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In anteprima il video E' già domani, il nuovo inedito dei Dik Dik

di TMNews venerdì 2 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 2 ott. (askanews) - In anteprima il video di "E' già domani", il nuovo inedito dei Dik Dik. Un organo Hammond introduce un motivo di quelli che, oggi, sono la vera alternativa all'affollamento musicale. La semplicità, il senso di nostalgia e insieme di speranza nel futuro, la voglia di raccontare e raccontarsi hanno sempre animato la gran parte del repertorio dei Dik Dik, uno dei gruppi più longevi, un palmarès di successi che hanno fatto e fanno cantare davvero tanta gente e non solo in Italia. Oggi, fare le cose bene e semplici è quanto di meno frequentato esista. Loro, i Dik Dik, sanno stupire ancora con la stessa unità concettuale di una volta.

Quelle parole nitide, quella forza che viene dall'amore per la musica, quelle atmosfere che fanno pensare ai blue jeans di una volta, ai pantaloni a zampa di elefante, agli scomodi e bellissimi zatteroni delle ragazze sorridenti, si mescola ad un credo nel futuro sottolineato dalla voce potente di Moreno Ferrara, che vive in bella compagnia della voce di sempre dei Dik, quel Lallo Sbriziolo, che è la storia stessa del "complesso vocale-strumentale", come usava chiamare i gruppi di ragazzi affezionati al desiderio di libertà, di amore per l'amore e della mai sufficiente pace. Tutti cantavano le canzoni dei Dik Dik, tutti conoscevano accordi e testo. Questo vuol dire che "È già domani" non è solo una canzone di ricordi e speranze. È un viaggio che prosegue, è il richiamo al candore di giorni bellissimi che hanno tutto il diritto di rimanere "dentro di me" come dice l'ultimo verso della canzone. È la conferma di un percorso fatto di successi, piazze piene di gente che canta a braccia alzate, atmosfere mai spente dal tempo. Non deve esserci alcuna lacrima in chi ha ricordi, diceva un saggio scrittore. Vero. Giusto. Per questo "È già domani" è un ponte, come quello della San Francisco evocata nel video del brano. È una mano tesa per chi ha voglia di ascoltare un racconto di spiagge notturne, scenario di canzoni suonate attorno ad un fuoco, con una chitarra, insieme alle ragazze "col fiore tra i capelli". Così si sono resi inconfondibili, i Dik Dik: liberi ed appassionati alla musica, ieri come oggi e domani

E infatti "È già domani" è una testimonianza di amore per la vita e per l'unione tra le genti. Come allora, va detto, accadeva in maniera naturale.

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Sei orologi d'artista per i 15 anni dello Swatch Art Peace Hotel

Milano, 2 ott. (askanews) - Sei artisti cinesi, in occasione dei 15 anni dello Swatch Art Peace Hotel, hanno immaginato altrettanti orologi, per dare vita a una collezione interamente dedicata alla ricerca che viene portata avanti nella residenza artistica di Shanghai. Con esiti diversi a livello formale, ma che raccontano una storia comune.

"Per me - ha detto ad askanews il CEO della residenza, Carlo Giordanetti - la parola che rappresenta questa collezione è proprio la gioia, perché la gioia di aver messo insieme sei talenti molto diversi tra di loro, come se fosse un cubo con sei facce, dove ogni faccia racconta una storia diversa ed è un po' il simbolo, se vogliamo, di quello che è lo Swatch Art Peace Hotel, cioè un edificio storico, importante, che però racchiude infinite personalità, perché corrispondono ai 600 e più artisti che abbiamo accolto nella residenza".

Gli orologi hanno temi floreali, oppure urbani, astrazione e minimalismo, o ancora celebrano divinità cinesi, ma, soprattutto, sono pezzi d'arte, parte del percorso che gli artisti compiono a Shanghai, lavorando per definire se stessi.

"È una collezione che racconta in modo diverso il legame tra la visione contemporanea di questi artisti e le tradizioni della Cina - ha aggiunto Giordanetti - perché per ognuno di loro, benché i linguaggi siano molto diversi e siano sicuramente molto contemporanei, c'è sempre un legame con una delle innumerevoli tradizioni che animano la cultura cinese. È una collezione che ha una leggerezza, diciamo, nel momento in cui la guardiamo, ma poi è piena di piccoli racconti e di molti significati, esattamente come la cultura cinese".

Racconti che, fin dalla sua nascita, Swatch vuole mettere al polso delle persone, avvicinando l'arte alla vita, senza rinunciare alla serietà dei progetti culturali che si fanno moda, stile e soprattutto pop.

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Wadephul a Roma, piantumato albero per 75 anni relazioni Italia-Germania

Roma, 1 ott. (askanews) - Il ministro degli Esteri della Repubblica Federale di Germania, Johann Wadephul, ospite d'onore alle celebrazioni per il Giorno dell'Unità Tedesca nella residenza dell'ambasciatore di Germania in Italia Thomas Bagger, ha presieduto alla piantumazione a Villa Almone del primo di 75 alberi nell'ambito dell'iniziativa che celebra il 75esimo anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, intitolata "75 alberi per 75 luoghi". Presenti alla piantumazione anche Giangiacomo Calovini, presidente del gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Germania, che ha co-presieduto l'evento.

"La quecia che vedete qui - ha detto l'ambasciatore Bagger - è considerata un simboo di resistenza, solidità e forza. Seguiranno poi in tutto il Paese ulivi, aceri, corbezzoli, ciliegi, e gelsi. La nostra amicizia vogliamo coltivarla, rinnovarla e trasmetterla alla prossima generazione, proprio come questa quercia e tutti gli alberi che verranno piantati, per i nostri Paesi e per un'Europa unita e forte".

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Winding Refn: il cinema è umanità, IA e social ci stanno distruggendo

Roma, 1 ott. (askanews) - Nicolas Winding Refn, il visionario regista danese di "Drive", è arrivato a Roma per presentare il suo nuovo film "Her Private Hell", uscito nelle sale (dall'1 ottobre con Mubi) italiane dopo essere passato all'ultimo Festival di Cannes.

Un film che si muove tra horror e fantascienza, neon, violenza e una nebbia misteriosa che pervade una metropoli futuristica, dove un'attrice (Sophie Thatcher) in cerca di suo padre intreccia il suo destino con quello di un soldato americano che deve salvare la figlia (Charles Melton).

Quello di Refn è un mondo artificiale e ipnotico con un'estetica visiva potente, un film che ha diviso la critica: "Non volevo mandare un messaggio - ha spiegato il regista - io creo esperienze per le persone; ovviamente amo i colori, il caos, il sesso, la violenza e tutti questi temi che sono nel film ma dentro c'è soprattutto la storia di una ragazza alla ricerca di suo padre, che in quel viaggio crea il padre perfetto. In questo racconto è forte il tema del rapporto padre-figlia".

Refn ha parlato più volte di un importante intervento cardiaco a cui ha dovuto sottoporsi che gli ha cambiato la prospettiva: "Ho quasi sperimentato uno stato di pre-morte e poi sono riuscito a tornare. Questo non ha influito sul mio modo di fare cinema ma è cambiata la mia idea del tempo e di quanto sia prezioso; ho capito che se vuoi creare un'esperienza, devi assicurarti che sia un'esperienza degna per il pubblico perché devi rispettare il fatto che ti dedichi del tempo".

Spicca la colonna sonora di Pino Donaggio, storico collaboratore di Brian De Palma, che accompagna le visioni del film. "Devo dire che la sua musica è il vero sangue del mio inferno privato - ha detto Refn - senza la sua musica non ci sarebbe film".

E sul suo ritorno al cinema a 10 anni da "The Neon Demon" ha dichiarato di aver messo da parte, almeno nel prossimo futuro, l'esperienza con la tv.

"Il cinema è uno degli ultimi luoghi in cui si vivono esperienze collettive, dobbiamo proteggerlo, preservarlo, perché altrimenti perderemo gran parte della nostra umanità. Ci sono così tante cose nella tecnologia che ci stanno facendo a pezzi, l'intelligenza artificiale, l'algoritmo, la solitudine... I social media ci dividono sempre di più, anziché unirci. E se perdiamo anche il cinema allora perdiamo gran parte della nostra umanità. Per me il cinema è vita".

Il regista incontra a Roma il pubblico in sala per accompagnare l'uscita; l'1 ottobre alle 19.15 al Nuovo Cinema Aquila alle 20.30 all'UCI Cinema Porte di Roma e al The Space Cinema Parco de Medici con Q and A al termine della proiezione; il 2 ottobre, alle 11.00 alla Multisala Lux, alle 19.00 al Cinema Troisi e alle 21.00 al Cinema Quattro Fontane.

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Acqua, Vincenzi (ANBI): raccontare bellezza territori

Roma, 1 ott. (askanews) - "Noi come Anbi con Obiettivo Acqua insieme a Fondazione Univerde vogliamo raccontare la bellezza dei territori che è prodotta dall'acqua, l'acqua irrigua che circola, che preleviamo e cerchiamo di distribuire in 120 mila km di canali producendo ambiente, economia, benessere. Con questo spirito vogliamo raccontare quanto è importante continuare con la pratica irrigua che a livello agricolo come modello italiano e nel sud Europa ci permette di mantenere una straordinaria biodiversità ambientale e agricola che è unica al mondo e che dobbiamo preservare".

Lo ha dichiarato Francesco Vincenzi, presidente ANBI, inaugurando l'esposizione "Acqua, biodiversità e paesaggio. Un viaggio attraverso le Aree Protette d'Italia" nell'ambito dell'EuroMediterranean Water Forum a Roma.

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