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Macron : la natura delle minacce russe in Europa sta cambiando

di TMNews venerdì 18 settembre 2026
1' di lettura

Parigi, 18 set. (askanews) - "La natura dell'aggressione russa e delle sue minacce in Europa sta cambiando". Lo dichiara il presidente francese Emmanuel Macron dopo aver ricevuto all'Eliseo i leader dei partiti e i candidati alle elezioni presidenziali del 2027, facendo riferimento alla "moltiplicazione di atti ostili nella maggior parte dei nostri Paesi".

"Vorrei sottolineare che la natura dell'aggressività russa e delle sue minacce in Europa sta cambiando. L'attacco con droni contro un treno passeggeri diretto a Kiev, pochi giorni fa. L'attacco, il tentativo di attacco, all'aeroporto di Lipsia, fallito, e proprio grazie a questo fallimento le conseguenze sono state limitate, attribuito dai servizi tedeschi al GRU. Il lancio di razzi illuminanti in prossimità di una fregata danese. Le incursioni nello spazio aereo di diversi paesi europei. E la moltiplicazione di atti ostili nella maggior parte dei nostri paesi. Il DRM e il SGDSN, insieme alla DGSI, hanno potuto fare il punto sugli attacchi ibridi di cui il nostro paese è stato oggetto nelle ultime settimane", ha dichiarato Macron.

"Su nostra richiesta, ieri (giovedì 17 settembre) il Ministro dell'Interno ha riunito tutti i prefetti di zona per innalzare il livello di allerta e vigilanza di fronte alle minacce ibride russe; ha inoltre chiesto al governo di predisporre un piano per la protezione delle nostre infrastrutture critiche e dei siti più sensibili della nostra base industriale e tecnologica della difesa contro attacchi con droni e attacchi informatici".

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Russia, il voto a Belgorod vicino al confine con l'Ucraina

Belgorod (Russia), 18 set. (askanews) - Si vota, tra misure di sicurezza rafforzate, anche nella città di confine russa di Belgorod, nella regione vicino all'Ucraina da sempre fra le più colpite dalle controffensive di Kiev contro l'invasione della Russia. Gli abitanti si sono recati alle urne per le prime elezioni parlamentari in Russia da quando Mosca ha invaso l'Ucraina nel febbraio 2022. Sono stati candidati solo i partiti che sostengono sia Putin sia la campagna militare del Cremlino. Il voto di tre giorni in Russia per la camera bassa del Parlamento, la Duma di Stato, molto probabilmente vedrà il presidente Vladimir Putin rafforzare il suo potere dopo già 26 anni alla guida del Paese.

L'Unione europea ha denunciato il clima di "repressione sistematica e istituzionalizzata" che circonda le elezioni russe, accusando le autorità per il tentativo "di escludere qualsiasi forza di opposizione democratica".

Intanto nella regione russa di confine, due civili sono stati uccisi e altri 14 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore in attacchi delle forze armate ucraine, ha denunciato Mosca. Attacchi in risposta all'intensificarsi di quelli russi: un allarme drone ha portato nelle ultime ore alla chiusura dell'area intorno all'ambasciata americana a Copenaghen e un missile ha colpito un treno suburbano nella regione ucraina di Kharkiv, provocando almeno due feriti.

TMNews

Cardiochirurgia e prossimità, Cosenza potenzia la rete sanitaria

Roma, 18 set. (askanews) - A Cosenza sono entrati nel vivo due interventi che riguardano livelli diversi dell'assistenza sanitaria: l'avvio della cardiochirurgia all'ospedale Annunziata e l'attivazione della nuova rete di Case e Ospedali di comunità nella provincia. Da una parte l'alta specialità, con un nuovo centro destinato a un bacino di circa 700mila abitanti; dall'altra 35 strutture territoriali pensate per avvicinare una parte dell'assistenza ai cittadini. Due interventi che si inseriscono nel più ampio processo di potenziamento della rete sanitaria calabrese.

Vitaliano De Salazar, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Cosenza e Commissario Straordinario ASP Cosenza: "Questo è un imponente sforzo, un imponente risultato, a livello italiano, cioè mettere insieme e attivare 35 nuove strutture sanitarie credo che sia veramente un grande sforzo che colloca la Calabria tra le regioni virtuose che hanno speso tutti i soldi del PNNR, per quanto riguarda Case e Ospedali di comunità ha raggiunto il target, e che produrrà effetti meravigliosi. Oggi, dopo aver rifondato l'ospedale Annunziata, si è realizzata la Cardiochirurgia: ne siamo fieri, abbiamo già iniziato e questo risponde a un'esigenza innanzitutto di essere curati in Calabria, perché ci saranno i migliori professionisti italiani, ed evitare la migrazione sanitaria che peraltro, oltre ad un disagio familiare, anche economico, era una migrazione sanitaria con un costo di circa 10 milioni di euro l'anno per la Regione Calabria, che vogliamo abbattere o quantomeno contenere".

All'Annunziata è diventato infatti operativo il nuovo blocco operatorio cardio-toraco-vascolare, una struttura attesa da quasi vent'anni e che aggiunge alla rete ospedaliera cosentina una specialità fino ad oggi non presente sul territorio provinciale. L'apertura del nuovo reparto punta ad ampliare la possibilità di ricevere in Calabria interventi ad alta complessità. Il reparto dispone di 16 posti letto e di 3 sale operatorie di ultima generazione. Per l'avvio delle attività sono state assunte 88 nuove unità di personale sanitario.

Daniele Maselli, Docente straordinario UniCal, Cardiochirurgia: "Si corona un percorso che è durato molto tempo. Cosenza ha bisogno da tanto tempo di una cardiochirurgia, quindi innanzitutto è un traguardo che si raggiunge. Le prospettive sono le migliori, perché le dotazioni tecnologiche sono le più avanzate, c'è un contesto scientifico, quello dell'Università della Calabria, che è molto avanzato e riconosciuto a livello internazionale, c'è il supporto di una chirurgia toracica molto qualificata e quindi ci sono tutti i presupposti per creare un Dipartimento cardiotoracico di grande efficienza e moderno, soprattutto".

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Azienda ospedaliera e l'Università della Calabria. Accanto all'attività assistenziale, il nuovo assetto apre anche uno spazio alla formazione dei futuri specialisti: la presenza dei docenti universitari consentirà infatti all'Università della Calabria di chiedere l'attivazione della scuola di specializzazione.

Luca Weltert, Direttore di Cardiochirurgia, Azienda Ospedaliera di Cosenza: "La cardiochirurgia che apre qui davvero ha l'ambizione di aprire in serie A. L'accostamento cromatico, il comfort dei letti, la luce come è studiata, la luce naturale che entra nei reparti, ma naturalmente anche la parte tecnologica, i monitor, le attrezzature elettromedicali: sono tutte di altissimo livello. La Direzione crede così tanto in questo processo da avermi messo a disposizione le migliori energie. Siamo una sola squadra e vogliamo portare a termine questo grande progetto".

"Parallelamente sul territorio provinciale ha preso forma il nuovo modello dell'assistenza di prossimità. Il piano finanziato attraverso il Pnrr prevede 35 nuovi presidi tra 26 Case di comunità e 9 Ospedali di comunità. L'investimento destinato alla provincia di Cosenza supera gli 81 milioni di euro. Gli Ospedali di comunità porteranno 180 posti letto aggiuntivi. La nuova rete prevede inoltre il coinvolgimento di circa 400 medici di medicina generale e 500 nuovi operatori sanitari.

Vitaliano De Salazar, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Cosenza e Commissario Straordinario ASP Cosenza: "La provincia di Cosenza è la provincia più estesa d'Italia, dopo la Val d'Aosta, con i suoi 750.000 abitanti: se ne aveva bisogno, ce l'abbiamo fatta, abbiamo assunto più di 500 unità, abbiamo fatto un accordo innovativo con i medici di medicina generale della provincia di Cosenza, ne siamo molto soddisfatti e quindi finalmente da una sanità ospedale-centrica si passa una sanità di rete intelligente, perché queste saranno accompagnate ovviamente dai nuovi innovativi sistemi di telemedicina".

Ospedale, medicina generale, Case di comunità e Ospedali di comunità diventano così i diversi livelli di una rete che punta a garantire una maggiore continuità delle cure ai cittadini. Un processo che, partendo da Cosenza e dalla sua provincia, rappresenta uno dei passaggi del più ampio potenziamento della rete sanitaria della Calabria.

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La casa del Lupo mai finita dove Jack London volle un tocco italiano

Sonoma (California), 18 set. (askanews) - Qualcuno ha detto che il più bel romanzo che abbia scritto è la sua vita. Di sicuro i resti della casa mai finita, Wolf House, dove avrebbe dovuto andare a vivere, sembrano quasi un Partenone della letteratura americana dove Jack London volle lo zampino di un costruttore italiano. Lui è sepolto qui nel parco, una tomba di una semplicità struggente. E chi ha letto anche solo uno dei suoi libri ed è stato affascinato dalla sua prosa, non può fare a meno di venire quasi in pellegrinaggio in questi luoghi della California, nella contea di Sonoma.

Il Jack London State Historic Park è un parco storico statale della California situato vicino a Glen Ellen, sul versante orientale del monte Sonoma, consigliato come destinazione da Brand Usa, Visit California e Visit Sonoma County. Casa e ranch dell'uomo e leggenda Jack London, famoso per i suoi successi letterari, così come per le sue imprese senza paura, i viaggi esotici e le avventure. Strillone di giornali, pescatore clandestino di ostriche, lavandaio, cacciatore di foche, corrispondente di guerra e cercatore d'oro.

Eppure era qua che voleva il suo buen ritiro. Un luogo appartato, tranquillo e silenzioso in cui rifugiarsi per riposare, leggere e allontanarsi. Con un tocco italiano, come ci spiega Joyce, una volontaria del parco.: "L'uomo che assunse Jack London per supervisionare tutti i lavori di costruzione si chiamava Natale Forni ed era italiano. Arrivò qui con una squadra di operai dopo il terremoto del 1906. Aveva svolto un'ampia attività di scalpellino a San Francisco e Santa Rosa, contribuendo alla ricostruzione dopo il terremoto. Poi Jack London lo assunse per supervisionare la costruzione di questo edificio. Noterai tutta questa incredibile lavorazione della pietra. Fu realizzata interamente da scalpellini italiani, ed è probabilmente per questo che l'edificio è ancora in piedi oggi. Non so molto di questo tipo di lavoro, ma molte persone durante il mio tour mi hanno detto che era bellissimo. A quanto pare, l'edificio fu completato solo una settimana prima della sua morte e non doveva essere poi così male".

"Sto costruendo la casa dei miei sogni nel ranch dei miei sogni. La mia casa resisterà, se Dio vorrà, per mille anni", aveva scritto Jack London. Il nome della casa, Wolf House deriva da un fatto: scriveva così spesso di lupi e cani che il suo amico George Sterling gli diede il soprannome di "Il Lupo". Pertanto, quando London iniziò a costruire la casa dei suoi sogni nel 1911, fu naturale che diventasse nota come la "Casa del Lupo". Sfortunatamente, Jack e la moglie Charmian non vi si trasferirono mai. La costruzione era quasi completata quando un incendio scoppiò nella tarda notte, propagandosi rapidamente e devastando l'interno. "La distruzione della sua casa uccise qualcosa in Jack" scrisse la moglie. London aveva in programma di ricostruire Wolf House, ma al momento della sua morte, nel 1916, la casa si presentava ancora come appare oggi.

Servizio di Cristina Giuliano

Immagini e montaggio askanews

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Schlein: Meloni dica quando si va a votare, prima è meglio è

Roma, 18 set. (askanews) - "Continuiamo a insistere che Giorgia Meloni dica al Paese quando andiamo a votare. Prima è, meglio è, perché continuano a non portare risposte ai problemi fondamentali degli italiani". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando a margine di una iniziativa dell'Unione degli Universitari (Udu).

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