CATEGORIE

Pet Carpet: Marocco, Italia e USA trionfano

di TMNews giovedì 1 ottobre 2026
3' di lettura

Roma, 1 ott. (askanews) - Cala il sipario sulla IX edizione del Pet Carpet Film Festival, la kermesse cinematografica internazionale e solidale dedicata al legame tra umani e animali. Aperta dalle note solenni della Fanfara a Cavallo dell'Arma dei Carabinieri, che ha incantato la platea con un emozionante repertorio musicale e con la dolcissima testimonial a quattro zampe Briciola, la manifestazione è stata caratterizzata dall'omaggio a San Francesco d'Assisi, in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla sua scomparsa. Un grande successo per un'edizione speciale, ospitata nella cornice della Casa del Cinema, che ha visto salire sul palco una conduzione corale e inedita, autentico riflesso dello spirito francescano di umiltà, fratellanza e vicinanza agli ultimi. Accanto alla giornalista Federica Rinaudo, fondatrice e direttrice artistica, sono, infatti, intervenuti: Fra Antonio D'Errico, frate missionario e digital creator della Fraternità Francescana "Pellegrini della Misericordia"; l'ex clochard Francesco insieme al suo inseparabile cane Tommaso; il giovanissimo mago Super Ale, portavoce del passaggio generazionale e custode di un messaggio di rispetto e amore per la natura. Durante la manifestazione, organizzata dall'associazione Pet Carpet e sotto la regia di Massimiliano Vado, affiancato dal suo fedele cane Renato, è stato presentato in anteprima nazionale il cortometraggio "Senza di me", realizzato dalla Fnovi (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani) e dedicato al ruolo fondamentale e spesso invisibile dei medici veterinari. Fondamentale durante le tre giornate di festival, realizzate con il sostegno di PetStore Conad e Vitakraft, la presenza delle istituzioni e delle forze dell'ordine che, oltre a patrocinare l'evento, sono state parte attiva con dimostrazioni e attività dedicate alla sicurezza e al soccorso a due e quattro zampe: l'Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana, l'Anas (Gruppo FS Italiane). Nel corso delle serate le storie piene di emozioni e di amore incondizionato hanno conquistato il pubblico, che con profonda attenzione ha seguito sul grande schermo le proiezioni dei 15 cortometraggi arrivati in finale su circa 600 corti giunti da ogni parte del mondo. Compito arduo quello della giuria, presieduta dalla cantautrice Grazia Di Michele e composta da esperti del settore, giornalisti e volti noti della cultura e dello spettacolo, tra cui: Alda D'Eusanio, opinionista Tv; Bruno Frustaci, produttore della Sunshine; Crisula Stafida, attrice; Lucia Macale, presidente Imago Film; Claudio Rossi Massimi, regista; i cantautori Stefano Borgia e Paolo Audino; il regista Donato Leoni; Daniela Mulas, consigliera Fnovi; Francesca Bastone, giornalista e inviata del programma "Dalla parte degli animali"; Donatella Pandimiglio, attrice e cantante; Emanuele Vezzoli, attore; la coppia di attori e creator digitali The Coniugi (al secolo Simone Gallo e Alina Person). Tra i premiati per la stampa: Tg 2 costume e società, Tgr Lazio, Rai News 24, Tg 5, il programma "Forum", il programma "Dalla parte degli animali". A ricevere il premio "Una vita a 4 zampe" la conduttrice Licia Colò e il prestigiatore Silvan, premiati dal presidente onorario Enzo Salvi, visibilmente commosso dopo la dedica per la sua amata Peggy, volata recentemente sul ponte dell'arcobaleno. Per il film il premio a "Cose che accadono sulla terra".

I corti vincitori di questa edizione:

Cinepet: "La legge del mercato" di Alessandro Panza

Docupet: "L'amore è fatto di piccoli gesti" di Alice Regazzo e Andrea Girardi

Mondopet: "Cenerentola 2.0" di Sabrina Tesei

Scuola: "Gli Appeningers", cartone realizzato dalla scuola Pupilli di Grottazzolina (Fermo)

Animation Pet: "Irreplaceable" di Samantha Reyna (USA)

Menzioni speciali: Selene Tola per "Giuliano" e Lidia Cera per "Momo il gatto libraio"

Miglior corto in assoluto: "Maroccane" di Doroti Polito, che con il suo Cecio ha raccontato uno spaccato dell'emergenza in Marocco.

tag

Ti potrebbero interessare

Genova, Salis: speravo che Meloni facesse una visita più ampia

Genova, 1 ott. (askanews) - "Con la presidente del Consiglio ci eravamo già incontrate alle Olimpiadi di Parigi, quando ero vicepresidente vicario del Coni nel 2024. Non ho avuto di parlarle oggi perché è arrivata che ero già seduta ed è andata via che ero sempre seduta. Avrei avuto piacere che questa fosse una visita più ampia, legata ai temi della città, avrei avuto piacere di scambiare qualche parola con lei proprio sui temi e le urgenze di una città cruciale come Genova, con un porto così importante per il Mediterraneo". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, parlando con i giornalisti, al termine della cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico di Genova, della visita della premier Giorgia Meloni.

TMNews

Salis: peccato mancato invito su palco a Salone nautico di Genova

Genova, 1 ott. (askanews) - "Se l'obiettivo, come si vocifera, e spero che non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo sia stato raggiunto". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, parlando con i giornalisti, al termine della cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico di Genova, del mancato invito a salire sul palco insieme alla premier Giorgia Meloni, al presidente della Regione Marco Bucci e al presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti.

"Io rappresento la città di Genova - ha aggiunto Salis - non voglio fare polemica, vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, non sono nostre, gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi, noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo state votate. E' stato un peccato ovviamente non essere sul palco, però quello che voglio trasferirvi è il senso di servizio verso il nostro incarico, non sono incarichi personali e non vanno personalizzati in nessun modo".

TMNews

Usa, Hegseth: ridotto del 20% il numero di generali e ammiragli

Milano, 1 ott. (askanews) - Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth annuncia che gli Stati Uniti hanno ridotto del 20% il numero di generali e ammiragli; una mossa che, a suo dire, mira a garantire maggiore "responsabilità". Hegseth lascia intendere che i tagli hanno colpito gli ufficiali che non hanno aderito ai suoi sforzi per far sì che le forze armate si concentrino sulle capacità di combattimento. "Basta con gli assurdi corsi di formazione su PowerPoint o con gli spettacoli delle drag queen. Basta con le quote per la diversità. Basta con i pronomi di genere. Basta con i mesi dedicati alle identità. Solo l'etica del guerriero", ha dichiarato Hegseth.

TMNews

Francia, a scuola topi e allagamenti, gli studenti: "Non ci fermeremo"

Lilla, 1 ott. (askanews) - A Lilla, come in molte altre città francesi, gli studenti stanno bloccando i loro istituti per chiedere le sostituzioni degli insegnanti e maggiori risorse. "Non ci fermeremo", promette Anna, studentessa al liceo Faidherbe di Lilla.

"Le mobilitazioni nascono soprattutto dalla mancanza di fondi per l'istruzione pubblica e dallo stato in cui vengono lasciati i nostri licei. Ci sono soffitti che rischiano di crollarci addosso, l'anno scorso al liceo Faidherbe ci cadevano addosso i vetri delle finestre, e nel convitto ci sono topi e ratti. In alcuni licei della Seine-Saint-Denis ci sono allagamenti nei corridoi e infiltrazioni d'acqua nei muri: non è normale. E nessuno si occupa di noi", ha spiegato ad Afp Anna.

"La polizia ci fa paura, ma a un certo punto non possiamo lasciarci calpestare né far finta di niente. È una situazione che va avanti da una settimana e, onestamente, credo che non finirà qui. Perché continuano a esserci violenze da parte della polizia: ci sono feriti, persone che hanno perso denti o riportato lesioni agli occhi. La violenza della polizia non è normale, non possiamo accettarla e credo che non ci fermeremo adesso", ha aggiunto Anna.

"Ho insegnanti assenti, lunghi buchi nell'orario, programmi sovraccarichi. Non riesco nemmeno a svolgere bene l'attività sportiva scolastica perché subito dopo ho allenamento di calcio. Di conseguenza, è un ulteriore carico mentale: ho la scuola, poi il calcio, torno a casa alle 22 e poi, durante la notte, faccio i compiti. In pratica, il carico mentale è eccessivo", racconta ad Afp Mariam, alunna del liceo Faidherbe.

"Innanzitutto, siamo preoccupati per gli studenti. Perché siamo preoccupati per loro? Perché abbiamo visto, come tutti, le immagini di studenti picchiati dalla polizia, di studenti che subiscono violenza per strada. E noi non possiamo accettarlo: questo è il primo motivo. Siamo qui anche perché condividiamo le loro rivendicazioni. È evidente che nei licei la situazione non va bene, che le condizioni materiali all'interno degli istituti sono pessime. Potrei farvi mille esempi: classi in cui non c'è abbastanza spazio per accogliere tutti gli studenti, o casi in cui non c'è nemmeno spazio sufficiente per svolgere le lezioni nell'istituto", sottolinea questo professore del liceo Baggio di Lilla, Pierre-Louis Givers.

TMNews