CATEGORIE

Russia: "Iran non si ritiri dal Trattato non proliferazione nucleare"

di TMNews martedì 29 settembre 2026
1' di lettura

Mosca, 29 set. (askanews) - Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che la Russia "non vorrebbe vedere l'Iran ritirarsi" dal Trattato di non proliferazione nucleare. Le osservazioni di Peskov arrivano dopo che l'agenzia di stampa iraniana Fars ha citato il vicepresidente del parlamento, Ali Nikzad, secondo il quale Teheran starebbe "valutando il progetto di abbandonare il TNP come una priorità urgente".

"Abbiamo effettivamente sentito tali dichiarazioni da parte del vicepresidente del Parlamento (iraniano, Ali Nikzad). Questa affermazione richiede ulteriori chiarimenti. Non vorremmo vedere l'Iran ritirarsi dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP). Consideriamo il TNP una pietra miliare della non proliferazione e auspichiamo che l'Iran rimanga una parte importante e responsabile di questo trattato", ha affermato Peskov.

tag

Ti potrebbero interessare

Ue: solidarietà all'Estonia dopo l'attacco russo

Milano, 29 set. (askanews) - Christian Wigand, portavoce della Commissione europea, ha affermato martedì che l'Unione europea è "pienamente solidale" con l'Estonia in seguito all'atto di sabotaggio presso la sede di un produttore di droni, per il quale la Russia è stata ufficialmente accusata. "Esprimiamo la nostra piena solidarietà all'Estonia - ha dichiarato Wigand - Siamo al fianco dell'Estonia di fronte a questo attacco sconsiderato e prendiamo atto della chiara attribuzione dell'attacco alla Russia. La Russia sta intensificando gli attacchi vicino ai nostri confini e anche le minacce esplicite al nostro territorio si fanno sempre più frequenti. Abbiamo assistito a violazioni dello spazio aereo, atti di sabotaggio, attacchi informatici e spionaggio, e la situazione potrebbe protrarsi. Mosca sta dunque cercando di intimidire l'Europa affinché riduca il proprio sostegno all'Ucraina. Ciò non accadrà".

TMNews

Rosetta, dieci anni dopo: l'eredità della missione europea

Milano, 29 set. (askanews) - Il 30 settembre 2016 si concludeva il viaggio di Rosetta, la missione che ha segnato una svolta nell'esplorazione spaziale europea. Dopo dieci anni nello spazio e due trascorsi attorno alla cometa Churyumov-Gerasimenko, la sonda dell'Esa terminava la sua avventura con una discesa controllata sulla superficie.

Un finale spettacolare per una missione senza precedenti: la prima a orbitare attorno al nucleo di una cometa e a farvi atterrare un lander, Philae. Dieci anni dopo, i dati raccolti continuano a cambiare le nostre conoscenze sul Sistema solare. Come ha spiegato Paolo Ferri, direttore delle Operazioni di Missione dell'Esa fino al 2020.

"Per la prima volta è stato caratterizzato il nucleo di una cometa. Ora conosciamo tutto di questo nucleo, dalla sua struttura, la composizione chimica, la dinamica della superficie e dell'ambiente. Questo ha portato praticamente a smantellare le teorie esistenti sulla nascita e l'evoluzione del Sistema solare. Ora gli scienziati sono al lavoro per costruirne di nuove usando i dati di Rosetta."

Rosetta fu anche la prima vera missione interplanetaria dell'Esa, un banco di prova che permise all'Europa di costruire competenze e infrastrutture per lo spazio profondo. Per Ferri significò circa vent'anni di lavoro e la crescita di una nuova generazione di specialisti.

"A livello umano per me è stata molto importante l'esperienza di creazione del team. Ho assunto ragazzi molto giovani, brillanti, che oggi, vent'anni dopo, sono quelli che stanno praticamente conducendo le missioni più importanti dell'Esa nel Sistema solare. Forse il ricordo più bello sono le migliaia di messaggi ricevuti dai bambini che la missione Rosetta ha contribuito a ispirare verso la scienza e verso l'esplorazione."

Oggi la nuova frontiera è soprattutto la ricerca di possibili forme di vita oltre la Terra, da Marte alle lune ghiacciate dei pianeti giganti. "Più in là ci sono le lune di Giove, verso le quali adesso già due missioni stanno volando, dove si potrebbero trovare sotto le croste ghiacciate le condizioni per lo sviluppo di vita, anche se vita microbica naturalmente. E forse ancora più in là le lune di Saturno, ma lì stiamo parlando di esplorazione negli anni Quaranta-Cinquanta." Dieci anni dopo il suo ultimo segnale, l'eredità di Rosetta continua così nelle missioni che ha contribuito a rendere possibili.

TMNews

Francia, Bardella su accuse antisemitismo: "È omicidio politico"

Parigi, 29 set. (askanews) - Jordan Bardella, leader di Rassemblement National (RN) - e fedelissimo di Marine Le Pen, candidata di RN favorita alle presidenziali francesi - ha definito le accuse di aver pronunciato commenti antisemiti nel 2013 un "tentato omicidio politico" in vista delle elezioni del 2027.

"Aggiungo, perché non vedo da diverse ore soltanto un tentativo di assassinio politico, dato che l'obiettivo è di fatto stroncare la mia carriera politica, ma vedo tutti coloro che gridano 'al lupo' e vedo l'intera classe politica, a cominciare dalla sinistra e dall'estrema sinistra che - non 10 o cinque anni fa, ma da due anni - si è schierata in ordine di battaglia dietro a 'La France Insoumise' alle elezioni legislative, che ha glorificato gli atti del 7 ottobre come degli atti di resistenza e che ricorre a giochi di parole di natura antisemita nei confronti di leader politici, intellettuali o pensatori, non 10 o 15 anni fa, ma appena qualche mese fa. Non abbiamo alcuna lezione da ricevere da questa gente", ha affermato in conferenza stampa, seduto accanto a Le Pen.

Secondo quanto rivelato dal sito di giornalismo d'inchiesta francese Mediapart, Bardella in una chat del 2013 avrebbe scritto, tra le altre cose: "L'ebreo deve dominare gli altri popoli, schiacciarli e derubarli; un sionista è necessariamente un ebreo, e lo è nel profondo".

Bardella, 31 anni - indicato come possibile primo ministro qualora Le Pen diventasse presidente - ha scritto su X di respingere "formalmente" le accuse, definendole "grossolane falsificazioni".

TMNews

Miart 2027, Conci: per Fiera Milano è uno dei prodotti più importanti

Milano, 29 set. (askanews) - "Questo è il carico da 90 che mettiamo su un progetto che sta andando avanti da tanto tempo, è un progetto culturale, un progetto che vede la nostra azienda esercitare il ruolo che secondo noi la nostra azienda ha, cioè quello di essere un grande tramite, un grande connettore fra relazioni, economia, cultura, ovviamente siamo un'azienda e quindi tutto ha un'impostazione imprenditoriale, ma che ha come base sottostante un progetto culturale che si lega ancora di più e trova la sua identità in una destinazione come la città di Milano, che da questo punto di vista ha moltissimo da dire. Quindi è un passo di accelerazione ulteriore che noi abbiamo deciso di dare infatti ci abbiamo messo un po' a liberare questo progetto, proprio per portare miart ad avere quel livello di autorevolezza internazionale come uno dei prodotti più importanti. che caratterizzerà il portafoglio dell'azienda". Lo ha detto ad askanews Francesco Conci, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano, presentando l'edizione 2027 di miart.

TMNews