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Trump all'Onu: Credo che avremo accordo con Iran, e presto su Ucraina

di TMNews martedì 22 settembre 2026
2' di lettura

Nazioni Unite (New York), 22 set. (askanews) - Iran, Venezuela, Ucraina. Nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu, Donald Trump prospetta un accordo con Teheran dopo le elezioni americane di novembre, ma minaccia di annientare la Repubblica islamica se non si arriverà a un'intesa. Il presidente americano dice poi che gli Stati Uniti useranno, se necessario, la loro potenza militare per difendere i propri interessi nell'emisfero occidentale. Sulla guerra in Ucraina, sostiene che un accordo con la Russia arriverà prima di quanto si pensi.

"Si farà un accordo con l'Iran che gli permetta di ricostruirsi e diventare un Paese molto più grande di quanto sia mai stato? Forse uno dei più grandi del Medio Oriente, o persino del mondo - dice Trump - Oppure anniento la Repubblica islamica? E lo faccio rapidamente, senza darle mai più la possibilità di uccidere persone e distruggere Paesi? Li mando all'inferno, senza possibilità di sopravvivere né speranza di un futuro per le prossime generazioni? Ma credo che raggiungeremo un accordo subito dopo le elezioni".

"Le nostre azioni in Venezuela dimostrano che gli Stati Uniti non permetteranno più a minacce contro l'America di mettere radici nell'emisfero occidentale - afferma il presidente Usa - E, se necessario, useremo la nostra potenza militare senza pari per difendere gli interessi nazionali vitali degli Stati Uniti. Come sapete, il Venezuela aveva i migliori equipaggiamenti al mondo, forniti da altri Paesi. E indovinate un po'? Non hanno funzionato".

"Stiamo lavorando a stretto contatto con i leader della Russia e dell'Ucraina e riusciremo a concludere anche questo accordo. Credo - conclude Trump - che accadrà più rapidamente di quanto si pensi. Ne hanno abbastanza".

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"Pregare e camminare per la pace, siamo qui sotto alla sede di Leonardo, come punto finale di questa nostra marcia", ha raccontato ad askanews Don Paolo, parroco di Anguillara Sabazia.

La marcia si è conclusa davanti alla sede di Leonardo Spa in Piazza Monte Grappa, a ricordare le responsabilità legate al settore degli armamenti.

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