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Life sciences, ricerca e imprese per l'attrattività dell'Italia

di TMNews giovedì 1 ottobre 2026
3' di lettura

Milano, 2 ott. (askanews) - Ricerca, produzione e formazione per rafforzare l'attrattività dell'Italia nel settore delle life sciences. È la sfida lanciata da Luiss Business School e Farmindustria, che hanno riunito in un convegno a Milano esperti e protagonisti del settore per fare il punto sui nuovi scenari che impongono alle imprese di ripensare strategie di investimento per favorire una maggiore competitività internazionale e preservare la sicurezza delle filiere

'Questo primo incontro alla sede milanese dedicato al mondo pharma per noi è di fondamentale importanza, perché noi vogliamo fortemente che le nostre sedi - in particolare quella di Milano - diventino un luogo di incontro e di scambio tra imprese, accademia, studenti e professionisti di settore - spiega ad askanews Federica Brunetta, Direttrice MBA in Pharmaceutical Management Luiss Business School -. In particolare, quello che desideriamo è che in un settore come quello farmaceutico, che è molto dinamico e quindi richiede competenze specifiche, questi incontri diventino fonte di scambio di competenze, nascita di collaborazioni anche di nuove progettualità, e soprattutto di expertise che poi vengono a trasferire nei nostri partecipanti'.

In uno scenario geopolitico internazionale sempre più complesso, la formazione diventa così una leva cruciale di competitività: il confronto tra università, imprese e professionisti assume un'importanza fondamentale per costruire competenze sempre più in linea con le esigenze di un settore in continua evoluzione.

'In un settore come quello farmaceutico, caratterizzato da forti dinamiche, è proprio dalla nascita di collaborazione, degli scambi di expertise che nascono programmi informativi di eccellenza - prosegue Federica Brunetta - : questo è un po' lo spirito con cui noi creiamo la nostra offerta formativa, partendo dall'MBA in Pharmaceutical Management che si avvierà con la seconda edizione, unendo una formazione di eccellenza in contesto di executive master, in particolare quelli dedicati alla filiera della salute, e programmi verticali molto specializzanti per chi già ha bisogno di approfondimenti avanzati e già opera nel settore'.

Rendere l'Italia più attrattiva significa soprattutto creare condizioni favorevoli agli investimenti, alla ricerca e alla capacità produttiva del Paese.

'Occuparsi di salute richiede altissimi tassi di investimenti. Mi piace condividere un dato che riguarda il 2025: le aziende che operano in Italia hanno investito oltre 4 miliardi per quanto riguarda ricerca, sviluppo e innovazione, anche dal punto di vista industriale - sottolinea Raffaello Innocenti, vicepresidente di Farmindustria -. Questo vuol dire investire in competenze, investire in tecnica, in sviluppo industriale, investire ovviamente in salute, attrarre investimenti e contribuire fortemente a sostenere il sistema paese Italia'.

La collaborazione tra Luiss Business School e Farmindustria punta così a creare nuove sinergie e a rafforzare l'attrattività del sistema Paese grazie a una rete sempre più stretta tra università, ricerca e imprese.

'Sono occasioni preziose, ma secondo me sono preziose sicuramente per gli studenti che hanno l'opportunità l'occasione di incontrare l'industria, ma altrettanto per l'industria che deve essere in contatto con i giovani che poi saranno i professionisti domani nelle nostre aziende. Quindi questo è un aspetto fondamentale, un'occasione unica - puntualizza ancora il vicepresidente di Farmindustria -. L'obiettivo è quello fondamentalmente di avvicinare domanda e offerta: avvicinando domanda offerta, il vantaggio va per gli studenti che saranno i professionisti del prossimo futuro, per le aziende e per l'università stessa. Ma siccome ci occupiamo di life sciences dico che a beneficiarne sarà l'intero sistema Paese'.

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