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11 settembre, i familiari delle vittime: 25 anni dopo ancora fa male

di TMNews venerdì 11 settembre 2026
1' di lettura

New York, 11 set. (askanews) - "Credo che, 25 anni dopo, senti ancora che la perdita di tua figlia non se ne va mai, sento ancora il dolore ". A parlare è John Titus, 77 anni, familiare di una delle vittime dell'11 settembre, era una delle hostess del secondo aereo che si è schiantato contro le torri. Con altri parenti ha partecipato a un evento a New York organizzato da "Peaceful Tomorrows" in occasione del 25esimo anniversario della tragedia.

"Sono andato al lavoro in auto ed era una giornata bellissima. Ricordo di aver pensato a quanto fosse azzurro il cielo e a quanto fosse meravigliosa quella giornata - racconta - Poi, quando sono arrivato al lavoro, dovevo tenere una riunione con il personale. Stavo quindi facendo la riunione quando qualcuno ha spalancato la porta e ha acceso la TV, giusto in tempo perché vedessi l'aereo su cui viaggiava mia figlia schiantarsi contro la Torre Sud. Non ho saputo che lei era su quell'aereo fino a quattro ore dopo".

"Ricordo di essere semplicemente scoppiato a piangere e di aver sentito come se il mondo mi fosse crollato addosso - dice - e la mia vita si fosse frantumata in mille pezzi, proprio come il corpo di mia figlia".

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Se approvata, la legge consentirebbe agli adulti in Inghilterra e Galles - a cui sono stati dati meno di sei mesi di vita e che sono in grado di esprimere chiaramente il proprio desiderio di morire - di optare per l'eutanasia.

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"Una notizia triste", la morte di Emma Bonino, ha osservato La Russa, "cui tutto il Parlamento era legato. Il Parlamento lo ha percorso in tutte le direzioni da vicepresidente del Senato, da ministro, deputata, senatrice e anche commissaria europea. Io ero vicepresidente della Camera nel 1994 e alle riunioni dei capigruppo lei partecipava e già aveva l'autorevolezza e la capacità di imprimere alla sua azione politica una coerenza e linearità che l'hanno contraddistinta per tutta la sua vita. Le sue battaglie, sempre sentite profondamente, hanno portato al riconoscimento degli amici ma anche degli avversari".

Il presidente del Senato in particolare ha citato la volta in cui "Papa Francesco andò a trovarla a casa: fu un momento toccante e significativo della realtà umana e politica di Emma Bonino".

Quindi La Russa ha rivolto "ai suoi familiari, ai suoi cari, alla sua comunità politica le più sentite condoglianze".

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"Ricostruire valore": il ruolo dello pneumatico rigenerato

Roma, 11 set. (askanews) - Una strategia univoca per risollevare la ricostruzione dello pneumatico. Presso la Sala Caduti di Nassiriya del Senato si è tenuto un incontro tra istituzioni, stakeholders e associazioni per discutere delle potenzialità di un'attività strategica come quella degli pneumatici rigenerati. Promosso dal Sen. Antonio Trevisi, la giornata ha visto presenziare anche associazioni quali AIRP e aziende come Bridgestone e Michelin, con l'obiettivo comune di fissare la rotta per sfruttare al meglio la possibilità collegata alla ricostruzione degli pneumatici. A moderare l'evento è stato il Prof. Fabio Orecchini, che nella sua ricerca "Ricostruire valore" espone come il processo di rigenerazione sia, storicamente, tra i modelli più efficaci di economia circolare.

Le parole del Prof. Fabio Orecchini, Professore ordinario di sistemi per l'energia e l'ambiente, Direttore Osservatorio Auto e Mobilità Luiss Business School e Università Guglielmo Marconi: "Quando parliamo di pneumatici ricostruiti parliamo di qualcosa che sfugge alla percezione della maggior parte delle persone. Lo pneumatico non gode mai di grande attenzione quando invece dovrebbe averne: è l'unico punto di contatto sul terreno dei nostri veicoli e soprattutto dei veicoli pesanti, infatti quando parliamo di ricostruzione parliamo soprattutto di pneumatici per questo tipo di veicoli. Il settore della ricostruzione è visto da tutti gli studi internazionali come un settore in crescita nei prossimi decenni arrivando addirittura a 18 miliardi di fatturato al 2035 con una crescita annua stimata dell'8%, quindi parliamo di un settore che ha prospettive rosee".

Benefici ambientali, economici e sociali. La ricostruzione dello pneumatico garantisce valore aggiunto sotto diversi punti di vista.

l commento di Stefano Carloni, Presidente AIRP: "Le associazioni dovrebbero puntare innanzitutto sull'informazione, perché lo pneumatico ricostruito è conosciuto ma non è conosciuto in maniera approfondita. Sia la nostra associazione, quella dei dei ricostruttori, sia le associazioni dei trasportatori devono approfondire questo tema. È inoltre importante proprio il cambio di paradigma: lo pneumatico non deve essere acquistato come un pezzo di ricambio qualsiasi ma deve essere acquistato come un asset per generare più chilometri possibili, e ciò è necessario perché questo risponde anche a un discorso di esigenze ambientali. D'altra parte l'attività del trasporto è un'attività invasiva e uno dei modi per ridurre questa invasività è proprio il ricorso alla ricostruzione."

La ricostruzione degli pneumatici può, e deve, contribuire alla competitività del sistema produttivo italiano e allo sviluppo dell'economia circolare. Nonostante il trend negativo avviatosi nel 2007 riguardante la produzione di pneumatici rigenerati, un cambio di rotta è possibile. Ma sarà necessario che tutti gli stakeholders agiscano prima che il settore subisca una frenata decisiva e irrimediabile.

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