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Mattarella partecipa alla Giornata degli internati nei campi tedeschi

di TMNews venerdì 18 settembre 2026
1' di lettura

Roma, 18 set. (askanews) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alla cerimonia in occasione della seconda Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale che si è svolta nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.

È stato anche presentanto in anteprima il documentario "Baracke 13. IMI: il rifiuto di porsi al servizio degli invasori", a cura dell'Istituto italiano di cultura di Berlino; durante la cerimonia sono intervenuti tra gli altri il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, Luciano Zani, professore emerito di Storia contemporanea presso la Sapienza Università di Roma, l'attore Giuseppe Zeno e Alexandru Stroe, studente dell'Istituto tecnico industriale statale "Enrico Fermi". Inoltre, durante l'evento l'attore Cesare Bocci ha letto alcuni passaggi di scritti e diari degli Imi - Internati Militari Italiani, ed è stato proiettato il trailer del film tv "Giovannino Guareschi - Non muoio neanche se mi ammazzano".

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Olio, Coldiretti incontra Lollobrigida, 40 milioni ai frantoi "veri"

Roma, 18 set. (askanews) - Tutelare la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. È con questi obiettivi che dovranno essere utilizzati i 40 milioni di euro destinati ai frantoi oleari, sostenendo con la cambiale agraria Ismea le imprese serie che lavorano il vero olio italiano e impedendo che anche un solo euro finisca nelle mani dei trafficanti e delle loro quinte colonne travestite da Op e frantoi, abituati a ingannare i cittadini con oli deodorati, addizionati con clorofilla o miscelati e a scaricare sugli olivicoltori il peso delle proprie operazioni commerciali.

La misura è stata comunicata dal ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida durante un incontro con il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol David Granieri, il Segretario generale Vincenzo Gesmundo e con i presidenti e i direttori di Coldiretti delle principali regioni olivicole italiane.

Durante l'incontro la delegazione Coldiretti ha ringraziato per l'intervento e il ministro ha confermato alla delegazione anche gli interventi per una campagna straordinaria di controlli rigorosissimi nei siti di stoccaggio, nei frantoi soprattutto cooperativistici e industriali, nelle industrie e nella grande distribuzione, che assorbe l'80% del prodotto.

Servono scaffali trasparenti dove i cittadini possano riconoscere in maniera chiara e immediata l'origine e la qualità del prodotto, valorizzando il vero olio extravergine 100% italiano.

Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache.

Coldiretti ha chiesto la verifica puntuale dei dati sull'olio in giacenza, perché nessuno deve pensare di utilizzare gli olivicoltori come scudi umani, minacciando di non ritirare le olive per risolvere problemi commerciali provocati da trafficanti e loro sodali. L'Italia produce infatti circa 234 milioni di litri di olio extravergine d'oliva - un quantitativo che potrebbe risultare persino inferiore con controlli ancora più rigorosi - a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni che raggiungono i 545 milioni di litri all'anno.

Numeri che, secondo Coldiretti, evidenziano come una parte dell'olio straniero venga commercializzata sfruttando il richiamo all'italianità, ingannando cittadini e produttori.

Coldiretti ha promesso che continuerà la propria battaglia per la salute dei cittadini e per il reddito degli agricoltori e ha chiesto l'applicazione il prima possibile delle misure del ColtivaItalia, con 300 milioni di euro per l'olivicoltura italiana e l'introduzione dei controlli innovativi basati su risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica con la creazione della prima banca dati.

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XIX Giornata SLA: la facciata di Palazzo Madama si illumina di verde

Roma, 18 set. (askanews) Il Senato aderisce alle iniziative previste in occasione della XIX Giornata nazionale SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) illuminando di verde la facciata di Palazzo Madama dal tramonto di venerdì 18, all'alba di sabato 19 settembre.

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L'abito della "vendetta" di Lady D. esposto a Londra prima dell'asta

Londra, 18 set. (askanews) - L'abito indossato dalla principessa Diana la sera in cui suo marito, il futuro re Carlo III, ammise pubblicamente di essere stato infedele durante il matrimonio, viene esposto da Sotheby's a Londra all'inizio di un tour mondiale, prima di essere messo all'asta.

Il capo - soprannominato "Revenge Dress" (l'abito della vendetta) - fu indossato da Diana il 29 giugno 1994 e non è stato visto in pubblico per quasi 30 anni, secondo la casa d'aste.

La sua esposizione avviene in un clima di nuove tensioni tra Buckingham Palace e il fratello di Diana, il conte Spencer, che questa settimana ha mosso una serie di critiche contro re Carlo.

L'abito sarà esposto a Hong Kong, Ginevra e New York, dove verrà battuto all'asta il 9 dicembre con una stima compresa tra i 150.000 e i 300.000 dollari.

L'abito racchiude "un messaggio universale", afferma Morgane Halimi, responsabile globale del dipartimento Borse e Moda di Sotheby's: "Dice che, attraverso ciò che indossi e senza nemmeno pronunciare una parola, puoi far valere te stessa e riprendere in mano la tua narrazione e decidere di essere padrona della tua storia, anche nei momenti in cui ti senti molto fragile e potresti crollare".

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Sanaa, 18 set. (askanews) - Sostenitori degli Houthi, milizia ribelle filo-iraniana dello Yemen, alcuni di loro agitando in aria dei mitra, manifestano a Sanaa per protestare contro le accuse dell'Arabia Saudita riguardo ad attacchi contro La Mecca. "Il popolo yemenita scende in piazza per respingere tutte le accuse saudite, vili e immorali, secondo cui il popolo yemenita, onorevole e musulmano, vorrebbe colpire La Mecca", dichiara un manifestante.

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