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Mario Roggero ai giudici di Milano: ogni vita merita rispetto

di TMNews mercoledì 16 settembre 2026
1' di lettura

Milano, 16 set. (askanews) - "Ogni vita merita rispetto", "Siamo tutte gocce nello stesso oceano", "In quell'occasione avrei potuto tenere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo". Lo ha detto Mario Roggero, secondo quanto riferito dal suo avvocato Stefano Marcolini, intervenendo nell'aula del Tribunale del Sorveglianza di Milano con una dichiarazione spontanea ai giudici, che dovranno pronunciarsi sulla richiesta di differimento della pena e la detenzione domiciliare presentata dal suo difensore in attesa dell'esito della domanda di grazia presentata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Per l'avvocato Stefano Marcolini, legale del gioielliere 72enne di Grinzane Cavour (Cuneo), condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per il duplice omicidio di due rapinatori uccisi fuori dal suo negozio il 28 aprile 2021, "Roggero ha avviato un percorso di rimeditazione critica della sua condotta".

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Ex Ilva, Pecoraro Scanio: governo garantisca salute e lavoro a Taranto

Milano, 16 set. (askanews) - "Non devono essere i lavoratori di Taranto a pagare il prezzo di anni di errori, ritardi e scelte sbagliate. La tutela della salute e la salvaguardia dell'occupazione devono procedere insieme e il Governo ha il dovere di intervenire direttamente per garantire entrambe". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, promotore della Rete EcoDigital ed ex Ministro dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, commentando gli sviluppi giudiziari relativi all'ex Ilva.

"La sentenza della Corte d'Appello di Milano richiama responsabilità evidenti e conferma la necessità di affrontare finalmente una vicenda che ha avuto conseguenze gravissime sulla salute dei cittadini. Parliamo di una situazione che ha coinvolto anche le istituzioni europee come la corte di giustizia e che riguarda persone, famiglie e vittime di una crisi ambientale che non può essere dimenticata".

Per Pecoraro Scanio, la risposta non può limitarsi alla gestione dell'emergenza: "Le bonifiche necessarie per restituire qualità della vita a Taranto rappresentano un investimento indispensabile per la salute pubblica e possono diventare una straordinaria occasione di lavoro. Allo stesso modo, la riconversione verso produzioni sostenibili dal punto di vista ambientale e sanitario può generare nuova occupazione qualificata e duratura, che deve essere destinata prioritariamente ai lavoratori e ai cittadini del territorio".

"Per troppo tempo - aggiunge - si è cercato di rinviare decisioni che andavano assunte con coraggio. Occorre riconoscere anche il ruolo fondamentale svolto dalle associazioni dei cittadini e dei genitori tarantini che hanno portato avanti una lunga battaglia per il diritto alla salute".

"Taranto è una città straordinaria e merita un futuro fondato sulla sostenibilità, sull'innovazione e sulla qualità della vita. I lavoratori hanno il sacrosanto diritto di non essere lasciati soli e di vedere garantito il proprio futuro. Serve subito un piano credibile che tenga insieme bonifiche, tutela della salute, occupazione e sviluppo sostenibile", conclude Pecoraro Scanio che ricorda come proprio lui da ministro dell'Ambiente intervenne contro il cancerogeno petcoke ( poi autorizzato dai successori) e per adeguare impianti già allora pericolosi ma invece di seguire la via del risanamento vero son state scelti trucchi e scorciatoie costosi e inefficaci.

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Yemen, sale tensione. Gli Houthi: colpiti impianti in Arabia Saudita

Roma, 16 set. (askanews) - Si infiamma la situazione nello Yemen; si intensificano gli scontri tra le forze governative e i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran.

Questi ultimi hanno dichiarato, diffondendo alcune immagini, di aver colpito gli impianti del colosso petrolifero Saudi Aramco a Yanbu, importante porto dell'Arabia Saudita che si affaccia sul Mar Rosso, in risposta agli attacchi aerei sauditi, che secondo il loro portavoce sarebbero stati più di 450 nell'ultima settimana. "Le Forze Armate yemenite - ha detto il portavoce militare dei ribelli - hanno condotto due operazioni: la prima ha preso di mira la compagnia Aramco di Yanbu con decine di missili balistici e droni. L'altro ha preso di mira la base aerea di Khamis Mushait con una serie di missili balistici". E la minaccia: "Le forze armate yemenite continueranno a difendere il nostro Paese e il nostro popolo e insegneranno al criminale nemico saudita lezioni che non dimenticherà".

Riad, invece, ha accusato gli Houthi di aver lanciato un drone verso la città santa della Mecca, abbattuto dalle difese aeree poco prima che entrasse nello spazio aereo. Accusa respinta dai ribelli che hanno parlato di "logora bugia".

Anche l'Organizzazione per la cooperazione islamica ha condannato l'attacco, negato dai ribelli. La tensione nella regione resta altissima e finora ha provocato lo sfollamento interno di oltre 100.000 persone denuncia l'Unhcr, l'Agenzia Onu per i rifugiati, secondo cui altre migliaia hanno cercato rifugio a Gibuti.

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Le nuove rotte della moda

Milano, 16 set. (askanews) - CIM Italy torna a Linea Pelle e lo fa per lanciare la collezione Autunno/Inverno 27/28, incentrata sul dialogo tra la tradizione decorativa e l'innovazione tecnologica.

Il commento di Angela Galbussera, Ufficio Stile: "Abbiamo lavorato sulle infilature. Con delle nostre occhiellature a macchina automatica siamo andati a contaminarlo con una macchina artigianale con un'infilatura con cui abbiamo giocato con filati di lana, ciniglia e filati di piume. Un'altra lavorazione su cui abbiamo lavorato è l'intreccio più tradizionale: abbiamo laserato e intrecciato a mano, ma alla fine per portare la nostra parte decorativa siamo andati a lavorarli a macchina automatica applicando sopra questi intrecci delle borchie graffate".

Nel 2026, il marchio guidato da Stefano Innocenti ha ampliato i propri laboratori a Cernusco Lombardone, luogo in cui gli accessori per abbigliamento prendono vita.

Le parole di Stefano Innocenti, CEO CIM Italy: "Abbiamo aggiunto un laboratorio di 600 metri quadrati con maestranze prevalentemente italiane dedicate alle lavorazioni per i grandi brand. I fatti accaduti negli ultimi anni ci hanno convinto che fosse il momento giusto di potenziare la manodopera produttiva e manifatturiale italiana e da qui la volontà di ampliare e cominciare un percorso formativo per le nuove leve che speriamo costituiscano il futuro del made in italy e del lusso".

Tra gli obiettivi fissati dall'azienda per il futuro c'è anche quello di una maggiore sostenibilità.

L'intervista a Stefano Innocenti, CEO CIM Italy: "Cerchiamo di concentrarci su tutti gli aspetti, quelli legati al nostro prodotto e all'attività produttiva. Lavoriamo principalmente con l'ottone e cerchiamo di riciclare tutto l'ottone impiegato".

Tradizione, innovazione e sostenibilità: è così che Cim Italy disegna il futuro della moda con la collezione Autunno/Inverno 27/28.

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Il beverage tra identità e nuovi trend: sfide ed evoluzione

Roma, 16 set. (askanews) - Il settore del beverage vive una fase di profonda trasformazione, spinta da un pubblico sempre più attento alla qualità delle materie prime e a un consumo consapevole. Al Roma Bar Show 2026, punto di incontro per addetti ai lavori e grandi marchi, la storica azienda romana Pallini offre un osservatorio privilegiato su come le nuove abitudini stiano ridisegnando il mercato.

"Sicuramente stiamo assistendo a un cambio nei consumi, dovuto anche alla crisi economica. Il momento dell'aperitivo si conferma quello clou: c'è una forte richiesta di drink veloci e vediamo la costante conferma dello spritz, non solo nella sua versione classica, ma declinato in tantissime forme. Quest'anno, per noi di Pallini, questo si è tradotto in un vero incremento per il limoncello spritz, non soltanto in Italia ma in tutto il mondo" ha dichiarato Micaela Pallini, Presidente e Amministratore Delegato di Pallini.

In un contesto segnato dal confronto con un consumatore evoluto, il mantenimento di una forte identità di marca costituisce una sfida centrale per l'intero settore.

"Credo sia sempre più importante il valore del prodotto. Alla fine, sia i bartender sia i consumatori vogliono credere che la storia raccontata sia vera e cercano una conferma della tua identità, un aspetto su cui ci siamo sempre impegnati. Per questo il prodotto deve mantenere uno standard qualitativo altissimo: la competizione è molta e, proprio per questo, devono continuare a sceglierti ogni giorno" ha aggiunto Pallini.

In questo scenario, il bar si conferma spazio relazionale. Al centro del cambiamento c'è il bartender, figura chiave nel guidare il cliente attraverso il racconto di botaniche, territori e ricette.

"Sicuramente raccontare una storia ed essere fedeli alle proprie tradizioni è essenziale quando si parla con il bartender, perché sia poi lui a proporti al consumatore e al suo cliente" ha concluso Pallini.

Un percorso che conferma come il futuro del comparto passi sempre più dall'equilibrio tra qualità del prodotto, empatia e capacità di raccontare storie.

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