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Stellantis, Cappellano: Lancia Gamma conferma l'impegno sull'Italia

di TMNews mercoledì 16 settembre 2026
1' di lettura

Roma, 16 set. (askanews) - La nuova Lancia Gamma "è la conferma dell'impegno di Stellantis sull'Italia e un nuovo investimento per la nostra azienda e il nostro territorio, quindi è un momento anche di soddisfazione". Lo ha affermato Emanuele Cappellano, capo per l'Europa di Stellantis a margine della presentazione della nuova Lancia Gamma a Roma presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Ora per l'auto "servono misure chiare e misure urgenti da parte dell'Unione europea. Abbiamo adesso veramente urgenza di definire quelle che sono le regole per l'Europa a 27, anche le regole sui fornitori. Insomma - ha proseguito - c'è un momento per l'industria automotive in Europa e non c'è più tempo".

"Le condizioni per competere in Europa devono essere uguali per tutti - ha aggiunto Capellanno - devono garantire prodotti competitivi e un equilibrio anche nell'offerta di tutti i produttori in tutti i segmenti".

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Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante una conferenza stampa al termine del Cdm. "Finché potro governare questa Nazione cercherò di tentare di dare risposte il più possibili efficaci ai cittadini" ha aggiunto.

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Meloni annuncia abolizione del bollo su auto fino a 80 kW

Roma, 16 set. (askanews) - "Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo auto per tutte le macchine di piccola e media potenza, fino a 80 kW, si tratta di oltre il 70% delle auto in circolazione, più di 13,2 milioni di veicoli, cioé quelli più utilizzati in città dalle famiglie. A questi veicoli si aggiunge circa un milione e 100.000 motoveicoli, quindi quasi 14 milioni e mezzo di veicoli in tutto, e lo schema ricalca, quello che un altro governo di centrodesstra, di cui io tra l'altro facevo parte, ha utilizzato già per la casa. Cioé viene abolito il bollo sulla prima auto di proprietà fino a una determinata potenza dell'auto". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante una conferenza stampa al termine del Cdm.

"Nello specifico stabiliamo che il bollo sia azzerato su una sola auto di proprietà per ciascun cittadino e quella meno potente, entro il limite degli 80 kW", ha aggiunto la presidente del Consiglio.

"Abbiamo scelto una misura strutturale a fronte di una misura emergenziale. Abbiamo scelto di continuare il nostro lavoro di taglio delle tasse, siamo fieri di farlo, altri propongono la patrimoniale e noi cerchiamo di togliere le tasse sulla proprietà", ha sottolineato.

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Ex Ilva, Pecoraro Scanio: governo garantisca salute e lavoro a Taranto

Milano, 16 set. (askanews) - "Non devono essere i lavoratori di Taranto a pagare il prezzo di anni di errori, ritardi e scelte sbagliate. La tutela della salute e la salvaguardia dell'occupazione devono procedere insieme e il Governo ha il dovere di intervenire direttamente per garantire entrambe". Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, promotore della Rete EcoDigital ed ex Ministro dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, commentando gli sviluppi giudiziari relativi all'ex Ilva.

"La sentenza della Corte d'Appello di Milano richiama responsabilità evidenti e conferma la necessità di affrontare finalmente una vicenda che ha avuto conseguenze gravissime sulla salute dei cittadini. Parliamo di una situazione che ha coinvolto anche le istituzioni europee come la corte di giustizia e che riguarda persone, famiglie e vittime di una crisi ambientale che non può essere dimenticata".

Per Pecoraro Scanio, la risposta non può limitarsi alla gestione dell'emergenza: "Le bonifiche necessarie per restituire qualità della vita a Taranto rappresentano un investimento indispensabile per la salute pubblica e possono diventare una straordinaria occasione di lavoro. Allo stesso modo, la riconversione verso produzioni sostenibili dal punto di vista ambientale e sanitario può generare nuova occupazione qualificata e duratura, che deve essere destinata prioritariamente ai lavoratori e ai cittadini del territorio".

"Per troppo tempo - aggiunge - si è cercato di rinviare decisioni che andavano assunte con coraggio. Occorre riconoscere anche il ruolo fondamentale svolto dalle associazioni dei cittadini e dei genitori tarantini che hanno portato avanti una lunga battaglia per il diritto alla salute".

"Taranto è una città straordinaria e merita un futuro fondato sulla sostenibilità, sull'innovazione e sulla qualità della vita. I lavoratori hanno il sacrosanto diritto di non essere lasciati soli e di vedere garantito il proprio futuro. Serve subito un piano credibile che tenga insieme bonifiche, tutela della salute, occupazione e sviluppo sostenibile", conclude Pecoraro Scanio che ricorda come proprio lui da ministro dell'Ambiente intervenne contro il cancerogeno petcoke ( poi autorizzato dai successori) e per adeguare impianti già allora pericolosi ma invece di seguire la via del risanamento vero son state scelti trucchi e scorciatoie costosi e inefficaci.

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Roma, 16 set. (askanews) - Si infiamma la situazione nello Yemen; si intensificano gli scontri tra le forze governative e i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran.

Questi ultimi hanno dichiarato, diffondendo alcune immagini, di aver colpito gli impianti del colosso petrolifero Saudi Aramco a Yanbu, importante porto dell'Arabia Saudita che si affaccia sul Mar Rosso, in risposta agli attacchi aerei sauditi, che secondo il loro portavoce sarebbero stati più di 450 nell'ultima settimana. "Le Forze Armate yemenite - ha detto il portavoce militare dei ribelli - hanno condotto due operazioni: la prima ha preso di mira la compagnia Aramco di Yanbu con decine di missili balistici e droni. L'altro ha preso di mira la base aerea di Khamis Mushait con una serie di missili balistici". E la minaccia: "Le forze armate yemenite continueranno a difendere il nostro Paese e il nostro popolo e insegneranno al criminale nemico saudita lezioni che non dimenticherà".

Riad, invece, ha accusato gli Houthi di aver lanciato un drone verso la città santa della Mecca, abbattuto dalle difese aeree poco prima che entrasse nello spazio aereo. Accusa respinta dai ribelli che hanno parlato di "logora bugia".

Anche l'Organizzazione per la cooperazione islamica ha condannato l'attacco, negato dai ribelli. La tensione nella regione resta altissima e finora ha provocato lo sfollamento interno di oltre 100.000 persone denuncia l'Unhcr, l'Agenzia Onu per i rifugiati, secondo cui altre migliaia hanno cercato rifugio a Gibuti.

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