Roma, 29 set. (askanews) - "The Greatest" è la prima serie autorizzata su Muhammad Ali, ed è stata proprio la vedova Lonnie Ali a dare l'ok per l'attore che avrebbe dovuto interpretare il grande campione: Jaalen Best. Il giovane interprete è venuto a Roma a presentare la prima stagione, che sarà su Prime Video dal 4 novembre, insieme al collega Giovanni Ribisi, che interpreta l'allenatore di Clay Angelo Dundee, e al produttore esecutivo Ben Watkins, che ha spiegato: "E' una serie su un ragazzino che diventa un uomo, un campione, ma è anche il racconto di qualcuno che prima non sa quale sia il suo ruolo nel mondo e che poi sceglie, decide quale sarà il suo percorso. Prima è Cassius Clay e ci sono persone che decidono in quale direzione deve andare, chi deve essere. Poi cambia nome, diventa Muhammad Ali e la persona che vuole essere. Il suo non è stato solo un cambio di nome, per noi è evidente".
"The Greatest" esplora la vita eccezionale del campione di pugilato, dalle Olimpiadi del 1960 a Roma quando appena 18enne vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi, alla vittoria ai campionati del mondo, nel '64. In quello stesso anno si convertì all'Islam e cambiò il suo nome in Muhammad Ali, aderendo all'organizzazione Nation of Islam, movimento religioso e politico afroamericano che promuoveva il riscatto spirituale, morale ed economico dei neri negli Stati Uniti.
Nella serie, infatti, si vede come la famiglia Clay, originaria di Louisville, in Kentucky, subisse razzismo e discriminazione anche quando il ragazzo era già diventato un orgoglio e un idolo per gli americani. Il padre di Cassius, in special modo, gli trasmise la voglia di riscatto, come ha spiegato l'attore protagonista: "Lui sapeva che il padre era un pittore di talento, oggi sarebbe un artista di successo, probabilmente. Ma il razzismo, le disuguaglianze dell'epoca gli avevano impedito di affermarsi. Quindi quando Ali capisce che ha il potere di farsi ascoltare dalle persone, sa che che può cambiare le cose, può scrivere un'altra storia".