2026
1' di lettura

Roma, 10 set. (askanews) - È un bambino di cinque anni il partner cinematografico di Toni Servillo nel nuovo film di Mario Martone "Scherzetto", presentato fuori concorso all'83esima Mostra del Cinema di Venezia. L'attore interpreta un uomo anziano che torna a Napoli, su richiesta della figlia, per stare qualche giorno con il nipote, Mario.

Tra quattro mura e un balcone, si consuma un vero e proprio duello verbale che mette il protagonista di fronte ai propri fantasmi. Toni Servillo ha raccontato: "Ci ha obbligati a giocare ininterrottamente, sia quando si girava che quando si dava lo stop alle riprese, perché il bambino, Lorenzo Perrotta, ha interpretato tutta questa avventura come un gioco. E' stata una sfida anche eccitante per un attore, non so se avrei fatto un nonno tout court".

Con questo film, tratto dall'omonimo libro di Domenico Starnone, Martone sperimenta qualcosa di nuovo. "Questo è un film diverso dagli altri che ho fatto, proprio per la sua forma così particolare, per il suo aspetto anche comico o per la presenza di fantasmi, è anche un ghost story. È vero che c'è una complessità, ma è una complessità che si scioglie e si risolve in una levità, in una leggerezza".

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Colombia, a un mese da terremoto mancano acqua potabile e case sicure

Roma, 10 set. (askanews) - "Le famiglie qui vivono una situazione davvero difficile, molte case sono completamente distrutte, altre non hanno le condizioni per essere abitate. Per i bambini l'impatto è particolarmente grave, molti hanno perso la casa, l'accesso a scuola e alla routine quotidiana. C'è tanto stress e paura. Tra le emergenze l'accesso ad acqua potabile, rifugi sicuri, kit per l'igiene personale. C'è una straordinaria solidarietà, ma hanno anche bisogno del nostro aiuto": così Jorge Murillo, coordinatore del progetto CESVI in Colombia, racconta in un video la gravissima situazione nel dipartimento di Chocò, a un mese esatto dal devastante terremoto dello scorso 10 agosto.

A un mese dal terremoto che ha colpito la Colombia, il bilancio è molto pesante: oltre 33O vittime e 4.519 feriti (dati IOM). Secondo una stima di 3iS, basata sul numero delle abitazioni danneggiate o distrutte, sarebbero più di un milione le persone complessivamente colpite dal sisma.

Nei dipartimenti di Chocò e Valle del Cauca, dove l'organizzazione umanitaria italiana CESVI si è subito attivata per sostenere la popolazione colpita dal terremoto, la situazione è ancora molto difficile.

L'organizzazione, dopo una prima fase di assistenza con beni di prima necessità, ha avviato un programma di sostegno economico tramite trasferimenti monetari destinato a 650 nuclei familiari (2.600 persone), affinché possano acquistare autonomamente beni di prima necessità o avviare piccole riparazioni domestiche. In questa fase, quattro famiglie su cinque dichiarano di aver perso del tutto o in parte la propria capacità di generare reddito, per questo CESVI prevede anche interventi mirati alla riattivazione delle attività economiche, attraverso percorsi di formazione imprenditoriale, sostegno con capitale iniziale e un accompagnamento continuativo alle piccole attività produttive e commerciali. Tra le priorità dell'organizzazione internazionale italiana anche il ripristino dell'accesso all'acqua sicura attraverso la riabilitazione delle infrastrutture idriche danneggiate e il supporto psicosociale, con spazi protetti per l'infanzia nei rifugi temporanei.

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Viaggio con la realtà virtuale fra i maestri del vetro di Murano

Venezia, 10 set. (askanews) - Trovarsi accanto a un maestro vetraio di Murano mentre crea le sue opere d'arte osservandone da vicino gesti, tecniche e lavorazioni nella fornace, grazie alla realtà virtuale. È l'esperienza offerta da "The Magic of Murano Glass - La magia della lavorazione del Vetro di Murano", progetto di realtà immersiva realizzato a Venezia nell'ambito della decima edizione di The Venice Glass Week (dal 12 al 20 settembre), allestito all'interno della mostra "Consorzio Promovetro Murano: 10 anni di The Venice Glass Week - Viaggio reale e virtuale tra passato e futuro" a Palazzo Morosini Gatterburg, negli spazi dedicati ad artisti e designer over 35. "Posizionando sugli occhi questi video si avrà veramente la sensazione di essere all'interno di una delle nostre fabbriche, di essere al fianco del maestro, di essere quasi partecipe delle lavorazioni, spiega Luciano Gambaro, Presidente Consorzio Promovetro Murano.

Il progetto è in otto lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese brasiliano, arabo moderno e giapponese), il sistema può funzionare senza computer esterni e senza connessione internet, con l'obiettivo di portare e far conoscere l'arte del vetro di Murano nel mondo. L'iniziativa è promossa e organizzata dalla Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Consorzio Promovetro Murano.

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11 settembre, quasi 3.000 droni illuminano lo skyline di New York

New York, 10 set. (askanews) - Uno spettacolo di luci realizzato con dei droni illumina lo skyline di New York durante una prova dell'installazione "Tribute in Light", che celebrerà il 25esimo anniversario degli attentati dell'11 settembre. Secondo un comunicato stampa relativo all'installazione, lo spettacolo sarà composto da 2.977 luci, una per ogni vita persa l'11 settembre 2001.

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A Venezia presentato "Naza", i registi: per non negare crimini a Gaza

Venezia, 10 set. (askanews) -A Venezia è stato presentato in Concorso il docufilm "Naza" dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor (tra i quattro vincitori dell'Oscar per 'No Other Land'), per "rendere più difficile negare il sistema di uccisioni" a Gaza", hanno detto i realizzatori.

Abraham e Szor hanno affermano di aver raccolto prove da 24 tra militari e figure dell'intelligence israeliana che hanno accettato di testimoniare davanti alle telecamere a Tel Aviv purché la loro identità fosse protetta.

"Uno dei motivi per cui abbiamo voluto realizzare questo film è perché penso che ascoltare le testimonianze degli agenti che hanno gestito e progettato questi sistemi di uccisione possa rendere più difficile negare i crimini. Esiste una correlazione diretta tra il silenzio o tra la negazione dei crimini e la loro capacità di perdurare" ha dichiarato Abraham.

E Szor ha aggiunto: "Quando parliamo di silenzio, innanzitutto proveniamo dalla società israeliana in cui il silenzio è totale..., nessuno ne parla.... Ma parlando anche di Europa e Stati Uniti, quando parliamo di silenzio, non si tratta solo di dichiarazioni importanti... parliamo anche di azioni dei governi. Voglio dire, questa è per noi la cosa importante: fare pressione su Israele, fermarlo" ha detto la regista.

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