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In anteprima il video "La vita in controluce" di Serena Schintu

di TMNews sabato 12 settembre 2026
1' di lettura

Milano, 12 set. (askanews) - In anteprima il video "La vita in controluce" il nuovo singolo della cantautrice sarda Serena Schintu, un brano che racconta la fragilità e la bellezza della quotidianità. È così che viene descritta la vita, immagini semplici, senza grandi gesti. Solitudine e malinconia sono i dettagli che si nascondono dietro la routine.

Il videoclip è stato girato nelle Marche tra Tolentino e Treia (Mattia Muccichini filmmaker).

"Sembriamo forti solo visti da lontano". L'apparenza che si contrappone alla realtà, è questo il concetto fondamentale espresso dal ritornello. Ostentare forza e rispondere "sto bene" mentre dentro vengono vissute battaglie invisibili - con la guerra sotto pelle -.

Imparare ad affrontare la solitudine, anche questo significa diventare grandi, un mazzo di chiavi ben stretto nel pugno per darsi coraggio, accettando anche quei momenti bui.

Guardare la vita "in controluce" permette di vedere la vera natura del cuore, oltre le apparenze.

La felicità che rischia di sfuggire via mentre si è impegnati a cercare altro. Discreta, nulla di clamoroso, al contrario è piuttosto silenziosa.

Il messaggio finale invita all'empatia e alla semplicità, non serve mostrarsi invincibili o perfetti, è sufficiente restare umani, vivere il presente e prendersi cura delle proprie emozioni. Sì perché in periodi come questi c'è bisogno di empatia, quella autentica però, senza opportunismi di sorta volti a raggiungere altri fini.

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"Sicuramente un Roberto Bolle oltre la danza. Domenica è stato un insieme di eventi che si sono veramente sommati l'uno all'altro, quindi può aver fatto più effetto: dal Gran Premio di Monza, allo Juventus Stadium a Torino, ma anche il tennis sono già stato più volte a vederlo, sono stato anche al Roland Garros, agli ATP a Torino, ecco mi emoziona e diciamo apprezzo tantissimo non solo l'atletismo ma anche la mentalità dei tennisti, così come al Gran Premio, anche un paio di anni fa ero stato. Lo sport in generale è qualcosa che sento molto vicino per l'agonismo, ma soprattutto per l'approccio mentale degli atleti che hanno verso una sfida e soprattutto a questi livelli quanta pressione devono sopportare, subire e contrastare per essere i numeri uno. Questo è molto affascinante da ogni punto di vista ma da chi questa pressione, prova anche in palcoscenico ogni volta è ancora più stimolante".

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