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Papa Leone arriva a Notre Dame: bagno di folla in papamobile

di TMNews venerdì 25 settembre 2026
1' di lettura

Parigi, 25 set. (askanews) - Papa Leone XIV attraversa le strade di Parigi a bordo della papamobile diretto alla cattedrale di Notre-Dame, dove ha presieduto i vespri alla presenza di circa 8.000, tra membri del clero, diaconi e seminaristi. Solo un terzo dei partecipanti è riuscito ad accedere alla cattedrale, dalla capienza limitata, gli altri hanno seguito la funzione dal sagrato grazie ai maxischermi.

È il primo papa a visitare la cattedrale dalla sua riapertura nel dicembre 2024, dopo il devastante incendio che ha colpito l'edificio nel 2016. Il corteo, che ha visto fedeli esultanti ai lati della strada, è uno dei momenti di maggiore visibilità pubblica della visita di quattro giorni del pontefice in Francia.

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Trump: sì, con Xi ho parlato di Iran, ad Hormuz "andremo alla grande"

Washington, 25 set. (askanews) - Il presidente americano Donald Trump, ha detto di avere parlato di Iran con il presidente cinese Xi Jinping, durante le discussioni nella capitale Usa. A un giornalista che gli ha chiesto se avesse parlato di Teheran con Xi, ha risposto:

"Sì, lo abbiamo fatto", ha detto, mentre accompagnava Xi in una visita ai National Archives con la consorte Peng Liyuan e la first lady Melania.

E a una domanda se ci saranno progressi sullo Stretto di Hormuz, Trump ha replicato: "Penso che andremo alla grande".

É agli Archivi nazionali di Washington, dove sono custoditi i documenti fondativi della democrazia americana, tra cui gli originali della Dichiarazione d'indipendenza e la Costituzione, che si conclude la visita di Stato del presidente cinese negli Usa.

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Fondazione Terna promuove il progetto "Custodire San Francesco"

Assisi, 25 set. (askanews) - È stato presentato ad Assisi, con il convegno "Le pergamene di Frate Francesco", il progetto "Custodire San Francesco", promosso da Fondazione Terna e inserito nel programma delle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte del Santo. "Custodire San Francesco" ha reso possibile il recupero, la messa in sicurezza e la realizzazione di fac-simile in alta definizione di dodici antichi documenti conservati nell'archivio del Sacro Convento di San Francesco ad Assisi, contribuendo alla tutela di testimonianze fondamentali per la storia del francescanesimo.

"Sono molto orgoglioso di rappresentare la Fondazione Terna - ha detto Stefano Cuzzilla, presidente di Terna e della Fondazione - e tutta l'organizzazione di Terna per questo bellissimo progetto. Partecipare a questo per noi è stato un onore. È l'inizio di un progetto che faremo insieme su una serie di documenti, ma nello stesso tempo partecipare a quello che per noi è fondamentale in questo momento: la divulgazione della cultura. La cultura deve essere patrimonio di tutti e perciò è fondamentale".

Tra i documenti interessati dall'intervento figurano bolle e atti papali, atti di donazione e testimonianze legate alle origini dell'Ordine francescano e alla costruzione della Basilica di San Francesco. Le attività di restauro sono state realizzate tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 dal Laboratorio di restauro del libro e di opere d'arte su carta dell'Abbazia di Praglia mentre i fac-simile sono stati realizzati da Franco Cosimo Panini Editore.

"Noi frati del Sacro Convento - ha aggiunto il custode fra Marco Moroni - siamo davvero riconoscenti nei confronti di fondazione eterna per aver reso possibile questo intervento così particolare, così prezioso nei confronti di materiali davvero preziosi a loro volta ma estremamente fragili. Sono la testimonianza del nostro passato ma un passato che vive ancora nel nome di Francesco.

L'iniziativa promossa dalla fondazione della società guidata da Pasqualino Monti vuole unire la tutela del patrimonio culturale e spirituale alla valorizzazione della memoria collettiva, nell'ottica di creare le condizioni per cui questi tesori possano continuare a essere conosciuti.

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AI, imprese e Parlamento a confronto per un mercato da 1,8 miliardi

Roma, 25 set. (askanews) - Il mercato italiano dell'Intelligenza Artificiale ha raggiunto nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% rispetto al 2024. Sono dati che arrivano dall'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano. L'Istat intanto rivela che lo scorso anno il 16,4% delle imprese con almeno 10 addetti ha utilizzato almeno una tecnologia di AI, il doppio rispetto al 2024.

Da questi numeri è partito il convegno "Intelligenza artificiale e trasformazione digitale delle imprese", che si è tenuto nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, organizzato da Pilat & Partners. Dopo i saluti istituzionali dell'On. Massimo Milani, Segretario della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, al convegno sono intervenuti diversi esperti del settore e rappresentanti della PMI italiana. Michele Busia, CEO di Proffi, ha affermato: "L'Intelligenza Artificiale deve togliere il lavoro alle persone ma non deve togliere le persone dal lavoro. La PMI italiana oggi deve partire innanzitutto dalla formazione, sull'Intelligenza Artificiale, poi processi, e poi il marketing. Il cambiamento fa paura ma oggi bisogna adottare subito queste nuove strategie, questo nuovo metodo di lavoro, perché cambia completamente il metodo di lavoro all'interno delle PMI italiane".

Pasquale Borriello, CEO di Arkage, ha spiegato: "Le persone reagiscono in termini di impatto che l'AI può avere sul loro lavoro con ansia, con paura, con diffidenza del fatto che l'AI possa arrivare per nuocere non per fare del bene e su questo bisogna lavorare con tre modalità: con la formazione, per ampliare le competenze delle persone per utilizzare l'AI, con gli strumenti che possono essere dati alle persone per modificare il proprio modo di lavorare e soprattutto con la governance che un po' dall'alto deve definire le regole del gioco".

Michel Sainville, consulente Fractional CMO, ha sottolineato: "Il lavoro da fare consiste nello sfruttare l'Intelligenza Artificiale per aumentare il volume di produzione ma continuare a fare il controllo qualità secondo metodi tradizionali. Quindi produzione moderna ma revisione secondo tradizione".

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Propaganda neonazista, 17 indagati tra cui 14 minore

Roma, 25 set. (askanews) - Diciassette persone, di cui 14 minorenni, sono indagate per presunte attività di propaganda suprematista, neonazista e di istigazione all'odio razziale e religioso. I carabinieri del Ros e gli agenti della Digos hanno eseguito decreti di perquisizione nei loro confronti, su delega delle Procure di Roma e di Venezia.

Le operazioni hanno interessato 11 città, dalla Capitale a Bologna, da Milano a Udine, da Palermo a Trento, con il coinvolgimento dei comandi provinciali dei carabinieri e delle Digos territoriali, coordinati dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione.

Avrebbero partecipato a gruppi sui social network nei quali sarebbero stati diffusi contenuti di propaganda razzista, antisemita e neonazista e messaggi di esaltazione di attentatori suprematisti; in alcuni sarebbero stati condivisi contenuti di incitamento all'odio contro gli ebrei e manuali per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali. Sequestrate armi bianche, oggetti con simbologia nazista, oltre a dispositivi informatici usati per la diffusione dei messaggi di propaganda.

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