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Acqua, Pecoraro Scanio: valorizzare nostra capacità di gestione

di TMNews mercoledì 30 settembre 2026
1' di lettura

Roma, 30 set. (askanews) - "E' molto importante vedere la bellezza del paesaggio italiano, e dell'acqua in particolare, anche per premiare e sono convinto che ci vorranno sempre più dei certificati blu water credits tutte le attività positive che si fanno sull'acqua e in molte di queste foto ci sono anche le grandi opere idrauliche di cui l'Italia, e pensiamo alla tradizione romana, è ricca. Valorizzando quindi la capacità che abbiamo di gestione dell'acqua". Lo ha sottolineato il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio in occasione dell'inaugurazione al Roma Convention Center - La Nuvola del percorso espositivo fotografico multimediale "Acqua, biodiversità e paesaggio. Un viaggio attraverso le Aree Protette d'Italia" nell'ambito dell'EuroMediterranean Water Forum.

La mostra è promossa da UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP) e Fondazione UniVerde, con l'adesione del One Water Committee Italy, e gode del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

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Formula1, Antonelli: a Sepang piove forte, saremo pronti a tutto

Kuala Lampur, 30 set. (askanews) - Kimi Antonelli si prepara a correre in Malesia al Gran Premio del Bahrain. La gara è rimasta con la vecchia denominazione dopo la cancellazione dell'evento nel Paese a causa della guerra in Medio Oriente, e il mantenimento di gran parte della copertura dei costi organizzativi da parte del Bahrain.

È la prima volta per il pilota italiano della Mercedes, che guida la classifica del mondiale di F1, sulla pista di Sepang, che manca dal circuito da alcuni anni.

"Da quello che ho sentito, quando qui piove, lo fa piuttosto forte, cercheremo di essere pronti a tutto - ha detto Antonelli -. Inoltre, sarà la prima volta che scenderemo in pista con le gomme da bagnato. Quindi, sapete, se dovesse succedere sarà una grande sfida per tutti perché abbiamo tutti pochissima esperienza sul bagnato con queste auto, sarà interessante se dovesse accadere".

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Conflavoro a Roma: tre proposte per far crescere le PMI

Roma, 30 set. (askanews) - Spostare le risorse dai sussidi agli investimenti per rimettere le piccole e medie imprese nelle condizioni di crescere. È stato questo il focus della XVI Assemblea Nazionale di Conflavoro, dal titolo "ENERG.IA - L'Italia si accende". A dare il via ai lavori è stato il messaggio d'apertura della premier Giorgia Meloni, che ha definito le PMI "la spina dorsale della Nazione" e l'ossatura del Made in Italy, rivendicando l'impegno del Governo per liberare il loro potenziale.

"Conflavoro rappresenta 90mila piccole e medie imprese, una comunità davvero imponente a cui guardiamo con grande attenzione. Questo governo ha fatto molto per le aziende, come dimostrano chiaramente tutti gli indicatori economici. Siamo estremamente attenti alle loro proposte e alle loro idee, ed è con questa attenzione che ho ascoltato la relazione" ha dichiarato Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo.

Nel corso dei lavori si è affrontato il tema della stabilità economica e dei record occupazionali, con un focus sulle misure necessarie per sostenere chi investe e accompagnare il tessuto produttivo lungo la transizione energetica e digitale.

"Come sempre, devo dire che il Presidente Capobianco ha idee innovative e la concreta volontà di dare risposte al settore aziendale che rappresenta. Delle sue tre proposte, a una stiamo già andando incontro: il tetto alle bollette e le misure energetiche inserite nel contesto attuale con Eni e altri operatori, un modello che si può certamente estendere. Sulle altre due proposte dobbiamo lavorare per quantificarle e valutarle, ma gli investimenti restano un tema centrale. Abbiamo investito molto sulla ZES e sul Piano 4.0, dando risposte importanti: dobbiamo proseguire su questo percorso perché, se il PIL è in crescita e possiamo rialzarlo verso l'1%, significa che la strada intrapresa è quella giusta" ha proseguito Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

In ottica futura, Conflavoro ha portato sul palco tre proposte concrete per la prossima Legge di Bilancio.

"È una giornata di bilancio. La nostra associazione prende atto delle iniziative messe in campo da questo Governo in questi anni per tutelare le nostre aziende dal caro energia, oltre ad altri interventi fondamentali come la detassazione degli aumenti dei contratti collettivi nazionali per un salario giusto e l'ultima riforma avviata in Parlamento sulla ricerca nucleare. Adesso dobbiamo accelerare: i nostri imprenditori hanno bisogno di un Governo che li aiuti ancora di più a investire" ha concluso Roberto Capobianco, Presidente di Conflavoro.

L'obiettivo condiviso resta quello di superare la logica dell'assistenzialismo per mettere gli imprenditori nelle condizioni reali di competere, innovare e creare valore nel lungo periodo.

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Giornate Fai d'autunno: 700 aperture tra ville e botteghe artigiane

Roma, 30 set. (askanews) - Non solo edifici, chiese, collezioni d'arte, teatri, ci sono anche luoghi come la Fabbrica della Felicità-Leone 1857, il museo che racconta l'arte alla base della produzione delle celebri caramelle, le Pastiglie Leone, o come l'Attrezzeria Rancati dove si realizzano oggetti scenici anche per Hollywood, la "bottega dei sogni", come la definiva Franco Zeffirelli.

Sono oltre 700 i luoghi che apriranno eccezionalmente le loro porte per la 15esima edizione delle Giornate Fai d'Autunno, il 10 e 11 ottobre in 350 città, invitando il pubblico a scoprire luoghi solitamente chiusi o poco conosciuti con un'attenzione particolare quest'anno all'artigianato italiano e al made in Italy, attraverso oltre 75 aperture e visite speciali. La nuova edizione è stata presentata a Palazzo Piacentini a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e tra i luoghi visitabili. Il ministro Adolfo Urso:

"Un sistema di eccellenze e di qualità che tutti ci riconoscono e che ci consente di crescere anche nei momenti di crisi globali, quindi valorizzare questo patrimonio come fa questa straordinaria iniziativa è valorizzare il nostro Paese".

Il presidente del Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) Marco Magnifico: "I monumenti raccontano il passato, le imprese artigiane e le piccole imprese raccontano presente e futuro, perché senza quel talento, senza quel brio e quella conoscenza, l'Italia non potrà continuare a essere quella che tutti amiamo e sosteniamo anche grazie a chi si iscrive al Fai".

Daniela Bruno direttrice culturale Fai: "Luoghi e chicche particolari, si va da Milano, ad esempio il Palazzo Dugnani chiuso da 15 anni e riaperto eccezionalmente per le giornate Fai, a Torino al Lingotto dove si sale in cima e si visita l'Auditorium straordinario panoramico progettato da Renzo Piano, la Bolla; oppure andiamo a Sud, al faro di San Vito lo Capo, alle case di Arzachena che saranno il Museo della Costa Smeralda. Insomma c'è di tutto, dalle cose più curiose alle cose più monumentali".

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Ali Asgari: "Un po' di luce" in un Iran tra repressioni e guerra

Roma, 30 set. (askanews) - Ali Asgari, il regista di "Un po' di luce", presentato alla Mostra di Venezia e distribuito nei cinema dall'1 ottobre, sta girando l'Italia per accompagnare il suo film, che racconta di una piccola speranza in un Iran tra repressioni e guerra. Dopo Roma farà tappa a Milano, Bologna, Parma, Reggio Emilia, Firenze, Padova e Napoli.

Asgari ha spiegato: "Stiamo vivendo in una situazione in cui non possiamo organizzare per il futuro una cosa molto grande, perché siamo circondati di tragedie, quindi per me era importante parlare di questa speranza, anche se è piccola ancora c'è".

Il regista di "Kafka a Teheran" e "Divine Comedy", che ha studiato diversi anni in Italia, questa volta porta sullo schermo la storia di un medico iraniano a cui è stato chiuso l'ambulatorio. La sua colpa è stata quella di aver soccorso i manifestanti durante le violentissime repressioni dell'inizio di quest'anno, alla vigilia degli attacchi di USA e Israele contro il suo Paese. L'uomo perde ogni speranza, vuole farla finita, ma pian piano rivede, appunto, un po' di luce. "Dopo tanti anni siamo abituati a vivere e continuare a vivere nonostante tutti questi problemi, anche guerra, tutte queste repressioni, siamo abituati a vivere in questa situazione. - ha detto il regista - Tutto quello che è successo dopo la guerra, la vita quotidiana del popolo è peggiorata. Non succede che la guerra può cambiare la vita in un modo migliore".

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