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Trump: con Xi non abbiamo discusso della vendita di armi americane

di TMNews martedì 29 settembre 2026
1' di lettura

Milano, 28 set. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non aver discusso della vendita di equipaggiamento militare con il suo omologo cinese, Xi Jinping.

Domenica scorsa l'ambasciatore statunitense in Cina, David Perdue, aveva riferito a Fox News che Trump aveva suggerito a Xi di acquistare armi americane.

Trump ha tuttavia descritto il suo recente incontro con il presidente cinese Xi Jinping come rispettoso ed eccellente: "Abbiamo avuto un ottimo incontro con il presidente Xi. Direi... su una scala da zero a 10, darei un 12. Molto rispettoso, molto buono, un incontro eccellente", ha detto Trump ai giornalisti.

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"Attendiamo un messaggio dalla parte americana - ha detto ieri il ministro degli esteri Abbas Araghchi - che speriamo di ricevere entro domani, martedì".

Per riaprire Hormuz, Teheran chiede un cessate il fuoco di sette giorni in tutto il Medio Oriente, compreso il Libano, il disgelo dei beni iraniani all'estero, la revoca delle sanzioni sul petrolio e la fine del blocco navale americano contro i porti iraniani.

Prima della guerra, attraverso lo stretto passava circa un quinto dei flussi mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto.

Intanto il capo negoziatore iraniano e presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha avvertito Washington e i suoi alleati.

"Come abbiamo già detto, in una regione in cui noi non possiamo vendere petrolio, nessun altro venderà petrolio; e se la nostra sicurezza non è garantita, nessuna infrastruttura resterà al sicuro".

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Irlanda del Nord, proteste contro la parata protestante unionista

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Portadown, in Irlanda del Nord, è da decenni uno dei luoghi simbolo delle tensioni tra unionisti protestanti e nazionalisti cattolici. L'Orange Order è una storica confraternita protestante e unionista, le cui parate sono state spesso al centro di forti contestazioni soprattutto quando attraversano aree a maggioranza cattolica.

Senza bloccare la circolazione stradale, i manifestanti hanno allestito gazebo e postazioni per il tè, cantando, suonando musica e distribuendo cibo caldo e tè bollente.

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