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In Francia robot e IA a supporto delle terapie per l'Alzheimer

di TMNews lunedì 21 settembre 2026
1' di lettura

Roma, 21 set. (askanews) -Robot progettati per stimolare la conversazione tra gli anziani, macchine che grazie all'intelligenza artificiale possono ricreare le voci dei propri familiari o dare supporto terapeutico come stimoli sensoriali.

In Francia, ospedali e case di cura stanno sperimentando una serie di nuove tecnologie per aiutare le persone affette dal morbo di Alzheimer e da altri disturbi neurodegenerativi, malattie che arrivano a colpire a livello globale oltre 57 milioni di persone, le quali convivono con una forma di demenza (di cui l'Alzheimer rappresenta la causa più comune nel 60-70% dei casi) secondo i dati del Rapporto Mondiale 2026 diffuso da ADI - Alzheimer's Disease International in occasione della XXXIII Giornata Mondiale dell'Alzheimer.

Per ricercatori e operatori sanitari, robot e macchine possono dare un grande aiuto: "Il nostro obiettivo principale è il loro utilizzo terapeutico, con il robot che funge da facilitatore, che aiuta a coinvolgere i pazienti nelle sessioni terapeutiche, puo aiutare a livello di stimolazione cognitiva ma anche per la riabilitazione, come logopedia, fisioterapia o terapia psicomotoria" spiega Maribel Pino, ricercatrice di psicologia cognitiva e direttrice di ricerche presso il Broca Living Lab.

Ma, aggiunge, il lato umano non potrà mai essere messo da parte. "Non credo che la robotica debba essere vista come uno strumento sostitutivo. Si tratta pur sempre di strumenti, per quanto sofisticate possano diventare le loro capacità conversazionali o la loro presenza, non sostituiranno né forniranno mai le relazioni umane essenziali di cui le persone hanno bisogno".

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22simba: "Miria" nel nome di mia nonna: per ricordarmi da dove vengo

Roma, 21 set. (askanews) - È uscito "Miria", il nuovo album di 22simba, tra i protagonisti della nuova scena urban: 18 tracce e featuring come Guè, Tedua, Sayf, Paky, Promessa e 18K. Un album dice l'artista, Andrea Meazza, all'anagrafe, 24 anni, originario di Saronno, che rispecchia la sua complessità.

"Nasce da un momento molto pieno della mia vita, da tanti cambiamenti, sicuramente anche da un momento positivo, però come di consueto nella mia vita cambiamenti vuol dire tantissime domande, tantissimi dubbi, nuovi punti di vista che si mischiano e io sono una persona che pensa davvero tantissimo e ha la testa che va a diecimila".

Ad anticipare l'album sono stati tre capitoli, "Atto 1: Arricchiti", "Atto 2: Miria" e "Atto 3: Provinciali" che hanno definito l'identità del nuovo progetto, il cui titolo, spiega 22simba, prende ispirazione dal nome della nonna, fondamentale nella sua vita.

"In un momento in cui la mia fame, la mia rabbia e il mio odio mi ha dato tanto, mi è venuto spontaneo tornare indietro e pensare al fatto che io sono cresciuto da insegnamenti completamente opposti a questi ultimi, nel senso io sono una persona che chiaramente ha fatto della fame la sua energia principale nella vita, venendo da un contesto familiare completamente umile, che sicuramente avrebbe tranquillamente accettato anche una vita appunto umile, tranquilla e comunque piena, perché diciamo quello poi inizia a diventare 'Miria', è il concept. È la prima volta che dopo tutto quello che ho raggiunto mi sono detto: non è tutto qui, sono ancora pieno di dubbi, sono ancora pieno di domande, non sono arrivato da nessuna parte, ho ancora tantissimo da imparare dalla vita".

A rappresentare visivamente l'universo dell'album e il tema di un ritorno all'essenziale è l'albero della vita. "È un ricordarsi sempre da dove si viene, ricordarsi le proprie radici nonostante si cresca appunto, nonostante si continui a crescere ed è il ricordarsi da dove si viene e rimanerci in pianta stabile, nonostante si possa crescere e diventare completamente un'altra cosa".

22simba tornerà sui palchi in autunno con il "Miria Tour", che toccherà i principali club italiani e che vede già sold out le tre date al Fabrique di Milano.

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Ex Ilva, Urso: magistratura ha creato un labirinto sull'azienda

Bologna, 21 set. (askanews) - "Siamo finiti in un labirinto, un labirinto che la magistratura ha creato intorno a questa azienda". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine del Cersaie a Bologna, sulla vicenda dell'ex Ilva. La Corte di Cassazione, ha ricordato, "ha deciso, e questo ha sorpreso tutti visti i tempi usuali, di riunirsi in Sezioni Unite tra pochi giorni, il 20 ottobre, per giudicare il ricorso dei commissari rispetto alla sentenza", mentre la Corte d'appello di Milano dovrà a sua volta decidere se sospenderla in attesa della decisione. "Siamo fiduciosi che prevalga la ragione su ogni ideologia, il diritto al lavoro che va coniugato con la salute e con l'ambiente, e la certezza del diritto", ha aggiunto.

Nel frattempo, ha spiegato Urso, il governo ha realizzato, "sotto la regia del sottosegretario Mantovano, un primo provvedimento già oggetto di confronto con i sindacati", sia per la tutela dei lavoratori "e quando parlo di lavoratori parlo anche di quelli dell'indotto, i primi a subire l'impatto di un'eventuale decisione della magistratura", sia per "l'accelerazione nella reindustrializzazione dell'intera area", con interventi da implementare nei prossimi giorni. "Tutti siamo in attesa di chi ha il potere di decidere lo spegnimento degli impianti, cioè della magistratura", ha concluso.

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Mollica elogia la fumettista Silvia Ziche: "Fa ballare l'umorismo"

Roma, 21 set. (askanews) - "Silvia Ziche ha un talento sorprendente, fatto di arte, passione curiosità. Nel suo talento riesce anche a far ballare l'umorimo, con eleganza e semplicità, mirando all'essenza. Poi ha un odo di disegnare con un tratto che non è mai caricaturale, ma è pittorico, che richiama mille altri momenti di arte vissuta. E poi mi piace sottolineare il fatto che una storia o una vignetta di Silvia Ziche, sono contemporanei di chi la sta leggendo, vivono in un presente permanente. Ultimo dettaglio: le storie di Silvia Ziche regalano sempre un sorriso, una boccata d'aria fresca, per una vita che vale la pena di essere vissuta e goduta": ad affermarlo è Vincenzo Mollica, in un video realizzato in occasione della mostra "100% Silvia Ziche", dedicata alla "maestra del fumetto" e inaugurata a Città di Castello (Perugia), nelle sale storiche di Palazzo Facchinetti, e visitabile fino al primo novembre 2026. L'esposizione è curata da Rita Petruccioli e organizzata dall'associazione Amici del Fumetto, sotto la direzione artistica di Riccardo Corbò.

La mostra, con oltre 250 opere originali, racconta la straordinaria carriera di una tra le firme più importanti e amate del fumetto italiano. La sua carriera artistica inizia nel 1987 tra le pagine di Linus, per poi approdare a Cuore, Comix e Smemoranda, ma è sulle pagine di Topolino che Silvia Ziche lascia il suo segno indelebile, prima come disegnatrice e poi come autrice completa di storie indimenticabili, come Papernovela e Il Grande Splash, nonché delle vignette Che Aria tira a Paperopoli e a Topolinia.

Parallelamente ai successi disneyani, porta avanti il suo percorso autoriale con personaggi come Alice a quel Paese e poi Lucrezia, che danno voce a una satira sociale e culturale capace al contempo di far sorridere, riflettere e fotografare tanto la crescita dell'autrice che della società intorno.

Lucrezia in particolar modo cresce insieme a Silvia Ziche, e dal 2004, anno in cui fa la sua prima apparizione nel volume Amore Mio pubblicato da Mondadori, diventa nel 2006 un appuntamento fisso presente ancora oggi sulle pagine del settimanale Donna Moderna. Lucrezia diventa così il personaggio più celebre di Silvia Ziche, che le dedica altri libri e avventure, pubblicati prima da Rizzoli/Lizard e poi da Feltrinelli Comics.

Ziche analizza con acume e ironia la società circostante, le dinamiche di coppia, gli stereotipi femminili fino ad arrivare ad analizzare le disuguaglianze di genere, come nelle graphic novel più recenti: "E noi dove eravamo" e "L'allegra vita della quota rosa" (Feltrinelli Comics). Uno spazio importante della mostra è dato alle collaborazioni con altri autori. Quella con Vincenzo Cerami per Olimpo SPA (Einaudi).

Ma soprattutto importantissima quella con lo sceneggiatore Tito Faraci che dà vita a bellissime storie dell'universo Disney, ma anche alle originali reinterpretazioni di icone come Diabolik ed Eva Kant (nella serie Diabolik Sottosopra scritte con Mario Gomboli e pubblicate da Giunti) e Dylan Dog (nel Color Fest dedicato a Groucho), ma anche Infierno! (Rizzoli/Lizard) e la serie Quei Due (Sergio Bonelli Editore).

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Usa, scritte anti-ICE e un migrante ferito ad Austin, in Texas

Austin (Texas), 21 set. (askanews) - Cartelli e scritte sui muri contro l'ICE sono visibili su una strada di Austin, in Texas: è ciò che rimane di una manifestazione contro l'agenzia anti-immigrazione statunitense che si è svolta in città. Secondo le autorità, un uomo è rimasto gravemente ferito dopo che un agente dell'ICE gli ha sparato al petto durante un inseguimento a piedi ad Austin, scrive Afp. Il ferito è stato identificato dal suo avvocato come Wilber Garcés Pérez, un cittadino venezuelano di 28 anni che lavora come fattorino.

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