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Difesa, conclusa la 21esima edizione del Nato Cax Forum

di TMNews venerdì 2 ottobre 2026
1' di lettura

Roma, 2 ott. (askanews) - Si è conclusa a Roma la 21 edizione del Nato Cax Forum, l'appuntamento internazionale che fa leva sulle tecnologie digitali e l'intelligenza artificiale per migliorare la preparazione operativa della nato in scenari multidominio. Oltre 400 partecipanti da 28 nazioni si sono confrontati su esperienze, innovazioni e prospettive future.

Le nuove piattaforme di simulazione si stanno evolvendo da semplici strumenti di addestramento a veri ambienti dinamici dove sperimentare capacità, testare decisioni e prepararsi a scenari complessi. obiettivo fondamentale è il paradigma del "provare prima di fare", per identificare criticità prima di affrontare situazioni reali.

Fabio Massimo Castaldo: "L'intelligenza artificiale supporta la creazione di scenari e l'analisi degli esiti, ma sempre mantenendo il controllo umano e garantendo la trasparenza delle decisioni grazie all'intelligenza artificiale trasparente

G. W. Kent Davis, Callian: "Il forum ha approfondito inoltre temi cruciali come l'interoperabilità tra sistemi adottati dai paesi alleati e lo sviluppo di standard condivisi. Tecnologie di realtà estesa e digital twin ampliano la capacità di formazione, riducendo tempi e risorse".

La Nato conferma così la sua leadership nell'innovazione tecnologica per la difesa, ponendo la simulazione e l'intelligenza artificiale al servizio della prontezza operativa, senza dimenticare il ruolo insostituibile dell'uomo nelle decisioni più delicate.

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Temperature marine record quest'estate, c'è rischio fenomeni estremi

Roma, 2 ott. (askanews) - Estate record per le temperature elevate raggiunte nei mari italiani, con un forte accumulo di calore che può contribuire ad alimentare eventi estremi, come uragani e alluvioni durante l'autunno. È quanto emerge dai dati registrati in sei delle 14 aree marine coinvolte nel progetto Mare Caldo di Greenpeace, che monitora gli impatti dei cambiamenti climatici sul nostro mare.

Sono state prese in considerazione le aree dell'Isola d'Elba (Toscana), le Aree Marine Protette di Portofino (Liguria), Miramare (Friuli-Venezia Giulia), le Isole Tremiti (Puglia), Plemmirio e Ustica (Sicilia): da maggio 2026 in poi, in tutte si sono verificate ondate di calore marine, con picchi che hanno superato in alcuni casi di quasi 5 gradi centigradi la media degli ultimi 30 anni. Le temperature marine superficiali della scorsa estate sono state più elevate di circa un grado centigrado rispetto all'estate precedente, con fenomeni più intensi e persistenti tra giugno e agosto. Il picco si è toccato all'Isola d'Elba, durante un'ondata di calore durata 68 giorni, con temperature superficiali arrivate a superare di 4,95 gradi C la media storica.

Un calore che però non resta confinato nel mare ma si trasforma in energia e alimenta la formazione di nubi e pioggia.

Valentina Di Miccoli della campagna Mare di Greenpeace Italia, ha commentato così i dati del report:

"Ci raccontano un mare sempre più caldo sia in superficie che in profondità. I nostri termometri hanno registrato temperature record anche a 30-40 metri, questo sta portando conseguenze gravi soprattutto per gli organismi che non possono muoversi e che risentono di queste temperature elevate ma le conseguenze

possono essere gravi anche nel periodo autunnale anche con fenomeni meteorologici sempre più estremi e gravi; è importante istituire nuove aree marine protette che arginano tanti impatti antropici e ridurre le immissioni di Co2 in atmosfera, le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti".

Tra i fenomeni osservati nelle scorse settimane dai sub di Greenpeace che si sono immersi nei fondali di Ustica vi sono necrosi, sbiancamento e mortalità di coralli e altre specie.

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Putin: possibile trilaterale con Xi Jinping e Trump ad Apec

Mosca, 2 ott. (askanews) - "Per quanto riguarda un possibile incontro a tre durante il vertice dell'APEC, anche questo potrebbe essere possibile. Ho già detto che dipenderà in gran parte dalla Cina, in qualità di paese ospitante dell'evento. Ma incontrarsi, scambiarsi opinioni e chiarire le posizioni è sempre utile". Così il presidente russo Vladimir Putin, dal forum di Valdai a Mosca, ha confermato la sua disponibilità a incontrare il presidente cinese Xi Jinping e quello americano Donald Trump al prossimo summit Apec che si terrà a Shenzhen, la megalopoli cinese appena a nord di Hong Kong, tra il 17 e il 19 novembre.

"La cosa più importante - ha aggiunto - è individuare i temi su cui potrebbe basarsi questo possibile vertice trilaterale. L'essenziale è definire l'oggetto di questo processo negoziale. Ma in larga misura, ovviamente, ciò dipenderà dai padroni di casa dell'evento, in questo caso dal presidente Xi Jinping".

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Festival del Podcasting, "Multiformat: dall'audio al video ai social"

Milano, 2 ott. (askanews) - Alla decima edizione del Festival del Podcasting, dove Askanews è media partner, si parla anche dell'evoluzione di questa forma comunicativa: l'audio permette all'utente il multitasking, cioè fare altre cose mentre ascolta, ma oggi il podcast si declina in molti format, includendo il video e i contenuti social. Lo spiega Megan Davies, direttrice generale internazionale di Acast, la più grande azienda indipendente di podcast al mondo: "Ci sono momenti in cui siamo senza schermo, se sto cucinando o guidando la macchina, ma il pubblico cambia fluidamente fra audio e video, magari ascolta ma se l'host dice qualcosa che attira l'attenzione magari ci torna dopo per guardare la versione video".

"Oggi vediamo che il podcast è un po' tutto - prosegue Davies - il pubblico ha già deciso e non gli importa del formato, la decisione dipende dal momento, dal mindset di chi ascolta, dall'occasione e questo è un buon modo anche di far crescere il pubblico dei podcast: su YouTube, Spotify, social media e anche ancora in audio".

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Spazi da non perdere, Palazzo Amati a Taranto

Roma, 2 ott. (askanews) - Nel cuore della Città Vecchia di Taranto, c'è una targa all'ingresso di Palazzo Amati che riassume lo spirito di una nuova stagione: "Qui si costruisce il futuro insieme con il sud". L'edificio storico, a lungo rimasto inutilizzato, apre ufficialmente una nuova pagina con l'avvio del progetto "Ketos - Centro Euromediterraneo del Mare e dei Cetacei".

L'iniziativa, promossa dal Comune di Taranto e dalla Fondazione con il Sud, vede la Jonian Dolphin Conservation nel ruolo di capofila alla guida di una rete composta da 15 partner del territorio e del Terzo Settore. L'obiettivo è ambizioso: consolidare un ecosistema permanente in cui ricerca scientifica, formazione, tutela dell'ambiente e coesione sociale si intrecciano per offrire nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

Con l'allestimento del primo piano e l'imminente ristrutturazione del secondo, Palazzo Amati si propone come un punto di riferimento per l'intero bacino del Mediterraneo. Il centro ospiterà percorsi museali interattivi, attività di divulgazione e progetti di citizen science, affiancati da aree di coworking, residenze di studio ed eventi dedicati alla Blue Economy.

Tra gli snodi centrali del programma figura anche il supporto al San Paolo Dolphin Refuge, la struttura pensata per diventare il primo rifugio permanente del Mediterraneo destinato all'accoglienza di cetacei provenienti da contesti di cattività.

Accanto alla valenza scientifica, il progetto punta sulla dimensione comunitaria e sull'inclusione. Attraverso percorsi educativi e spazi d'aggregazione rivolti a studenti, giovani e persone in condizioni di fragilità, Ketos mira a rafforzare il tessuto sociale dell'Isola Madre, facendo della tutela del mare e del patrimonio culturale una leva concreta di crescita, cittadinanza attiva e riscatto territoriale.

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