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Gaza, l'Onu chiede investigatori: "Possibili crimini di guerra"

di TMNews martedì 15 settembre 2026
2' di lettura

Ginevra, 15 set. (askanews) - Le Nazioni Unite chiedono che investigatori internazionali possano accedere a tutta la Striscia di Gaza per raccogliere e preservare le prove di possibili violazioni del diritto internazionale e crimini di guerra. A quasi tre anni dall'inizio della guerra, centinaia di corpi vengono ancora estratti dalle macerie, molti dei quali di donne e bambini. Secondo l'Onu, almeno 8mila corpi restano sepolti e, al ritmo attuale, serviranno almeno altri dieci anni per recuperarli tutti.

"Il meticoloso recupero a Gaza di un gran numero di resti umani, soprattutto di bambini e donne, quasi tre anni dopo che le loro case sono state pesantemente bombardate dalle forze israeliane - afferma Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio Onu per i diritti umani - sottolinea le preoccupazioni sul rispetto del diritto internazionale e sulla possibilità che siano state commesse gravi violazioni, compresi crimini di guerra". "Gli investigatori internazionali - prosegue - devono poter accedere a tutte le zone di Gaza per contribuire alla raccolta delle prove. Deve essere compiuto ogni sforzo possibile per documentare e identificare le vittime, preservare i dati medico-legali e i campioni biologici, registrare i luoghi di sepoltura e informare le loro famiglie".

"Si stima che almeno 8mila corpi restino sepolti sotto le macerie in tutta la Striscia di Gaza - dice Ajith Sunghay, capo dell'Ufficio Onu per i diritti umani nei Territori palestinesi -. Le squadre della Protezione civile palestinese hanno recuperato più di 800 corpi dall'annuncio del cessate il fuoco nell'ottobre 2025, nonostante la grave carenza di attrezzature, carburante e personale. A questo ritmo, per completare il recupero dei corpi rimasti serviranno almeno altri dieci anni".

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Teatro Olimpico, da Lillo e Greg a Cattelan: oltre 50 spettacoli

Roma, 15 set. (askanews) - Comicità, satira, danza, acrobazie. Dal 24 settembre al via la nuova stagione del Teatro Olimpico di Roma con un cartellone variegato, tra conferme e novità: 16 titoli e più di 40 appuntamenti unici. La direttrice artistica Lucia Bocca Montefoschi: "Più di 50 spettacoli, una varietà quasi esagerata, alcuni sono titoli di artisti che tornano e che con noi hanno una grande consuetudine. Il Teatro Olimpico è ormai casa per molte compagnie che tornano, cambiano spettacolo ma hanno un grande feeling con il nostro palcoscenico". Tra i ritorni di artisti di casa all'Olimpico, Lillo e Greg, Riccardo Rossi, Dado, i PanPers e Chiara Francini, questa volta con Alessandro Federico in "Coppia Aperta Quasi Spalancata", favola tragicomica sulla vita a due scritta da Dario Fo e Franca Rame.

"Uno spettacolo che fa divertire ma che restituisce anche una riflessione moderna e attuale, profonda, su quella che è la vita di coppia e la necessaria evoluzione che dovrebbero avere le donne" ha raccontato l'attrice. Tra le novità, Alessandro Cattelan e Maccio Capatonda, gli spettacoli di Angelo Pintus, Alessandro Bergonzoni e Angelo Duro; Le Coliche che festeggiano in sala 10 anni di attività e Fabio De Luigi. Tanti gli eventi: si parte a settembre con la doppia data di Gianluca Gotto, 24 e 25 con "Questione di Karma" e il 26 con "Le tre vie del ben-essere". Apre la stagione degli spettacoli Maurizio Battista con "Se non vinco... imparo ( 4 - 29 novembre), protagonista anche a Capodanno: "Racconto noi, le cadute e le rialzate, anche se sarebbe meglio non cadere. O almeno bisognerebbe provarci, io sono un po' neorealista, racconto quello che vedo, la nostra vita piena anche di incongruenze". Ampia l'offerta dedicata alla danza, anche grazie alla collaborazione con l'Accademia Filarmonica Romana. Dai Momix con "Botanica - Season 2", alle acrobazie della Compagnia Finzi Pasca con Titizé - A Venetian Dream, fino alla ricerca onirica del No Gravity Theatre con "Avantgarde" e alla tradizione del Balletto di Roma e del Balletto di Milano; inoltre, promette magia e illusioni "Slava's Snowshow".

Per la musica si spazia da Vinicio Capossela agli omaggi a Lucio Dalla, Tina Turner, fino a Pink Floyd Legend. E non mancheranno prosa e spazi di riflessione. Come con "Fratello Sole, Sorella Luna" il progetto teatrale di Piero Maccarinelli ispirato al film di Zeffirelli, un racconto corale dedicato alla vicenda umana e spirituale del Santo di Assisi: "Il messaggio di Francesco è straordinariamente attuale ma di difficile attuazione, molti di noi vorrebbero una conservazione dello stato di natura e che i privilegi cadessero, non è facile in una città contemporanea, non era facile neanche alla sua epoca, ma c'è qualcuno che fa la sua scelta oggi nel mondo, è una sfida coraggiosissima e un incitamento all'intelligenza e all'apertura del cuore".

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Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026

Roma, 15 set. (askanews) - A Palazzo Montecitorio, presso la Sala della Regina, si è tenuta la prima edizione del Grand Prix della Comunicazione Istituzionale 2026. Nel corso dell'evento, sono stati premiati i migliori progetti nel settore della comunicazione istituzionale, sottolineando l'importanza di valori quali trasparenza, innovazione e coesistenza con il fenomeno dell'intelligenza artificiale. Organizzato da Touchpoint e Ital Communications, in collaborazione con Assocomunicatori, la giornata ha visto consegnare 16 diversi riconoscimenti, volti ad evidenziare le diverse sfumature che compongono la comunicazione istituzionale.

Le parole di Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati: "Ora c'è la battaglia più importante, quella della tutela di queste professioni, anche in vista dell'affermazione dell'intelligenza artificiale generativa. Su questo il Governo è intervenuto con l'intelligence act e con le norme europee. Nonostante ciò, in quanto Commissione che si occupa anche di questi temi faremo sicuramente un'indagine conoscitiva sull'impatto che l'intelligenza artificiale ha sulle professioni della comunicazione".

L'intervento di Domenico Colotta, Founder di Ital Communications e Presidente di Assocomunicatori: "La comunicazione istituzionale oggi è intesa come un rapporto diretto con chi la riceve, nel senso che chi comunica deve sapere ascoltare, deve rispondere, deve interloquire con i cittadini. In questo modo si crea quel rapporto virtuoso tra governanti e governati e quando questo rapporto si rompe la comunicazione istituzionale degrada a mera propaganda. Noi oggi premiamo invece quelle realtà che hanno saputo fare la buona comunicazione istituzionale creando fiducia e trasparenza nei confronti dei cittadini.

Grande rilievo è stato dato al ruolo della componente umana, fondamentale per una sana comunicazione tra l'azienda e la platea dei consumatori.

Il commento di Andrea Crocioni, Direttore Responsabile di Touchpoint: "Al centro di tutto c'è la persona: l'intelligenza artificiale è una tecnologia che segna un passaggio storico, un salto quantico a livello di organizzazione del lavoro. Oggi più che mai è utile tornare alle radici, ai valori e anche alla trasparenza che è un elemento essenziale. Le istituzioni devono essere vicine ai cittadini".

Non un semplice riconoscimento, ma una possibilità di sponsorizzare le best practices da seguire ed emulare. Il Grand Prix della Comunicazione Istituzionale traccia un sentiero per l'intero settore, con lo sguardo già rivolto alla seconda edizione che si terrà nel 2027.

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"Cinque Cadute" al Teatro Olimpico, a Vicenza il mito invade la città

Roma, 15 set. (askanews) - A Vicenza i classici escono dal teatro e invadono la città. Il 79mo Ciclo di Spettacoli Classici del Teatro Olimpico si è aperto con "Cinque cadute - Piccola enciclopedia mitologica dei gesti proibiti", uno spettacolo itinerante - scritto e diretto da Michele Mori di Stivalaccio Teatro - che ha trasformato cinque botteghe storiche del centro in altrettanti piccoli palcoscenici.

Spiegano Sara Allevi, Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello di Stivalaccio Teatro: "Per aprire il ciclo dei classici di cui siamo, insieme a Federico Corona, i direttori artistici, abbiamo deciso, di fare un evento che fosse aperto a tutti, un evento che non solo fosse aperto, ma che coinvolgesse la cittadinanza. E quindi abbiamo preso cinque classici, cinque miti e li abbiamo rielaborati in stile popolare, che poi è lo stile che ci caratterizza, lo stile di Stivalaccio Teatro, e poi li abbiamo rappresentati in delle botteghe storiche di Vicenza. Ma non solo, abbiamo coinvolto dei cittadini di tutte le età ai quali abbiamo fatto un laboratorio e li abbiamo fatti diventare il coro di queste cadute, di queste buffonate".

Nelle cinque azioni sceniche agli attori di Stivalaccio si affiancano venti cittadini coinvolti attraverso una chiamata popolare e un laboratorio teatrale. "Sì, c'è stata proprio una chiamata pubblica, quindi abbiamo aperto l'evento a tutti i cittadini, si sono iscritti in tanti, hanno partecipato a un laboratorio e poi sono stati inseriti proprio negli spettacoli, nelle storie che raccontiamo. L'idea è quella che la comunità di Vicenza si riappropri di questo luogo, che è il luogo simbolo della città, e si riappropri non solo partecipando come spettatori, partecipando come parte attiva, quindi attraverso questo laboratorio, e partecipando mettendo a disposizione le botteghe storiche che caratterizzano appunto il centro storico di Vicenza".

Vicenza ha potuto così assistere a uno scpettacolo che ha riportato in vita alcuni dei più noti miti dell'antichità. "Quello che ci interessava era avvicinare questi miti a noi terrestri, quindi far vedere che anche il mito, che anche uno bello come Narciso a un certo punto inciampa, no? E quindi cade. Oppure uno intelligente come Dedalo però c'ha un figliolo Icaro che, insomma, sbaglia. Ognuno di noi sbaglia: Atteone è il più grande cacciatore, però anche lui sbaglia e si sofferma troppo, Pandora è la più bella, non è una dea, però è la più bella di tutti, però lei apre il vaso. Insomma, ognuno di loro ha combinato qualcosa, quindi ci piaceva questo renderli umani, questo avvicinarli a noi che ne combiniamo una dietro l'altra in questo mondo che ci fa inciampare in continuazione. Utilizzando però sempre il nostro linguaggio, che è partendo dalla comicità, il ribaltamento del mito attraverso la comicità".

La città ha accolto con entusiasmo l'apertura di questo nuovo ciclo del Teatro Olimpico. L'assessore alla Cultura Ilaria Fantin: "Siamo arrivati alla settantanovesima edizione del ciclo di spettacoli classici e ci arriviamo freschi perché abbiamo due novità: una è il fatto che la direzione artistica sia affidata ad una compagnia vicentina e questa è una cosa a cui tengo tantissimo perché abbiamo delle realtà importanti, lo diciamo sempre. Ma la seconda novità è questa e rientra proprio nelle peculiarità di Stivalaccio Teatro: hanno deciso di non affidare i classici solo al nucleo principale, che è quello che avviene dentro il teatro coperto più antico al mondo, ma di arrivare a tutta la città, abbracciando davvero tutti e oggi siamo qui girando per botteghe storiche di Vicenza e portando dentro appunto i miti che escono dal teatro e raggiungono tutta la città".

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Russia al voto "senza vera scelta", Russia Unita verso la vittoria

Mosca, 15 set. (askanews) - La Russia vota dal 18 al 20 settembre per rinnovare la Duma, nelle prime elezioni parlamentari dall'invasione dell'Ucraina del 2022. Sulla scheda nazionale sono ammessi soltanto partiti che sostengono Vladimir Putin e la guerra, mentre Yabloko, l'unica formazione ancora attiva in Russia apertamente contraria al conflitto, è stata esclusa. Russia Unita è data per certa della maggioranza dei seggi. Per alcuni elettori resta soltanto la possibilità di scegliere il "male minore".

"Alla fine sono elezioni senza una vera scelta. Ma abbiamo quello che abbiamo, quindi scegliamo, diciamo, il male minore tra tutti", dice Evdokiya Kryuchkova, studentessa d'arte, mentre Ilya Kartashov, anche lui studente, afferma: "Ho intenzione di votare per Nuova Gente. All'inizio pensavo di scegliere Yabloko, ma dopo che è stato escluso dalle elezioni ho guardato gli altri programmi elettorali e vari annunci. E, semplicemente, Nuova Gente mi è sembrato il più convincente". "A mio avviso - aggiunge - l'unico partito che avrebbe davvero potuto cambiare qualcosa era Yabloko. Ma ora non c'è più. E di conseguenza non resta neanche molta speranza di cambiamento".

"Ho visto un manifesto dell'LDPR e c'era Pavel Budkin Valery Budkin, ndr . Ho semplicemente guardato la sua fotografia - spiega Inna Chardo, pensionata, ex direttrice commerciale - e mi è piaciuta molto la sua espressione, il suo sguardo, il suo volto. È un giovane e si vede che nei suoi occhi c'è una certa profondità spirituale. Vorrei davvero che persone come lui arrivassero al potere".

"Penso alla stabilità - dice Apostol, responsabile leasing - Nel complesso questo significa Russia Unita. Ma allo stesso tempo Russia Unita prenderà comunque la maggioranza dei voti. Quindi non lo so. Al momento non vedo alcun senso nel votare per un partito d'opposizione. Tanto Russia Unita vincerà comunque".

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