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Urso: servono nuove regole Ue per comparto elettrodomestici

di TMNews giovedì 24 settembre 2026
1' di lettura

Milano, 24 set. (askanews) - "Siamo riusciti oggi ad inserire nell'agenda delle riforme europea il comparto dell'elettrodomestico, come ci chiedevano le aziende del settore anche Electrolux, per delineare un futuro a questo comparto strategico dell'industria europea ed italiana". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine del Consiglio competitività a Bruxelles.

"Ora possiamo, al tavolo nazionale il 5 ottobre, delineare un percorso di transizione, che tuteli tutti gli stabilimenti e i nostri lavoratori mentre definiamo in Europa con gli altri le nuove regole di salvaguardia rispetto alla concorrenza sleale asiatica", ha aggiunto.

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"Sono molto soddisfatto - ha detto - perché per me la politica significa cambiare in meglio la vita dei cittadini. In base a un regolamento europeo di vent'anni fa, noi avremmo dovuto lasciare a piedi, a far data dal 1 ottobre, alcune centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori, che hanno il torto di muoversi con Euro 5 diesel auto e furgoni. Sono circa 4 milioni in Italia i proprietari di Euro 5 diesel - ha rilevato -. Nel bacino padano da subito, dal 1 ottobre, interessato da questa normativa che non ha niente di 'Green', ma semmai è 'black' sono quasi 1 milione e mezzo, che in caso di accumulo di polveri sottili avrebbero dovuto lasciare in garage il mezzo con cui vanno a lavorare".

"Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su mia richiesta, la proroga di almeno una anno per le regioni del bacino padano (dello stop al) blocco di questi veicoli. Anche perché - ha detto Salvini - in un momento di difficoltà economiche per tante imprese e tante famiglie, avere come risposte 'nel nome del Green rimani a casa' non sarebbe stata la soluzione. Io ritengo che se nel 2026 ci sono 4 milioni di italiani che hanno ancora un Euro 5 diesel non lo fanno perché fa chic, lo fanno probabilmente perché non hanno la possibilità economica di cambiare un mezzo che porta loro lo stipendio a fine mese".

"In questo anno - ha concluso - le regioni interessate hanno il tempo per fare quegli interventi di mitigazione ambientale che dal nostro punto di vista non posso essere 'lascia a casa il mezzo', ma saranno di altro genere".

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