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Moretti (Ferrara Expo): RemTech, ventennale oltre ogni attesa

di TMNews venerdì 18 settembre 2026
1' di lettura

Roma, 18 set. - Si chiude con una partecipazione superiore alle attese la XX edizione di RemTech Expo. A tracciare il bilancio del ventennale è Andrea Moretti, presidente di Ferrara Expo, che al termine di tre giorni di grande partecipzione ripercorre una storia costruita attraverso incontri, idee e competenze e rilancia la vocazione della manifestazione: trasformare il confronto sui temi ambientali in soluzioni concrete.

L'edizione 2026 celebra il ventesimo anniversario di RemTech. Sono stati due decenni intensi, a tratti difficili, ma anche incredibili e sorprendenti, fatti di incontri, confronti, scambi di idee, informazioni e nuove consapevolezze tra i più autorevoli esponenti del mondo della tutela ambientale. È questa la vera vocazione della manifestazione.

Questo ventennale ci ha fatto un regalo straordinario: una partecipazione cresciuta oltre ogni aspettativa, non soltanto da parte del pubblico, ma anche delle aziende espositrici e di tutti coloro che hanno voluto contribuire al grande lavoro che rappresenta la sintesi di un impegno portato avanti durante l'intero anno. Se RemTech continuerà a crescere in questo modo, potremo compiere passi da gigante nella consapevolezza dei temi ambientali e nella capacità di generare soluzioni concrete a problemi reali. .

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Sogno californiano biologico all'europea (con macchinari italiani)

Sebastopol (California), 18 set. (askanews) - Brooke Hazen, autore del libro "You are not broken" - una guida olistica che sta spopolando in America - ha un sogno e lo sta realizzando nella contea di Sonoma, a Sebastopol, in California. La sua Gold Ridge Organic Farms punta sui prodotti genuini ed è amata dagli appassionati, oltre che consigliata da Brand USA, Visit California e Visit Sonoma.

"Siamo un'azienda agricola biologica certificata di 88 acri, con 70 acri di oliveti e circa 18 di meleti", spiega Hazen. "Da queste coltivazioni ricaviamo una vasta gamma di prodotti a valore aggiunto, ottenuti dalla spremitura delle olive. Abbiamo anche clienti che vengono qui e portano le loro olive, e noi le spremiamo".

Nel cuore dell'azienda, tra filari di meli biologici, spiccano macchinari italiani per la pressatura delle olive, un dettaglio che racconta l'attenzione per la qualità e per i processi produttivi. "Offriamo quattro miscele esclusive di oli d'oliva: la Picholine, francese; la Minerva, varietà italiana; la toscana, la più popolare; e la Arbequina. Gli americani non sanno molto di olio d'oliva, quindi la miscela toscana è la nostra più popolare. Contiene circa metà Frantoio e metà Leccino, e questo la rende molto sostanziosa, quasi come mangiare un pasto completo".

Ma l'offerta di Gold Ridge Organic Farms non si ferma all'olio. "In America c'è un abisso che le grandi aziende hanno lasciato spalancato agli imprenditori creativi: gli esseri umani cercano istintivamente alta qualità, diversità e una fonte di cibo sano. Vogliono anche fare esperienze e imparare".

Con le mele, l'azienda produce una vasta gamma di prodotti. "Il nostro principale canale di vendita è il consumo fresco. Ma produciamo anche succhi, un succo gassato tipo soda e uno sciroppo di mele tradizionale, semplicemente succo evaporato e concentrato. Non viene aggiunto nulla: niente zucchero, niente pectina. Tutto è biologico".

I premi ricevuti dall'azienda sono numerosi, non soltanto per l'olio - tra questi spicca il Concorso Mondiale dell'Olio d'Oliva NYIOOC - ma anche per altri prodotti come l'Aceto Balsamico di Sidro di Mele.

In un momento critico per l'agricoltura regionale, la Farm sta ampliando la propria capacità di trasformazione. L'azienda, fondata nel 2000, sta sviluppando Heritage Apple Press, un impianto di trasformazione certificato biologico di 1.860 metri quadrati a Santa Rosa, la cui apertura - secondo la stampa Usa - è prevista per questo autunno.

Intervista di Cristina Giuliano

Montaggio e immagini di askanews

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Il principe Harry gioca a pickleball in una scuola a Birmingham

Birmingham, 18 set. (askanews) - Il principe Harry visita una scuola di Birmingham in vista degli Invictus Games, una competizione per militari feriti da lui fondata nel 2014 che si svolgerà proprio in questa città inglese l'anno prossimo. Nella palestra dell'istituto il figlio di Carlo III si è cimentato con il pickleball, sport di racchetta molto in voga e inventato negli Usa, scambiando qualche tiro con gli studenti ed alcuni ex partecipanti ai Giochi.

Harry e la moglie Meghan sono tornati a sorpresa nel Regno Unito dagli Stati Uniti alla fine di agosto. La prima uscita pubblica del duca di Sussex dal suo rientro, si è svolta il giorno precedente, giovedì 17 settembre, quando Harry ha partecipato a Londra a una serata dedicata agli Invictus Games. L'evento è avvenuto, mentre suo zio, Charles Spencer - fratello di sua madre, la principessa Diana - ha lanciato una serie di attacchi contro Carlo III in merito alla morte di Lady D.

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Russia sequestra attività e beni di Nestlé, Auchan ed ex Leroy Merlin

Roma, 18 set. (askanews) - Le autorità russe hanno messo sotto controllo temporaneo le attività e i beni del colosso alimentare svizzero Nestlé e di tre gruppi francesi; una mossa che venerdì il Cremlino ha difeso come misura giustificata contro aziende riconducibili a "paesi ostili" che sostengono l'Ucraina.

Un decreto firmato dal presidente Vladimir Putin ha trasferito le attività in Russia di Nestlé, del gruppo francese della grande distribuzione Auchan e dell'ex catena di bricolage Leroy Merlin - ora nota come Lemana Pro - a una società denominata LEV Management (con un capitale sociale di appena 15.000 rubli, circa 155 euro.)

Il decreto, emanato nella tarda serata di giovedì, riguarda anche le filiali russe del gruppo logistico francese FM Logistic. La testata investigativa Novaya Gazeta Europe ha riferito che la LEV Management è stata costituita solo alla fine del 2025 ed è guidata da un generale del Ministero dell'Interno russo.

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Olio, Coldiretti incontra Lollobrigida, 40 milioni ai frantoi "veri"

Roma, 18 set. (askanews) - Tutelare la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. È con questi obiettivi che dovranno essere utilizzati i 40 milioni di euro destinati ai frantoi oleari, sostenendo con la cambiale agraria Ismea le imprese serie che lavorano il vero olio italiano e impedendo che anche un solo euro finisca nelle mani dei trafficanti e delle loro quinte colonne travestite da Op e frantoi, abituati a ingannare i cittadini con oli deodorati, addizionati con clorofilla o miscelati e a scaricare sugli olivicoltori il peso delle proprie operazioni commerciali.

La misura è stata comunicata dal ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida durante un incontro con il vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol David Granieri, il Segretario generale Vincenzo Gesmundo e con i presidenti e i direttori di Coldiretti delle principali regioni olivicole italiane.

Durante l'incontro la delegazione Coldiretti ha ringraziato per l'intervento e il ministro ha confermato alla delegazione anche gli interventi per una campagna straordinaria di controlli rigorosissimi nei siti di stoccaggio, nei frantoi soprattutto cooperativistici e industriali, nelle industrie e nella grande distribuzione, che assorbe l'80% del prodotto.

Servono scaffali trasparenti dove i cittadini possano riconoscere in maniera chiara e immediata l'origine e la qualità del prodotto, valorizzando il vero olio extravergine 100% italiano.

Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache.

Coldiretti ha chiesto la verifica puntuale dei dati sull'olio in giacenza, perché nessuno deve pensare di utilizzare gli olivicoltori come scudi umani, minacciando di non ritirare le olive per risolvere problemi commerciali provocati da trafficanti e loro sodali. L'Italia produce infatti circa 234 milioni di litri di olio extravergine d'oliva - un quantitativo che potrebbe risultare persino inferiore con controlli ancora più rigorosi - a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni di litri e importazioni che raggiungono i 545 milioni di litri all'anno.

Numeri che, secondo Coldiretti, evidenziano come una parte dell'olio straniero venga commercializzata sfruttando il richiamo all'italianità, ingannando cittadini e produttori.

Coldiretti ha promesso che continuerà la propria battaglia per la salute dei cittadini e per il reddito degli agricoltori e ha chiesto l'applicazione il prima possibile delle misure del ColtivaItalia, con 300 milioni di euro per l'olivicoltura italiana e l'introduzione dei controlli innovativi basati su risonanza magnetica, mappa genomica e mappatura isotopica con la creazione della prima banca dati.

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