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Papa: non perdere la nostra umanità in mezzo al "paradiso delle macchine"

di TMNews venerdì 25 settembre 2026
1' di lettura

Parigi, 25 set. (askanews) - Papa Leone XIV ha messo in guardia dal rischio di perdere la propria umanità in un "paradiso delle macchine", durante il suo primo viaggio papale in Francia in un momento in cui l'intelligenza artificiale suscita grande preoccupazione a livello mondiale. "Se vogliamo evitare di perdere la nostra umanità in un paradiso di macchine che invadono e condizionano la nostra vita quotidiana, c'è un urgente bisogno di educazione al discernimento etico e alla capacità di riconoscere il bene morale", ha detto nel suo discorso all'Eliseo.

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Catanzaro, 25 set. (askanews) - Dalle liste d'attesa alla medicina di prossimità, dalla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale alla trasformazione digitale: otto Regioni del Mezzogiorno si confrontano in Calabria per costruire risposte comuni alle disuguaglianze nell'accesso alle cure. È il filo conduttore di M.E.D. Salute, l'iniziativa ospitata a Gizzeria Lido, in provincia di Catanzaro, e promossa da Motore Sanità, Regione Calabria e FIASO, Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere.

Ai lavori partecipano Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Al centro non soltanto le criticità dei sistemi sanitari meridionali, ma anche le esperienze già operative che possono diventare modelli condivisi e replicabili. Ad aprire il confronto è stato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

"In realtà, persino le Regioni del Nord ritenute modelli di eccellenza sanitaria oggi mostrano il fianco: secondo i cittadini, fanno fatica a garantire servizi di qualità. È il segno che per anni questo Paese ha investito poco sulle riforme strutturali e sulla capacità organizzativa necessarie per governare davvero la sanità" ha dichiarato Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria.

In collegamento è intervenuto anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha indicato nell'innovazione tecnologica, nella telemedicina e nella condivisione dei dati alcuni degli strumenti indispensabili per rendere il Servizio sanitario nazionale più efficiente e accessibile. Un percorso nel quale si inserisce l'accordo sottoscritto dalla Regione Calabria con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione tecnologica, Alessio Butti.

"L'Italia sta molto bene e abbiamo raggiunto risultati eccezionali: l'Europa ci ha premiato sia per la connettività che per i servizi sanitari digitali. Oggi siamo qua in Calabria per parlare a tutto il Mezzogiorno e per ricordare che l'innovazione è fondamentale per dare sostenibilità alla nuova medicina. Una medicina che ha nuove emergenze e urgenze: la cronicità e un quadro demografico che sta facendo invecchiare sensibilmente la popolazione" ha aggiunto Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'innovazione tecnologica.

La sfida è superare i divari tra Regioni e costruire una sanità più integrata e collaborativa. La due giorni di Lamezia Terme punta a definire interventi concreti e modelli replicabili, dalla gestione delle cronicità alla sanità territoriale e digitale, per garantire a tutti lo stesso diritto alla salute, indipendentemente dalla Regione o dal territorio in cui si vive.

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Macron: serve organismo internazionale perché IA non sia in mano a pochi

Parigi, 25 set. (askanews) - Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto la creazione di un organismo internazionale incaricato di vigilare sull'intelligenza artificiale, avvertendo che i sistemi di IA più potenti non devono essere lasciati nelle mani di un ristretto numero di attori in grado di prendere decisioni per l'intera umanità. Intervenendo all'Eliseo, alla presenza di Papa Leone XIV, Macron ha sostenuto che sia necessaria una governance globale per garantire che il progresso tecnologico rimanga in linea con la giustizia e i valori umanistici.

Anche il Papa durante il suo discorso ha parlato dei pericoli dell'intelligenza artificiale, "Se vogliamo evitare di perdere la nostra umanità in un paradiso di macchine che invadono e condizionano la nostra vita quotidiana, c'è un urgente bisogno di educazione al discernimento etico e alla capacità di riconoscere il bene morale", ha detto.

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Portogallo, centinaia di camion protestano contro il caro carburante

Roma, 25 set. (askanews) - Centinaia di camion, circa 400, partecipano a una "marcia a passo d'uomo" per protestare contro l'aumento dei prezzi del carburante in Portogallo. Il convoglio è partito dal nord del Paese, a pochi chilometri da Porto, dirigendosi poi verso Coimbra, nel Portogallo centrale, riferisce Afp. Secondo un'analisi basata sui dati della Commissione Europea - realizzata da Afp - i prezzi del diesel alle pompe nell'UE hanno toccato un nuovo massimo di 2,23 euro al litro, in rialzo rispetto ai 2,16 euro della settimana precedente.

"Il governo non vuole abbassare i prezzi del carburante, il che ci crea grosse difficoltà. I prezzi sono aumentati vertiginosamente, continuano a salire e per noi sta diventando impossibile lavorare", spiega ad Afp un autista, Leandro Gomes.

"Dobbiamo far sentire la nostra voce. Dato che il governo non sta intervenendo, tocca a noi farlo: dobbiamo protestare e vedere se la situazione migliora, anche solo di poco. La situazione sta diventando molto difficile per noi; si rifiutano di ascoltare la gente, i prezzi continuano a salire e non possiamo andare avanti a lavorare in questo modo. Non possiamo più lavorare così, quindi ci faremo sentire e vedremo cosa ne verrà fuori", aggiunge il collega, Nuno Santos.

"Per noi, l'impatto dell'aumento dei prezzi del carburante è davvero significativo. Parliamo di un incremento di oltre il 70% del nostro budget; il carburante ne rappresenta infatti il 70%. Siamo ormai arrivati al punto in cui dobbiamo pagare solo per poter lavorare", sottolinea un altro autista, Armando Carvalho.

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Ucraina, Zelensky: Trump ci darà licenze Patriot. Rutte: "Serve tempo"

Roma, 25 set. (askanews) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Donald Trump ha preso la "decisione definitiva" per concedere all'Ucraina le licenze per produrre i missili per la difesa aerea Patriot, richiesti da Kiev per contrastare i missili balistici russi.

"Esistono accordi concreti. Durante il nostro ultimo incontro, il presidente Trump mi ha confermato che sì, aveva preso una decisione definitiva: l'Ucraina riceverà le licenze per la produzione di missili Patriot".

Ma a ridimensionare le affermazioni di Zelensky è il segretario generale della Nato Mark Rutte, secondo il quale i colloqui per concedere all'Ucraina una licenza statunitense per i Patriot sono ancora in corso, ma la loro produzione resta una prospettiva lontana.

"La discussione prosegue. Anche se fosse già conclusa, questo non porterebbe immediatamente a una grande disponibilità di missili Patriot. Ci vuole parecchio tempo prima che questi nuovi missili escano dalle linee di produzione", ha detto Rutte a Bloomberg.

Il segretario generale della Nato ha tuttavia aggiunto di lavorare per fornire all'Ucraina missili provenienti dalle scorte esistenti, mentre Stati Uniti e Paesi europei stanno cercando di aumentare rapidamente la produzione di intercettori. "È questo che sta facendo il presidente degli Stati Uniti, dicendo alle aziende americane che devono quadruplicare la loro produzione", ha affermato Rutte.

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