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Russia al voto, Putin esorta a scegliere i "veri patrioti"

di TMNews mercoledì 16 settembre 2026
2' di lettura

Mosca, 16 set. (askanews) - "Sappiamo per cosa sta combattendo la Russia e qual è il dovere di ciascuno dei suoi cittadini. I nostri eroi stanno conquistando la vittoria sul campo di battaglia. A renderla sempre più vicina contribuiscono tutti coloro che lavorano onestamente per la patria e comprendono la propria responsabilità nei confronti del suo futuro. E partecipare alle prossime elezioni, che si terranno nell'Anno dell'Unità dei Popoli della Russia, è anch'essa una responsabilità: un contributo al rafforzamento del Paese": lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, in un discorso alla nazione, esortando i russi a votare e a dimostrare solidarietà al Paese, alle elezioni per il rinnovo della Duma in programma questa settimana (18-20 settembre), mentre la guerra con l'Ucraina è ormai giunta al suo quinto anno.

"Sono convinto che, grazie al vostro sostegno e alla vostra fiducia, la vittoria andrà ai candidati più meritevoli e competenti - veri patrioti della Russia - coloro che non ci deluderanno, che hanno dimostrato con le loro azioni la loro devozione alla patria, la loro disponibilità a servire il nostro popolo e la loro determinazione a difendere il Paese da qualsiasi minaccia", ha aggiunto.

"Vi esorto a esercitare il vostro diritto costituzionale e a prendere una decisione ponderata e responsabile, affinché i risultati elettorali confermino la maturità e la resilienza della società russa. Questa sarà la nostra risposta collettiva a coloro che cercano di indebolire la Russia, ostacolarne lo sviluppo e privarci della nostra sovranità e del diritto di determinare il nostro destino. Partecipare alle elezioni è il nostro contributo collettivo alla vittoria della Russia", ha concluso.

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Ue, von der Leyen: il destino dell'Europa è nelle nostre mani

Roma, 16 set. (askanews) - "Il destino dell'Europa deve rimanere nelle mani degli europei". Lo ha dichiarato oggi a Strasburgo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo all'Europarlamento in occasione dell'annuale Discorso sullo Stato dell'Unione.

La leader europea, nel solco di quanto già pronunciato l'anno scorso nel discorso che ha aperto la sua seconda Commissione, ha posto l'accento sulla necessità dell'Unione di preservare la propria indipendenza in un mondo che cambia.

Rivolgendosi alla platea, von der Leyen ha aperto il suo intervento citando Charles Dickens: "Era il migliore di tutti i tempi, era il peggiore di tutti i tempi".

Nel corso del suo intervento, von der Leyen ha insistito sulla necessità di rafforzare l'indipendenza dell'Unione, declinando questa priorità nelle numerose sfide che l'Europa si trova ad affrontare: dalla guerra in Ucraina alla crisi nel Golfo, dal disavanzo commerciale con la Cina al crescente fabbisogno di materie prime critiche.

Sono dunque molteplici i fronti sui quali la Commissione è chiamata a intervenire: dalla crisi climatica alla corsa all'intelligenza artificiale, dove, ha sottolineato von der Leyen, è necessario che l'Unione resti "in gara".

E ancora: la pressione migratoria alle frontiere europee e la protezione dei minori di fronte a una dipendenza dai social media sempre più insidiosa. Su questo punto von der Leyen è stata categorica: "La misura è colma".

Rendendo omaggio all'ospite d'onore, il primo ministro canadese Mark Carney, von der Leyen ha inoltre annunciato la decisione di rendere il Canada il primo membro associato dell'Unione europea.

Una scelta che ribadisce la volontà di Bruxelles di procedere insieme a quei Paesi che condividono il medesimo orizzonte democratico e liberale.

Un orizzonte che von der Leyen continua a vedere anche nel futuro dell'Ucraina. Per questo, nel suo discorso programmatico, la presidente della Commissione ha ribadito il pieno e fermo sostegno dell'Ue a Kiev, annunciando nuove iniziative per sostenere il Paese in vista del prossimo inverno. Un chiaro messaggio a chi, ha palesato implicitamente von der Leyen, cerca di dividere dal proprio interno l'Unione.

A seguito del discorso, si è tenuto un dibattito, promosso dalla Commissione Europea, allo spazio Esperienza Europa di Roma, intitolato a David Sassoli, dove da Strasburgo Carlo Corazza, Direttore dell'Ufficio del Parlamento europeo in Italia, ha avuto modo di intervistare le due vicepresidenti dell'Europarlamento Pina Picerno e Antonella Sberna, oltre a numerosi eurodeputati italiani.

Claudio Casini, Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, ha commentato a caldo l'intervento.

"La presidente ha delineato il programma della Commissione europea per il prossimo anno e dell'Unione Europea, quindi ha affrontato tutti gli argomenti che riguardano i cittadini europei e il futuro dell'Unione, mettendo l'accento sulle questioni più importanti dalla sicurezza, alla vita dei cittadini alla protezione dei nostri giovani ai rapporti internazionali con gli altri stati nel mondo, è un discorso molto complesso e molto importante a cui seguirà poi un'attuazione nei prossimi mesi".

Dello stesso avviso è stata anche l'ambasciatrice irlandese in Italia, Elisabeth McCullough, che ai microfoni di Askanews ha detto di condividere le prospettive delineate questa mattina:

"È stato un discorso molto forte. Penso anche molto realistico e ha toccato un'ampia gamma di temi, affrontando tutte le aree che sono prioritarie anche per la presidenza irlandese: la competitività, la sicurezza e i valori. E, sapete, ha parlato molto dei valori europei e di come siano alla base di tutto, cosa che ritengo molto importante. Per quanto riguarda la competitività, ho apprezzato molto il fatto che la presidente abbia parlato delle implicazioni per i comuni cittadini europei. Ha parlato di occupazione, di un pacchetto per il lavoro, di un pacchetto per l'edilizia abitativa e molto anche di energia, che ovviamente è una questione enorme e di fondamentale importanza per le persone in tutta l'Unione in questo momento, con l'aumento dei prezzi dell'energia".

Un'Europa che guarda al futuro, con quello che potremmo definire, citando Antonio Gramsci, "l'ottimismo della volontà".

Un'Europa che vuole continuare a essere faro di democrazia e di diritti. È proprio per questo che, in vista del prossimo anniversario del Trattato di Roma, von der Leyen ha annunciato un Congresso europeo per ribadire l'attualità dei valori su cui è nata l'Unione, anche in un mondo scosso dai venti di guerra e da nuove minacce alle libertà, sociali e individuali.

TMNews

Kosovo, a Pristina proteste contro la condanna a ex presidente Thaci

Pristina, 16 set. (askanews) - Scandendo l'acronimo UCK (Esercito di liberazione del Kosovo), tra bandiere e ritratti di Hashim Thaci, diverse centinaia di persone hanno manifestato per le strade di Pristina, capitale del Kosovo, dopo la condanna a 25 anni di carcere per crimini di guerra inflitta all'ex presidente kosovaro Hashim Thaci. I manifestanti si sono diretti verso l'edificio sede del governo, sfidando un importante cordone di polizia.

I giudici hanno riconosciuto Thaci e altri tre ex leader dell'Esercito di liberazione del Kosovo (UCK) colpevoli di crimini di guerra commessi durante il conflitto del 1998-99 contro le forze serbe, ma tra molti kosovari continuano ad essere ampiamente celebrati come eroi.

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All'Aja raduno sostenitori Thaci dopo condanna a ex presidente Kosovo

L'Aja, 16 set. (askanews) - Sostenitori dell'ex presidente del Kosovo, Hashim Thaci, si sono radunati all'Aja mentre un tribunale speciale per il Kosovo ha riconosciuto l'ex presidente colpevole di crimini di guerra e lo ha condannato a 25 anni di carcere per i reati di "omicidio, tortura e detenzione illegale", commessi in qualità di alto comandante dell'Esercito di Liberazione del Kosovo (UCK) durante la guerra per la separazione del territorio dalla ex Jugoslavia alla fine degli anni '90.

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Divieto social under 13, gli europei divisi sull'annuncio Ue

Milano, 16 set. (askanews) - L'Unione europea prevede di vietare l'accesso ai social network ai minori di 13 anni e di consentire solo un accesso limitato e supervisionato fino all'età di 15 anni, secondo le misure rese note dalla presidente dell'Ue, Ursula von der Leyen, durante il suo discorso annuale sullo stato dell'Unione. Fra i cittadini europei, dove alcuni Paesi hanno già probito i social sotto una certa età, come la Spagna, le opinioni sono contrastanti.

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