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A Valencia danni e allagamenti per le piogge torrenziali

di TMNews giovedì 17 settembre 2026
1' di lettura

Valencia, 17 set. (askanews) - Strade come fiumi di fango, allagamenti, alberi caduti e devastazione. Valencia fa la conta dei danni dopo il breve ma intenso acquazzone che ha colpito nelle ultime ore la città spagnola.

La Spagna ha avuto una delle estati più calde mai registrate e l'agenzia meteorologica nazionale aveva messo in guardia sulle forti piogge in arrivo sulle regioni orientali; tuttavia, lamentano alcuni residenti, gli avvisi di emergenza pubblica spagnoli, gli ES-Alerts, sono troppo lenti. "Quando è arrivato il messaggio l'intera area era completamente allagata", dicono i valenziani.

A poche decine di chilometri da Barcellona i soccorritori hanno recuperato il corpo di un uomo; la sua auto è stata travolta da un ruscello a Olivella doppo una pioggia torrenziale.

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Ventura (OICE): il dopo PNRR richiede nuovi fondi

Roma, 17 set. - Tra i protagonisti della XX edizione di RemTech Expo, Francesco Ventura, consigliere OICE con delega all'Ambiente e amministratore unico e direttore tecnico di VDP Srl, ha portato nel dibattito il punto di vista delle società di ingegneria sulle sfide della progettazione nella fase successiva al PNRR, tra sostenibilità ambientale e necessità di un quadro normativo più chiaro.

"Quella di oggi è stata una giornata di confronto concreto. Parlare di opere pubbliche e sostenibilità ambientale significa affrontare la nuova fase che si apre dopo il PNRR. Gli interventi del Ministero dell'Ambiente e di ISPRA al nostro convegno hanno aperto prospettive importanti: la gestione di nuovi fondi, sulla base del metodo sperimentato con il PNRR, potrà garantire il raggiungimento degli obiettivi programmati. Restano però alcune criticità da affrontare rapidamente, a partire dai corrispettivi professionali, che oggi non tengono adeguatamente conto degli approfondimenti di natura ambientale richiesti dalle più recenti normative. Le stazioni appaltanti devono poter disporre di riferimenti normativi e strumenti chiari per riconoscere e remunerare queste attività. Una chiarezza che oggi manca, lasciando anche noi progettisti senza un quadro tariffario adeguato".

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Bollo, Giani (Toscana): "Tagli a Sanità per marketing elettorale"

Firenze, 17 set. (askanews) - Nel decreto sul bollo auto "si parla di una compensazione di 2 miliardi e 200 milioni quando in realtà oggi il bollo porta addirittura 7 miliardi di entrate alle Regioni che poi vengono in gran parte destinate proprio alla Sanità". Lo ha detto, parlando ai giornalisti a Firenze, il presidente della Toscana, Eugenio Giani.

"Si è annunciato che si taglia il bollo, ma in realtà si taglia da alcuni. La misura del bollo rimane assolutamente in piedi - ha continuato Giani - e addirittura il decreto spacciato per chissà quale rivoluzione copernicana sospende il bollo auto solo per un anno. Questo guarda caso è l'anno elettorale, quindi è una operazione di marketing elettorale così superficiale e populista che provocherà semplicemente danni".

"Considerate che poi - ha proseguito Giani - andando a leggere il decreto, la copertura finanziaria che ogni atto che incide sul piano della spesa va a trovare è nei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati agli investimenti. Quindi si imputa a una sostanzialmente spesa che viene dall'Europa per investimenti sulla parte corrente del bilancio".

"C'è in incostituzionalità e c'è da sentire cosa penserà la Commissione Europea. Insomma si è fatto un'operazione di grande demagogia, ma in realtà da un punto di vista della sostanza si riflette sul taglio di servizi sanitari".

Sulle conseguenze eventuali per il sistema sanitario, "sono convinto che dovremo fare di tutto perché dal testo che è stato approvato dal governo di cui ieri abbiamo avuto notizia dalle agenzie, io ho avuto per un livello semplicemente amicale il testo che è stato approvato, ancora deve essere nella Gazzetta Ufficiale, quindi leggiamo delle bozze. Da questo momento al momento della conversione mi auguro che ci sia il ritorno a un senso del buon governo, non al senso - ha concluso il governatore toscano - di fare una misura l'anno elettorale semplicemente per procacciarsi superficialmente voti".

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Assogiocattoli, al Press Day focus su Natale, sicurezza e relazioni

Milano, 17 set. (askanews) - Il mercato dei giochi e dei giocattoli mostra segnali di ripresa nel primo semestre del 2026, con un dato che si assesta intorno al +4%, trascinato soprattutto dalle licenze. Per fare il punto sulla situazione con aziende, media e professionisti si è tenuta a Milano la nuova edizione del Press Day di Assogiocattoli, momento di incontro e confronto.

"Il mercato - ha spiegato ad askanews Maurizio Cutrino, direttore di Assogiocattoli - è stabile, nonostante la situazione demografica non sia facilissima, ma questo vale per tutti i settori, ma rileviamo ancora dei numeri che tengono su tre fenomeni principalmente che sono le costruzioni, il collezionismo con le action figures e le carte strategiche, dati che tengono sui valori del mercato. Molto kidult e molta voglia di evasione, di restare quindi un po' staccati, un po' di disconnessione, un po' di digital detox. Questo riguarda i genitori, i ragazzi, ma anche poi i figli che seguono queste buone abitudini".

Per il comparto, ovviamente, il periodo più importante dell'anno è il Natale, e le aziende presenti all'hotel NHOW hanno presentato le loro novità per le feste. "C'è molto gioco analogico, mischiato con poca tecnologia, ma usata in maniera sapiente - ha aggiunto il direttore -. Quindi troviamo qualche intelligenza artificiale, ma chiusa, protetta e sicura. E la sicurezza è un tema molto importante, che noi seguiamo come associazione. Da poco abbiamo firmato un accordo con 180 aziende rivolto alla Commissione europea per far sì che il gioco sia sicuro anche sui marketplace. Questo è un tema molto importante a prescindere di quello che è il prodotto che andrà nelle mani dei bambini a Natale".

Sicurezza è una parola su cui da Assogiocattoli si insiste molto e, in questa prospettiva il Press Day è stata anche l'occasione per rilanciare la campagna istituzionale "Bambini sicuri in auto" - realizzata in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sensibilizzare sull'uso corretto di seggiolini e dispositivi anti-abbandono. E poi c'è sempre l'iniziativa di charity del Giocattolo sospeso. "Abbiamo raccolto oltre 160.000 giochi in questi anni - ha detto ancora Cutrino - e andremo avanti. È bello perché unisce tutta l'Italia, tutto lo stivale in tutte le regioni, dalla GDO, quindi dai supermercati, al negozietto o l'azienda che decide di donare i giochi durante le festività natalizie".

Altro punto importante e ricorrente è quello dell'attenzione alle relazioni reali, all'interazione tra le persone. "Credo che il messaggio che a noi piacerebbe che uscisse da questo incontro - ha concluso Maurizio Cutrino - è la consapevolezza che il gioco è davvero una cosa seria, che è cibo per la mente, che è qualcosa che aiuta a far crescere le generazioni e che è un po' allontana da un mondo fatto di scrolling senza demonizzarlo, ma che aiuta a capire quello che è il valore della socializzazione di emersi tornare a un tavolo e divertirsi. E questa sicurezza vale sia negli acquisti sia nel gioco, ma in generale su tutta la nostra vita".

Nel corso del Press Day si è svolta la premiazione della quinta edizione della Hall of Fame di Gioco per Sempre: i riconoscimenti destinati ad aziende, imprenditori e manager che attraverso la loro attività hanno rappresentato al meglio il settore.

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Greenpeace: nei fondali di Ustica forti segnali di stress termico

Roma, 17 set. (askanews) - I sub di Greenpeace Italia si sono immersi per la prima volta nelle acque dell'Area Marina Protetta (AMP) dell'isola di Ustica, a largo della Sicilia, con due biologi marini, per studiare lo stato di salute dei fondali, come parte del progetto Mare Caldo che monitora l'impatto dei cambiamenti climatici sulle specie marine. Quello che hanno riscontrato, racconta Greenpeace, è poco confortante, dopo il caldo estremo di questa estate.

Valentina Di Miccoli, della campagna Mare di Greenpeace italia: "Dai 40 metri di profondità fino alla superficie abbiamo visto tantissimi segni di stress termico sugli organismi: sbiancamento, necrosi e vere e proprie morìe, anche del corallo tipico del Mediterraneo, la Cladocora caespitosa, totalmente sbiancata in tanti punti di immersione e un'intera prateria di Poseidonia, che è tendenzialmente verde, totalmente sbiancata: tutti indici del fatto che il Mediterraneo sta soffrendo del cambiamento climatico".

Cambiano anche gli equilibri dell'ecosistema marino, denunciano gli ambientalisti, con il proliferare di organismi abituati alle alte temperature. Luigi Piazzi, biologo marino: "Il pesce pappagallo è diventato tra le specie più abbondanti e il vermocane, tossico, sta proliferando, mangiando madrepore, gorgonie e impoverendo quindi l'ambiente costiero dell'isola".

Le aree marine protette come quella di Ustica aiutano a mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici in mare, sottolinea Greenpeace, ma non basta:

"Dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni di gas serra in atmosfera che stanno distruggendo i nostri mari e tutti noi" ha aggiunto Di Miccoli.

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