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Trump accoglie Xi, ma aereo in volo interrompe l'inno americano

di TMNews giovedì 24 settembre 2026
1' di lettura

Washington, 24 set. (askanews) - Un aereo, che sfreccia sopra le teste di Donald Trump e Xi Jinping e rispettive consorti, provoca un forte rumore interrompendo brevemente l'inno nazionale statunitense, durante la solenne cerimonia d'accoglienza del presidente statunitense al suo omologo cinese, all'inizio della visita di Stato di tre giorni, presso la Joint Base Andrews, aeroporto militare nei pressi di Washington.

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Vertice Xi-Trump, voci da Pechino: Guerra commerciale danneggia tutti

Pechino, 24 set. (askanews) - Alcuni abitanti di Pechino si augurano che l'incontro tra Xi Jinping e Donald Trump a Washington contribuisca a stabilizzare i rapporti tra i due Paesi, spiegando che una guerra commerciale "danneggia tutti". Mercoledì sera, Xi è stato accolto a Washington da Trump, dando così il via a una visita di Stato caratterizzata da grande solennità, nel corso della quale i due leader dovrebbero discutere di svariati temi, dall'intelligenza artificiale e il commercio fino alla questione iraniana.

"Come comune cittadino, spero naturalmente che le relazioni tra Cina e Stati Uniti possano svilupparsi in modo stabile, duraturo e reciprocamente vantaggioso: è un aspetto molto importante. Spero inoltre che, grazie alla visita del presidente Xi negli Stati Uniti e al suo dialogo amichevole, armonioso e costruttivo con il presidente Trump, si possano far progredire i rapporti sino-statunitensi", commenta ad Afp un lavoratore del settore commerciale di nome Huang.

"Il nostro governo ha i propri interessi fondamentali. Pertanto, auspichiamo che gli Stati Uniti possano rispettarli, così come il suo senso di identità nazionale e storica", aggiunge il commerciante.

"Posso solo dire che spero che le relazioni tra Cina e Stati Uniti continuino a migliorare. Quando due grandi potenze entrano in rotta di collisione, tutti ne pagano le conseguenze, soprattutto in materia di dazi. Dato che la nostra attività è legata al commercio estero, spero davvero che tutti i Paesi mantengano un approccio amichevole in fatto di dazi", afferma un'altra lavoratrice attiva nel settore del commercio estero, Lucy Lu.

"Spero davvero che questa visita invii segnali amichevoli e porti ulteriori buone notizie ai mercati azionari globali e al settore delle risorse strategiche", commenta Lu Hao, impiegato nel settore finanziario.

"In merito alla guerra commerciale, il nostro mercato azionario ne ha subito l'impatto maggiore fin dall'inizio. Al rientro dalla pausa per la festa di Qingming, i mercati globali hanno aperto in forte ribasso a causa del conflitto commerciale, lasciando sia me che i miei clienti in uno stato di profonda angoscia; tuttavia, con il procedere dei negoziati, è emerso chiaramente che la guerra commerciale rappresentava una situazione in cui entrambe le parti avrebbero perso", sottolinea ancora.

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Dalì e la moda, una relazione profonda e un artista totale

Milano, 24 set. (askanews) - L'arte e la moda, intrecciate in maniera quasi indissolubile. Palazzo Reale a Milano ha scelto di aprire la Fashion Week con l'inaugurazione della mostra "Dalì e la moda", un viaggio nel modo dell'artista surrealista spagnolo e della compagna Gala attraverso oltre 200 tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, gioielli, accessori, oggetti e filmati.

"Io credo - ha detto ad askanews Laura Bartolomé della Fundaciò Gala-Salvador Dalì, co-curatrice dell'esposizione - che questa mostra sia un'opportunità per scoprire una immagine nuova di Dalì. Perché uno forse può pensare che Dalì è un personaggio, è un artista, è entrambe le cose. E il suo legame con la moda che è raccontato qui in mostra ci fa capire che ancora c'è un'altra parte della sua cosmogonia che non è così conosciuta. E forse in questa mostra vediamo un Dalì come mai lo abbiamo visto fino a oggi".

In mostra alcune opere importanti di Dalì, che ripercorrono la sua visione onirica e profonda dell'immaginario, ma anche moltissimi vestiti di Gala, realizzati da Chanel, Dior, Cardin o Givenchy. E il guardaroba che si va a comporre si propone come un'immagine della modernità.

"Per quanto la mostra è concepita dalla parte di Dalì e cioè quello che impariamo di Dalì con i suoi rapporti con la moda - ha aggiunto Judith Clark della University of the Arts di Londra, co-curatrice della mostra - inevitabilmente si capisce che siamo di fronte a una collaborazione e così quando la moda anche capisce che prendendo un artista che in qualche modo incorpora il i suoi stessi valori, della rottura dell'uso del passato per il futuro, l'idea della visibilità, dello shock, eccetera, ecco: si capisce che l'artista e la moda sono compagni ideali".

Prodotta da Palazzo Reale, Civita Mostre e Musei e MondoMostre in collaborazione con la Fundaciò Gala-Salvador Dalì, l'esposizione è promossa dal Comune di Milano che ha voluto coniugare due dei punti di forza della città: la cultura e il fashion. "Significa dare una grande centralità al tema del costume - ci ha spiegato Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura -. In questa settimana così centrale, così importante, significa soprattutto unire questi due linguaggi che per Milano rappresentano qualcosa che ha assottigliato i suoi confini e quindi c'è sempre di più una osmosi tra il mondo della moda e il mondo della cultura. Dalì è la figura che con questa mostra storica, insomma, che ripercorre il suo rapporto con il mondo del costume e della moda e ovviamente ci ruota intorno. Questa è la mostra giusta per aprire la settimana che stiamo vivendo".

Un altro messaggio che l'esposizione di Palazzo Reale vuole trasmetterci è quello di Salvador Dalì come artista totale, costantemente teso a superare i confini delle varie discipline che ha fatto dalla sua stessa vita un continuo laboratorio creativo, e questo è forse l'aspetto più contemporaneo della sua lezione.

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