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Il trailer di "Naza", dopo Venezia arriva in 515 sale italiane

di TMNews lunedì 28 settembre 2026
1' di lettura

Roma, 28 set. (askanews) - Arriva al cinema - il 28, 29 e 30 settembre - in 515 sale italiane, molte delle quali già sold out, il film "Naza", appena presentato alla Mostra del Cinema di Venezia dove ha vinto il Premio speciale della Giuria.

La programmazione del film proseguirà anche dopo l'uscita evento. Il documentario è diretto Yuval Abraham e Rachel Szor, due autori israeliani tra i quattro registi di "No Other Land" vincitore nel 2025 dell'Oscar come Miglior documentario.

Durante conversazioni segrete che si svolgono di notte sui tetti di Tel Aviv, i meccanismi alla base dello sterminio di massa pianificata da Israele ai danni dei civili palestinesi a Gaza vengono svelati proprio da coloro che li hanno progettati e messi in atto. Un film che ha fatto discutere, definito "attuale e necessario" dalla critica, e che Israele ha già attaccato.

"Naza" è prodotto da The Guardian e James Wilson per JW Films, vede tra i suoi produttori esecutivi Jonathan Glazer, regista Premio Oscar de "La zona d'interesse", ed è stato l'unico documentario in concorso quest'anno alla Mostra del Cinema di Venezia. In Italia è distribuito da I Wonder Pictures.

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Porti e navi a emissioni zero: la sfida dell'elettrificazione

Sesto San Giovanni, 28 set. (askanews) - L'Unione Europea si è data la scadenza del 2030 per azzerare le emissioni delle navi all'ancora nei porti europei, ma ad oggi solo circa il 20% delle banchine può rispettare quest'obiettivo. Una possibile soluzione la propone ABB, azienda leader globale nell'elettrificazione e nell'automazione, che punta su tecnologie già disponibili per accelerare la transizione del trasporto marittimo.

Il ritardo delle infrastrutture portuali rappresenta oggi uno dei principali ostacoli alla decarbonizzazione del settore, ma secondo ABB è possibile iniziare subito avviando la transizione partendo dalle imbarcazioni a corto raggio di piccola e media taglia, come traghetti e navi da lavoro.

Le parole di Daniele Bindella, Sales Manager di ABB: "Il ritardo è evidente ed accompagnato da una sfida ancora più grande. I porti europei ad oggi non hanno la capacità energetica per caricare intere flotte contemporaneamente. Per questo motivo, la strategia è quella di seguire una transizione graduale e immediata. La strategia più efficace è quella di partire da imbarcazioni di piccola e media taglia che operano lungo la costa, come traghetti e navi da lavoro. In questo modo, mentre i porti si attrezzano per le grandi navi, riusciamo a dimostrare che la transizione energetica è possibile riducendo le emissioni nei nostri porti".

Uno dei temi centrali resta quello della sicurezza e dell'affidabilità dei sistemi di accumulo, elementi decisivi per l'impiego delle propulsioni elettriche in ambito navale.

Nuovamente Daniele Bindella: "La sicurezza e la durata sono requisiti fondamentali in mare. Per questo motivo ABB ha scelto una chimica LTO, una tecnologia consapevole e senza compromessi. Questo tipo di batteria è una batteria molto sicura sul mercato perché non è soggetta in stabilità termica. Inoltre, questa batteria riesce a garantire circa 20.000 cicli: ciò consente di avere un risparmio per gli armatori, poiché la durata del pacco batterie si avvicina a 20 anni, molto simile a quella delle imbarcazioni, riducendo costi di manutenzione e di sostituzione".

Per ABB la chiave della transizione non è il singolo componente, ma l'integrazione tra batterie, inverter, motori elettrici e piattaforme digitali capaci di ottimizzare la gestione energetica di bordo.

Ancora Daniele Bindella: "La nostra ricetta è quella di non considerare i componenti in modo isolato, ma come parte di un ecosistema. Infatti noi abbiamo un concetto pre-ingegnerizzato di un motore a magneti permanenti e un inverter ad alta densità, entrambi raffreddati a liquido e le nostre batterie chimiche LTO. Tutto questo gestito da un software che è in grado di ottimizzare i flussi, garantendo massima affidabilità e sicurezza al sistema".

Insomma le tecnologie, dalle batterie all'integrazione digitale, sarebbero già oggi pronte e disponibili su scala industriale. Ma per dare la spinta decisiva alla decarbonizzazione del trasporto marittimo serve ora un quadro regolatorio chiaro, in grado di sbloccare gli investimenti delle imprese e di accelerare fin da subito l'adozione delle tecnologie a emissioni zero.

TMNews

Costantino D'Orazio: "Fare sistema per promuovere arte italiana"

Guarene, 28 set. (askanews) - Sabato 26 settembre 2026 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha celebrato il ventesimo anniversario dello Young Curators Residency Programme a Guarene con una giornata di studi sul ruolo dell'arte italiana nel panorama internazionale. Askanews ha chiesto ad alcune persone del mondo dell'arte presenti alla giornata quali strumenti possono essere utili per supportare il lavoro dei giovani artisti e artiste in Italia.

Costantino D'Orazio, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, a margine dell'incontro: "La Direzione Generale e Creavità Contemporanea del Ministro della Cultura ha un ruolo molto importante per favorire e promuovere gli artisti contemporanei italiani all'estero. Prima di tutto può fare sistema tra le realtà straordinarie che già esistono all'interno del territorio italiano e che già lavorano moltissimo in questo settore come le fondazioni o i musei di arte contemporanea. E poi può migliorare degli strumenti dei quali si è già dotata come per esempio l'Italian Council, un progetto virtuoso che mette insieme musei stranieri, musei italiani e artisti italiani che producono opere nuove. C'è ancora moltissimo da fare ma a partire da quello che è già presente, che va solo sviluppato e migliorato".

Dal 2007 lo YCRP ha ospitato quasi sessanta curatrici e curatori internazionali e presentato il lavoro di oltre duecento artiste e artisti italiani, contribuendo a creare una rete internazionale di relazioni e a raccontare, attraverso prospettive sempre nuove, l'evoluzione della scena artistica italiana contemporanea. La giornata di studi e il programma sono sostenuti da Banca Ifis in qualità di main sponsor tramite la sua piattaforma culturale Ifis art.

TMNews

Scuola, Bucci: rimozione striscione Qui nessuno è straniero? Malinteso

Genova, 28 set. (askanews) - "Mi sembra che abbiano già parlato in parecchi di questa storia, quindi non so se devo aggiungermi anch'io alla lista di quelli che parlano bene e parlano male. Io dico soltanto che a me la riforma sembra una cosa fatta bene. Io sono favorevole alla riforma e mi dispiace che ci siano dei bambini che scrivono con gli asterischi, questo non va bene e mi preoccupa parecchio. Ma dubito che ci siano stati dei bambini ad aver scritto con gli asterischi. La rimozione? Sarà stato un misunderstanding": lo ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, commentando, a margine della conferenza stampa di presentazione del Salone Nautico di Genova, la rimozione da parte della polizia dello striscione con scritto "Qui nessuno è stranier*" all'ingresso della scuola primaria Daneo di Genova.

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Lorenzo Balbi: "I musei siano come istituti di ricerca"

Guarene, 28 set. (askanews) - Sabato 26 settembre 2026 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha celebrato il ventesimo anniversario dello Young Curators Residency Programme a Guarene con una giornata di studi sul ruolo dell'arte italiana nel panorama internazionale. Askanews ha chiesto ad alcune persone del mondo dell'arte presenti alla giornata quali strumenti possono essere utili per supportare il lavoro dei giovani artisti e artiste in Italia.

Lorenzo Balbi, Presidente AMACI, a margine dell'incontro: "Penso che i musei di arte contemporanea, soprattutto i musei pubblici di arte contemporanea, devono interpretare un ruolo di riferimento per un determinato contesto, per un determinato territorio. Gli artisti e le artiste italiane devono pensare la rete dei musei pubblici e del loro stato come una rete di riferimento, non solo per la loro valorizzazione, ma proprio per la possibilità di essere degli enti di ricerca. Su questo incide un modo di pensare al museo come un luogo che debba per forza rincorrere i numeri, rincorrere i biglietti, rincorrere anche le economie derivanti dai biglietti. Quello che auspichiamo anche come AMACI, associazioni dei musei di arte contemporanea in Italia, è proprio quello di ribadire con fermezza il ruolo delle istituzioni culturali pubbliche in Italia dedicate allo sviluppo dell'arte moderna e contemporanea come istituti di ricerca, istituti liberi da quest'idea del museo come azienda, del direttore come manager, ma che possano badare al ruolo che devono interpretare nel progredire, nel far progredire le carriere, nel dare spazio a quegli artisti che altrimenti non lo avrebbero in altre istituzioni. Su questo influisce enormemente un'idea di museo come presidio di complessità, un luogo in cui si possa entrare per prendersi il tempo, per andare oltre la velocità del mondo e potersi fermare, riflettere e guardare anche al proprio contesto con occhi nuovi".

Dal 2007 lo YCRP ha ospitato quasi sessanta curatrici e curatori internazionali e presentato il lavoro di oltre duecento artiste e artisti italiani, contribuendo a creare una rete internazionale di relazioni e a raccontare, attraverso prospettive sempre nuove, l'evoluzione della scena artistica italiana contemporanea. La giornata di studi e il programma sono sostenuti da Banca Ifis in qualità di main sponsor tramite la sua piattaforma culturale Ifis art.

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